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Sabato 12 Aprile 2008, 0:00

Arredo, i marchi giocano in difesa

Di di Marco A. Capisani

Italia Oggi

La 47ª edizione del Salone del mobile riapre i battenti, ma i marchi del settore si preparano a giocare in difesa per tutto il 2008 a causa della persistente crisi finanziaria Usa, del caro petrolio e del dollaro debole. Senza trascurare l'incertezza politica italiana del prolungato periodo pre-elet

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torale.
Le stime sull'anno in corso prevedono così una crescita contenuta al 4% sul fronte dell'esportazioni, voce trainante del bilancio di settore. Lo stesso dato era, a chiusura del 2007, a +8%. Sconti fiscali per i giovani, accordi con il settore del turismo e più attenzione al settore dei main-contractor, assieme a nuove politiche distributive e anti-contraffazione, sono le leve promozionali su cui punterà il settore arredamento tricolore per arginare i sentiment di crisi."L'incertezza politica riduce la domanda", ha dichiarato ieri a Milano Rosario Messina, presidente di Cosmit, società che organizza la kermesse milanese da mercoledì prossimo fino al 21 aprile. "Si ripartirà nella seconda metà dell'anno. Ad oggi, comunque, si diffonde in Europa una leggera ripresa tra Francia, Spagna e Germania. Mentre emergono nuove aree come il Sud America o il Sud Africa". A questi si aggiungono poi i mediterranei Turchia, Grecia e Marocco, fino alla sempre presente Cina. "Esistono ancora delle nicchie di mercato da potenziare", ha precisato Messina. "Il canale dei main-contractor ha una forte potenzialità, per esempio, che può creare sinergie trasversali ai singoli comparti".Sconti fiscali e accordi tra comparti merceologici vicini, nel settore del turismo per esempio, sono infatti alcune delle proposte concrete avanzate da Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-Arredo, che aggiunge: "senza strategie a livello paese non si può fare molto. Dopo le elezioni, si ripartirà operativamente solo a settembre".Distribuzione, l'esempio (e i rischi) della moda. Anche la distribuzione resta un nodo da sciogliere, di cui "basterebbe gettare le basi, trovando buoni partner locali, per garantirsi uno sviluppo", ha rilanciato Manlio Armellini, a.d. di Cosmit. "Il ministero per il commercio estero ha bandito, in quest'ottica, un concorso per finanziare studi di fattibilità per future reti distributive".La tendenza distributiva nel settore arredamento sta dividendo in due la popolazione aziendale, con i soggetti di fascia medio-bassa che si riorganizzano con modelli in stile gdo e quelli con un posizionamento medio-alto in cerca di un ulteriore margine di manovra verso l'alto, tra negozi monomarca e corner dedicati, proprio sul modello delle maison della moda. Direzione, quest'ultima, maggiormente seguita proprio dagli espositori del Salone, che richiede però importanti investimenti. Hong Kong è solo l'ultima, in ordine temporale, delle aperture di Poliform, per esempio, marchio che intende investire il 10% del suo fatturato sul versante retail. "Rafforzeremo così il nostro network, ad oggi, di 30 negozi in 72 paesi nel mondo", ha spiegato Giovanni Anzani, alla guida di Poliform. "Spaziamo così tra Europa e Stati Uniti". Nel 2008, l'azienda industriale lombarda conta di crescere del 15%, nonostante la debolezza di sterlina e dollaro, contro il fatturato già registrato nel 2007 da 110 milioni.Il consiglio di Kartell. "Attenzione però che servono una produzione più industriale che artigianale e un catalogo ampio e completo per rendere profittevole un negozio", interviene Carlo Luti, a capo di Kartell e con un passato manageriale in Versace. "Da questi presupposti, si possono incrementare le vendite grazie a esposizioni più ricche, sempre diverse, che finiscono per ispirare anche acquisti d'impulso più frequenti". Seguendo questa filosofia, Kartell ha già 240 contratti di shop, in Italia come all'estero, in città grandi e medio-piccole. Conta di crescere quest'anno del 15%, traendo dall'estero fino all'80% del suo fatturato. "I negozi sopravvivono, poi, se alla clientela vengono offerti prodotti dalle molteplici funzioni", chiosa Luti, "come quelli che caratterizzano la nostra presenza al Salone 2008, validi per ambienti interni ed esterni. Senza dimenticare poi la nuova serie della linea luce, su cui vogliamo investire e che pensiamo addirittura di vendere separatamente dagli altri nostri prodotti, in negozi specializzati".

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