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Venerdì 9 Ottobre 2009, 21:23
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Dopo una rapida e contenuta correzione, i mercati sono tornati prontamente a guadagnare posizioni, riportandosi sui massimi dell'anno. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione delle Il contesto nel complesso non é cambiato molto in queste ultime due settimane, come confermato anche dalle Banche Centrali, sia quella europea che d'oltremanica. I mercati delle valute non si sono mossi molto, a dimostrazione del fatto che non ci sono particolari newsflow e quindi traiettorie evolutive per la politica monetaria. L'economia è in miglioramento anche se permangono rischi per la crescita, e al contempo si evidenzia un'inflazione tutto sommato sottotono. L'exit strategy viene così posticipata al momento in cui la congiuntura europea inizierà a far registrare i primi segnali più stabili. Per gli indici azionari di maggior rilievo, vediamo che tutto sommato alle prese di beneficio sotto livelli tecnici resistenziali di una certa consistenza, fanno seguito immediati acquisti. Questo ha ridato bust alle aspettative e ora l'attenzione viene catalizzata dalla nuova stagione delle trimestrali americane, iniziata nei giorni scorso con Alcoa (NYSE: AA - notizie) che ha superato ampiamente le attese degli analisti. Da notare che resta ancora il tarlo dei ricavi, perché se questi non iniziano ad aumentare, la redditività dell'azienda rimane stabile e in assenza di crescita le aspettative sono sottostimate, con conseguenti prese di beneficio per i listini azionari. La Borsa del resto vive di aspettative e quella odierna è che tutto sommato le trimestrali societarie andranno bene. Durante la prossima settimana entreremo nel vivo dei numeri aziendali e si guarderà con grande interesse al settore bancario. Guardando in particolare a Piazza Affari, quali sono le sue attese per l'indice Ftse Mib? C'è spazio per ulteriori apprezzamenti nel breve? L'indice Ftse Mib ha consolidato sull'area dei 23.500 punti e oggi ci si è spinti oltre i 23.700, segnalando che quella dei 24.000 è una soglia psicologica. Proprio in area 23.900/24.000 si gioca la partita che può anche essere vinta dalle forze rialziste perché gli oscillatori si sono scaricati bene, anche se a livello settimanale siamo un po' tirati. Questo vuol dire che siamo entrati in una fase di eccesso che potrà anche perdurare nelle prossime settimane e portare il Ftse Mib a raggiungere la soglia dei 25.000 punti. Questo è il target del movimento in atto e una volta raggiunto si tornerà a testare la validità della soglia mediana dei 23.500 punti. Se si vuole entrare sul mercato a questi prezzi, da una parte bisognerà tenere presente che si potrà anche raggiungere l'area dei 25.000 punti, e le conferme in tal senso le avremo sopra i 23.900. Si consiglia di attendere il breakout dei livelli prima segnalati per poi guardare da vicino alle indicazioni che giungeranno dal fronte societario. L'attenzione dovrà essere rivolta alle trimestrali maggiormente significative quali quelle di General Electric (NYSE: GE - notizie) , considerata un po' il barometro dell'economia. Da non trascurare le banche che dovrebbero aver performato bene, realizzando utili con operazioni anche semplici grazie al denaro preso in prestito dalla Federal Reserve praticamente a tasso zero. In generale, vista la spinta del mercato e considerato che sui supporti la pressione in acquisto si è mantenuta tonica, possiamo dire che la correzione c'è già stata. C'è voglia di comprare e di salire, per cui bisogna essere orientati al rialzo, visto anche che non ci sono al momento segnali negativi di alcun tipo. La tendenza è delineata e non c'è all'orizzonte alcuna minaccia di inversione per il momento. Alla luce di quanto detto sino ad ora, quali sono i titoli sui quali puntare per sfruttare la prossima gamba di rialzo del mercato? Sicuramente continuiamo a guardare con interesse ai bancari, il cui movimento sarà condizionato e non poco da quello che accadrà la prossima settimana in America con le trimestrali dei principali gruppi del comparto. Crediamo in ogni caso che non avremo particolari sorprese, mentre dal fronte macro tutto sommato arrivano notizie confortanti. Ancora in chiaroscuro le indicazioni relative al mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione ormai al 10%, ma ciò non dovrebbe preoccupare più nessuno perché simili indicazioni sono già scontate dal mercato. Tra i bancari, vediamo che Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) si trova poco sotto alcune resistenza rilevanti anche in ottica di medio periodo: parliamo dell'area dei 2,8/2,82 euro che ha una certa consistenza, prima di andare a considerare i 3 euro. Vista l'impostazione tecnica degli oscillatori che si sono scaricati molto bene, si nota una pressione in acquisto tonica, insieme ad una lateralizzazione dei corsi, segno evidente della consistenza del denaro. In questa direzione Unicredit potrebbe spingersi fino ai 3 euro. Bene anche Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) sul quale però rimarrei un po' sottopesato, mentre per Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) non escludiamo un approccio dei 3,3/3,4 euro. Questi livelli potrebbero rappresentare un po' il target del movimento in atto, per cui attendiamo la violazione dei 3,09/3,11 euro, oltre i quali andare a vedere gli obiettivi appena citati. Qual è il suo giudizio sul comparto degli assicurativi? Ci sono delle storie che meritano di essere seguite in questa fase? Gli assicurativi potrebbero essere interessanti e consigliamo di continuare a seguire Generali che può ancora dare delle soddisfazioni. La strategia da seguire prevede un primo segnale di allerta al di sotto dei 18 euro, la violazione dei quali dovrebbe indurre ad una maggiore cautela, con una progressiva riduzione dell'esposizione al titolo. Fiat (Milano: F.MI - notizie) è arrivato a superare anche la soglia dei 10 euro, grazie allo slancio rialzista soprattutto delle ultime due sedute? Quali consigli operativi ci può fornire in merito? Se si ha un orizzonte temporale un po' più lungo e se si crede nel business del gruppo e nel suo management, si può puntare sul titolo che può arrivare tranquillamente in area 12 euro. Fino a questa soglia può essere ancora sottovalutato, motivo per cui Fiat è da mantenere ancora in portafoglio per chi lo ha già, mente chi vuole acquistare ora in ottica di trading, può intervenire subito con obiettivi nel breve a 10,7 euro. Ritengo invece esagerati alcuni dei target price indicati nei giorni scorsi da certe banche d'affari, basti pensare a Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) che non esclude una valutazione anche a 30 euro. Non dimentichiamo che Marchionne ha prospettato uno scenario decisamente pesante per il mercato dell'auto in assenza del rinnovo degli incentivi statali anche nel 2010. C'è da credere a Marchionne o alle banche d'affari? Personalmente preferisco credere al numero uno di Fiat che guida il gruppo e conosce meglio di altri le dinamiche interne. Ci sono altre storie interessanti da seguire nel breve? Tra gli altri titoli vorrei citare Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) che ha fatto un buon movimento fino a 0,4 euro e potrebbe avere spazi di crescita anche fino a 0,425 euro. Una blue chips che è rimasta un po' indietro è Geox (Milano: GEO.MI - notizie) i cui oscillatori si sono ben scaricati: se il mercato proseguirà nella fase di rialzo, il titolo potrebbe iniziare a correre. In tal caso si potranno rivedere i massimi dei primi di maggio a 6,75 euro, senza escludere estensioni in direzione dei 7 euro. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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