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Giovedì 10 Aprile 2008, 9:14
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MILANO (Reuters) - Panorama contrastato per le borse asiatiche e del Pacifico in un contesto segnato, ancora una volta, dai timori per l'andamento dell'economia globale, per la debolezza del dollaro e per la corsa del petrolio.
L'Fmi ha tagliato ieri le stime di crescita globale nel 2008 prevedendo una recessione negli Stati Uniti e un generale rallentamento a causa della crisi finanziaria. Sul fronte societario è giunto poi un segnale poco rassicurante dal taglio delle stime di
Ciononostante, l'indice MSCI, che misura la performance delle borse asiatiche escluso il Giappone, sale intorno alle 8,30 dello 0,19%, mentre TOKYO ha perso l'1,3% rinnovando i minimi da inizio aprile.
Un contributo positivo è giunto in particolare da TAIWAN, in rialzo dell'1,9% sui massimi da quasi tre settimane grazie alla forza del comparto tecnologico; il colosso dei semiconduttori TSMC è salito ad esempio di oltre il 2%. Il rialzo è in parte dovuto alle parole dell'investitore Jim Rogers, che sta comprando titoli sulla piazza di Taiwan sulla speranza di un allentamento delle tensioni con la Cina.
Seduta positiva anche per HONG KONG, rimbalza SHANGHAI dopo il forte calo di ieri; debole SINGAPORE con Cosco in calo di quasi il 14% dopo la cancellazione di un progetto per una piattaforma da 202 milioni di dollari.
Poco mossa BOMBAY, mentre in AUSTRALIA l'Aussie è in ribasso per il terzo giorno consecutivo, trascinato dai titoli bancari. | |||||||||||||||||||||
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