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Robin Tax: Scajola, Non e' Ingiustificato Accanimento Su Petrolieri
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(ASCA) - Roma, 10 giu - La Robin tax ''non costituisce un
atto di ingiustificato 'accanimento''' sulle imprese
petrolifere. Lo ha detto il ministro dello sviluppo
economico, Claudio Scajola, intervenendo all'assemblea
annuale dell'Up.
Secondo Scajola, ''non puo' certo negarsi che il prelievo
fiscale incida gia' in misura cospicua sul settore
energetico, anche almeno nel comparto carburanti ci
attestiamo sistematicamente al di sotto della media
europea''. Ma in questa fase ''congiunturale difficile e
colpessa'' l'impiego ''temporaneo di strumenti perequativi a
carico di settori produttivi piu' forti'' risponde ''ad una
logica di solidarieta' e coesione sociale''.
Per questo, il ministro ha ribadito la disponibilita' del
Governo ''ad un confronto costruttivo'' con le imprese
petrolifere ''anche nell'ambito del tavolo permanente sul
mercato petrolifero, istitutito sin dal giugno 2008 per
definire, d'intesa con gli operatori e le categorie
interessate, interventi diretti a rendere il settore piu'
moderno, efficiente e concorrenziale''.
Al contempo, le imprese petrolifere devono impegnarsi ''ad
assicurare il progressivo riallineamento del costo
industriale dei prodotti petroliferi italiani a quello degli
altri Paesi europei, processo gia' avviato, ma - ha
puntualizzato - non completato'' Inoltre, per Scajola,
''la dinamica dei prezzi dei carburanti deve seguire con
maggiore tempestivita' e trasparenza l'andamento del mercato
di riferimento e cio' deve avvenire sia quando i prezzi
salgono sia, a maggior ragione, quando scendono''.
''Sono certo - ha concluso - che lavorando insieme potremo
definire soluzioni equilibrate ed efficaci per superare le
attuali difficolta' e guardare con rinnovata fiducia al
futuro energetico del
Paese''.
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