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Giovedì 10 Aprile 2008, 21:44
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Sarebbe senza dubbio un errore pensare che il rimbalzo delle ultime settimane possa aver cancellato i problemi economici e finanziari che hanno messo sotto pressione i mercati nel primo trimestre. Certo si sono avuti segnali di miglioramento soprattutto nel mondo del credito e si inizia a guardare con sempre maggiore fiducia agli effetti benefici della politica monetaria portata avanti dalla Fed e all'aiuto che giungerà alla congiuntura a stelle e strisce dal pacchetto di stimoli fiscali varato dal Governo Bush. Non più tardi di ieri il Fondo Monetario Internazionale ha richiamato l'attenzione sul rischio di una recessione globale, prospettando ancora fasi di tensione per i mercati finanziari. Il presidente di Morgan Stanley Asia, ha detto chiaramente che è difficile dire in questo momento se il peggio sia stato superato. Stephen Roach ha inoltre aggiunto che non si può escludere con fermezza la minaccia di assistere ad altri gravi problemi per le banche dopo la vicenda di Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) , perché ci troviamo in presenza di una crisi particolare, senza precedenti, che coinvolge prodotti finanziari molto complessi. Da non sottovalutare inoltre il fatto che nel corso di quest'anno si potrebbe avere ancora il collasso di altri fondi hedge fund, con le inevitabili conseguenze che questo avrebbe sulle Borse. A sostenere questa tesi è David Bailin di Bank of America, secondo cui ci aspettano ancora tempi duri, visto che alcuni fondi non riusciranno comunque a fare bene, in particolare quelli specializzati sul mercato del reddito fisso. Alla luce di questo scenario, è ancora presto quindi per dire che a breve possa tornare il sereno sui listini azionari, passibili piuttosto di nuove incertezze nelle prossime settimane. Non a caso gli esperti di Citigroup (ASFZ.PK - notizie) ritengono che la volatilità continuerà a fare da padrona ancora per qualche tempo sui mercati azionari. Da una parte le valutazioni sono sempre più attraenti, dall'altra però non si possono ignorare i rischi sugli utili societari che potrebbero frenare lo shopping degli operatori. Gli analisti si aspettano ricadute positive dall'aggressiva politica monetaria portata avanti dalle Banche Centrali, anche se gli effetti potrebbero vedersi più in là nel tempo, motivo per cui è bene non abbassare ancora la guardia. La banca d'affari americana è convinta che il trend registrato nel primo trimestre di quest'anno sia destinato a continuare, pur riconoscendo al contempo che i potenziali minimi che saranno toccati dalle Borse offriranno interessanti opportunità di acquisto. Nonostante la pesante flessione registrata dai massimi della scorsa estate dai mercati europei, Citigroup ha deciso di rivedere al ribasso il target degli indici benchmark del Vecchio Continente. Per la fine di quest'anno, l'obiettivo del Dow Jones Stoxx 600 scende da 415 a 340, mentre il Ftse100 è visto a 6.200 punti rispetto ai 7.000 indicati in precedenza. E tra i fattori che continueranno ad intralciare il cammino delle Borse, gli esperti indicano la crisi di liquidità, le difficili condizioni del mercato del credito e le ulteriori svalutazioni attese dalle banche. Non mancheranno inoltre ancora delusione dal fronte macroeconomico, cui si aggiungeranno le revisioni al ribasso sugli utili di diverse società quotate. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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