|

Venerdì 11 Aprile 2008, 23:59

La correzione a Piazza Affari potrebbe essere solo agli inizi

Di Alberto Susic

Visita il sito di TrendOnline

Dopo due settimane consecutive vissute nel segno del recupero, i mercati azionari hanno deciso di affidarsi nuovamente ad una certa cautela, assistendo al ritorno delle vendite che però hanno intaccato solo in parte il bilancio positivo delle due ottave precedenti.
Nelle prime tre sedute i listini sono riusciti a mantenersi a poca distanza dai livelli raggiunti in chiusura venerdì scorso, tentando a più riprese di spingersi in avanti. Un tentativo che però è andato incontro ad un fallimento, vista l'incertezza che si è fatta strada nelle ultime due sessioni.

 I TEMI DEL GIORNO
▪ L'Euro e le parole di Trichet
▪ Borsa: le Olimpiadi insegnano
▪ Un parere su questo rimbalzo
▪ Pericoli: volatilità e nuovi minimi
▪ Ecco i Paperoni di Borsa
▪ Benzina: dove si risparmia?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA


A frenare i mercati hanno contribuito le crescenti preoccupazioni sulla nuova stagione degli utili trimestrali americani che, stando alle prime indicazioni, fino a questo momento ha riservato solo sgradite sorprese. La settimana si è aperta con i dati deludenti di Alcoa (NYSE: AA - notizie) che tuttavia sono stati metabolizzati bene dal mercato, con una reazione composta dei listini. Ciò non è accaduto invece nell'ultima seduta, con la trimestrale di General Electric (NYSE: GE - notizie) che ha messo sotto pressione le piazze europee ed americane.
Gli operatori mostrano non poca preoccupazione per le novità che potranno arrivare nelle prossime giornate, quando si entrerà nel vivo della nuova earnings season. A spaventare gli investitori sono soprattutto le prospettive per i mesi a venire, quando si potrebbe assistere ad un'ulteriore contrazione degli utili societari.
Nel frattempo non sono mancate le cattive sorprese anche dal fronte macroeconomico, con particolare riferimento al crollo della fiducia Michigan che è scesa ai minimi degli ultimi 26 anni. Qualche segnale di distensione si è avuto invece per il mercato del lavoro, con un calo maggiore del previsto delle richieste di sussidi di disoccupazione nell'ultima ottava.
Solo il Nikkei 225 (notizie) è riuscito a chiudere la settimana in positivo, con un frazionale progresso dello 0,23% che ha permesso all'indice di mantenersi al di sopra della soglia dei 13.000 punti.
Negativa invece la performance della piazza azionaria americana, il cui bilancio negativo è da ascrivere quasi interamente alle perdite registrate nell'ultima seduta. Il Dow Jones e l'S&P500 hanno accusato un ribasso del 2,25% e del 2,74% rispetto ai valori del close di venerdì scorso. Ad avere la peggio è stato il Nasdaq Composite (NASDAQ: notizie) che ha lasciato sul parterre il 3,4%.
Non è andata tanto meglio per le Borse europee, tra le quali il Dax30 e il Cac40 (Parigi: notizie) hanno archiviato la settimana con un rosso del 2,36% e del 2,1%, seguiti dal Ftse100 che si è difeso meglio con un ribasso dello 0,87%.

Un discorso a parte merita Piazza Affari che dopo aver sovraperformato gli altri mercati nelle due settimane precedenti, è riuscita a mostrare una maggiore forza relativa anche nelle ultime giornate. L'indice S&P/Mib infatti ha limitato i danni, andandosene al week-end con un lieve calo dello 0,5%.
In avvio di settimana l'indice ha provato subito ad attaccare la soglia dei 33.700 punti, dalla quale è stato respinto, scendendo il giorno successivo in area 33.400, salvo tentare un nuovo assalto alla resistenza nella stessa sessione. Nella giornata di mercoledì si è avuta una parziale violazione di questo ostacolo, con una caduta però fino ai 33.100 ieri. Infine, nell'ultima sessione le quotazioni hanno forzato nuovamente i 33.700, ma anche questa volta però senza successo, tanto da scivolare a testare i 33.000, con una chiusura a 33.178 punti.

Nelle ultime settimane si è avuto quindi un trading range nell'arco di circa 800 punti, con base a 33.000/33.100 e lato superiore a 33.700/33.800. Con ogni probabilità la rottura di uno di questi livelli porterà l'indice a sviluppare un movimento di più ampia portata, senza escludere un contestuale incremento della volatilità, appiattitasi un po' nelle ultime sessioni.
Già la scorsa settimana avevamo fatto riferimento alla necessità di una pausa salutare per il mercato che prima di nuove salite avrebbe potuto rifiatare un po'. Un'idea che abbracciamo con maggiore convinzione oggi, alla luce dell'evoluzione delle ultime sessione che hanno visto l'indice incapace di spingersi oltre determinati livelli.
Diversi analisti si trovano d'accordo nel prospettare una momentanea interruzione del recupero avviato poco prima della fine di marzo. Una pausa che potrebbe manifestarsi o con una correzione o con un trading range, secondo quanto indicato da Daolio Daolio. A suo dire, nel breve l'indice potrebbe muoversi all'interno della fascia compresa tra 34.000/34.500 e 32.000/32.500, con la possibilità che il rimbalzo possa estendersi successivamente anche oltre i livelli da poco riconquistati. Probabile infatti la riconquista dei 35.500/36.000 dopo questa pausa, e se anche tale scenario dovesse concretizzarsi non si avrebbe comunque un segnale di inversione della tendenza ribassista.

Ad attendersi un movimento laterale nel breve è anche il trader Davide Biocchi per il quale il mercato è alla ricerca di un punto di equilibrio che potrebbe essere trovato tra i 32.000 e i 35.000. Un'area quest'ultima difficilmente superabile nel breve, così come però è altrettanto improbabile che vengano violati al ribasso i minimi dell'anno a 30.000 punti.
L'indice S&P/Mib dovrebbe andare incontro ad una fase di trading range, che sarà accompagnata da un calo della volatilità, in modo da gettare le basi per un rialzo successivo anche più esteso di quello cui abbiamo assistito di recente.

Non diversa infine la posizione di Nicolas Listorti, che parla di un movimento in range nel breve tra i 33.500 e i 31.500 punti per l'S&P/Mib. L'esperto aggiunge che qualora si verificasse la fuoriuscita di oltre 400 punti sopra o sotto questi valori, allora si avrebbe la fine della fase laterale, con lo sviluppo di un movimento successivo la cui portata dovrebbe essere nell'ordine di 1.500 punti in una direzione o nell'altra.

L'indice S&P/Mib quindi, almeno per il momento dovrebbe aver fermato la sua scorsa e stando alle previsioni sopra esposte, potrebbe aver già avviato una correzione dai massimi relativi degli ultimi giorni. Se queste attese saranno rispettate, allora ci si dovrà attendere uno storno di almeno 1.000/1.500 punti dai livelli attuali, prima di un ritorno degli acquisti.
La prossima settimana inoltre potrebbe essere caratterizzata dal ritorno di una più ampia volatilità in vista dei numerosi risultati trimestrali che saranno diffusi sull'opposta sponda dell'Atlantico. Dal momento che diversi big dell'economia a stelle e strisce comunicheranno i loro numeri dopo la chiusura di Wall Street, consigliamo di prestare particolare attenzione per le Borse europee soprattutto in apertura, che potrebbe avvenire anche con gap più o meno vistosi al rialzo o al ribasso.



Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione




Consigli e suggerimenti

Copyright © 2008 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati