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Giovedì 10 Aprile 2008, 8:24
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Ma non tanto per il fatto che il cambio sia potuto salire sopra 0.8000 che era anche una eventualità possibile, visto quello che è accaduto al dollaro, ma per il fatto che il movimento è stato fatto in pochi mesi e senza alcuno storno o Insomma la valuta britannica, come il dollaro, è diventata peggio di una valuta emergente, liquidità ridotta all'osso e soprattutto nessuno che si preoccupi del fatto che le due valute anglosassoni con maggiore storia, tradizione o quant'altro, siano lasciate andare al loro destino con conseguenze anche significative a livello macroeconomico. Il tutto a favore (ma siamo sicuri che sia così un grande vantaggio ?) di una valuta sola, l'Euro. Gli ultimi giorni l'avversione al rischio era scesa e di conseguenza avevamo vissuto una fase di apparente stabilità, che sembrava poter essere il preludio a qualcosa di significativo ed invece si riparte, con l'avversione al rischio nuovamente in salita, il petrolio alle stelle verso nuovi massimi e il mercato valutario che ripropone il solito tema, ormai quasi noioso. Lo Yen ha ripreso a sua volta a salire, e i carry trades sembrano nuovamente a rischio, almeno nel breve periodo. Oggi sono previste le riunioni della Bce e della Boe, la prima non farà nulla mentre la seconda abbasserà il costo del denaro, con l'EurGbp che sale, sale e ha violato 0.8000, pronta forse al balzo verso 0.8050 e 0.8180 che potrebbero essere gli obiettivi nel breve. Siamo convinti di non essere lontano dai massimi neppure per questi cross, ma è logico che occorrono dei segnali da parte delle Banche Centrali, che invece in tal senso latitano. EurGbp daily Il grafico proposto evidenzia la salita degli ultimi 8 mesi dell'EurGbp, con la svalutazione della divisa britannica salita senza soluzione di continuità da 0.6700 a 0.8000, il 18% , una enormità che, per chi si ricorda, è addirittura superiore alla svalutazione del 1994 in termini di velocità di discesa. Non siamo lontani da correzioni significative, anche perché nonostante tutto il differenziale di tasso resta ancora a favore della divisa britannica, ma certo è che il trend è chiaro e sulle discese per ora si dovrebbe addirittura pensare di andare long Euro. Da un punto di vista macroeconomico probabilmente, si dovranno attendere cambiamenti nelle aspettative sui tassi e nelle dichiarazioni delle autorità monetarie al riguardo, per vedere una fase di stabilizzazione del cambio. In Giappone i tassi sono rimasti allo 0.5% mentre è stato eletto da entrambe le camere, quella alta e quella bassa, il nuovo governatore, Masaaki Shirakawa. Non è stato invece letto Watanabe come Vice Governatore, in quanto il partito di maggioranza il Dpj ha bocciato la sua candidatura in camera alta. I dati inglesi, per finire hanno evidenziato un calo della fiducia dei consumatori, mentre la produzione industriale è salita più delle attese. Infine, ricordiamo che il prossimo week end si riuniranno i Ministri finanziari e i banchieri Centrali per il G7-G8, e in questo caso ci si dovrebbero attendere comunicati a favore di una maggiore stabilità dei cambi, la solita retorica che non serve a nulla e a nessuno se non accompagnata da atti concreti. Però le aspettative potrebbero portare entro domani ad un ridimensionamento dei movimenti visti ieri, se non altro fino a lunedì mattina. Per oggi attendiamo ancora tensione sulla sterlina fino alla decisone della Boe, e poi qualche copertura potrebbe favorire la valuta britannica, almeno nel brevissimo. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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