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Venerdì 10 Luglio 2009, 17:46
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E' questo, secondo quanto si apprende, il messaggio che l'a.d. di Eni, Paolo Scaroni, ha voluto inviare con una lettera a Ugo Cappellacci, in risposta a un telegramma con cui il neo presidente della Regione Sardegna esprimeva disappunto per la fermata del cracker di Porto Torres e apprensione per le sorti del sito. La lettera sarebbe stat indirizzata per conoscenza anche al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e al ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. In merito allo stop del sito, Scaroni avrebbe rassicurato Cappellacci che e' "temporanea" ed e' stata decisa per "l'elevatissimo livello di scorte, pari a piu' di 5 mesi di produzione, causato dalla crisi economica in atto". Per quanto riguarda, invece, il futuro di Porto Torres, che dal 2002 al 2008 ha registrato perdite per oltre 70 milioni di euro l'anno, Scaroni avrebbe condiviso le preoccupazioni dell'amministratore locale e sottolineato che questa e' "una situazione insostenibile", per cui si devono individuare soluzioni che "garantiscano prospettive di lungo termine" anche attraverso un confronto con il Governo. ren carlo.renda@mfdowjones.it MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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