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Venerdì 11 Aprile 2008, 13:39
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Nella settimana che si conclude oggi, gli indici azionari hanno compiuto un lieve progresso, e, fatta eccezione per lo scivolone di ieri, hanno sostanzialmente "tenuto" le posizioni, a ridosso di importantissimi livelli tecnici di resistenza. Nonostante ciò, a nostro avviso la situazione non è mutata sostanzialmente, rispetto alla scorsa settimana, nel senso che riteniamo che la tendenza primaria sia tuttora orientata al ribasso, e che il recupero in corso sia da "leggere" come un bear market rally, ovvero una reazione nell'ambito della tendenza primaria; e, come tale, lo spazio di ulteriore apprezzamento delle quotazioni, almeno nel breve termine , ci sembra molto Gli indici sono infatti giunti in prossimità di soglie tecniche di resistenza importanti, come detto, in condizioni di ipercomprato, e con un ritmo di crescita dei prezzi che non è sostenibile, a breve. Dunque è necessaria una pausa, che potrebbe manifestarsi con una correzione oppure con un trading range. Nel breve termine riteniamo che il range , per il nostro indice spmib, possa collocarsi tra l'area 34000/34500, come top, e l'area 32000/32500, come bottom. Non escludiamo che nel medio termine, nell'arco dei prossimi 2/3 mesi, il recupero possa progredire oltre questi livelli: la violenta correzione di gennaio permetterebbe un ritorno anche in area 35500/36000, senza che si generi un segnale di inversione della tendenza ribassista. L'impostazione degli oscillatori più lenti, le condizioni del mercato delle opzioni, e altre tecniche sembrano segnalare tuttora che il ribasso primario potrebbe avere ancora la meglio, nel corso del 2008. Consideriamo pertanto come provvisori, e passibili di correzione, i minimi di gennaio: benché questi livelli siano importanti, e la reazione che i mercati stanno mostrando sembri indicare che per qualche tempo non saranno violati, nel corso del 2008,più probabilmente nella seconda metà dell'anno, una nuova "gamba" ribassista potrebbe essere disegnata sui grafici. VOLATILITA'/PREZZI VOLATILITA' IMPLICITA ( OPZIONI INDICE MIBO30) = APRILE CALL ATM= 17,3% PUT ATM=17,0% CALL OTM=15,4% PUT OTM=20,3% SETTEMBRE CALL ATM= 21,8% PUT ATM=21,6% CALL OTM=19,8% PUT OTM=24,0% VOLATILITA' STATISTICA ( INDICE S&PMIB, 21 GG) = 26,05% La giornata di ieri è stata l'unica un pò "movimentata", nel corso della settimana, e gli effetti di questa relativa staticità del nmercato, si riflettonno in un calo dei prezzi delle opzioni, e della volatilità statistica dell'indice spmib. Quest'ultima perde circa 4 punti percantuali: venerdì scorso la avevamo rilevata sopra quota 30%, e oggi la troviamo a quota 26%. Osserviamo comunque che la volatilità stattitsica rimane su livelli mediamente elevati, se comparati con la media degli ultimi 3/4 anni. prezzi delle opzioni sono calati: sulla scadenza di aprile osserviamo una operdita di circa 2 opunti percentuali, in termini di volatilità implicita, mentre sulla scadenza di settembre c'è una riduzione, rispetto alla scorsa settimana, di circa 1 punto. Il mercato sembra stimare che la situazione di relativa "calma" sia temporanea, e che sia destinata a sfociare in una volatilità maggiorem, nei prossimi mesi. Nel corso degli ultimi anni, generalmente la situazione era inversa, nel senso che sulla scadenza corta, sopratutto in prossimità della scadenza stessa, come siamo adesso, si verificava che le opzioni mostravano prezzi decisamente più elevati ( in ternmini di volatilità implicita ) rispetto alle scadenze più liunghe. La volatilità relativamente elevata è, a nostro avviso, destinata a rientrare progressivamente, magari tornando verso quota 20%, con lo svilupparsi del recupero sui mercati azionari, che vediamo molto lenmto e faticoso, per i prosismi mesi. OPEN INTEREST O.I. CALL=115547 O.I. PUT=125543 DIFF ( media a 7 gg )= -6265 L'open interest totale aumenta progressivamente, e il differenziale è stabile, vicino allo zero. In settimana i volumi sono stati equilibrati, tra call e put, e anche la distribuzione sull'open interest risulta essere in equilibrio. Osservando la scadenza di aprile, notiamo un forte livello di open interest sulle put con basi dalla 33000 alla 32000. Per le call, il maggior numero di posizioni si colloca sulle basi 32500, 33000 e 34000. L'area 33000 potrebbe fungere da attrattore, per l'indice, in vista della scadenza di venerdì prossimo. Nelle ultime sedute, sopratutto in quella di ieri, sono state trattate molte put 33000 e 32500: probabilmente la flessione dell'indice ha spaventato qualche operatore inducendolo a ricoprirsi, mentre altri hanno approfittato del calo per vendere i premi. I compratori di put sono come al solito gli istituzionali, in cerca di copertura ai portafogli residui, e anche alle nuove posizioni che probabilmente si stanno timidamente impostando in queste settimane, sul mercato. I venditori sono principalmente rappresentati dalla speculazione e dai market makers. VOLUMI CALL/PUT RATIO ( MEDIA A 8 GG ) = 1,04 In settimana i volumi sono stati discreti, con una punta nella seduta di ieri,durante la quale la forte flessione dell'indice, ed il successivo violento recupero, hanno certamente indotto molti operatori alla sistemazione di posizioni in essere in vista della scadenza di venerdì prossimo. Il grosso dei volumi trattati ieri è stato infatti concentrato sulle put, in particolare sulle basi 33000, e 32500. Ieri sono state trattate anche molte call 33500 e 34000. Il call/put ratio permane da molto tempo nella fascia alta della consueta banda di oscillazione, e solo nelle sedute più recenti ha accennato ad una flessione. Dario Daolio – www.optfuture.com Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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