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Petrolio: close invariato. Pesante sforbiciata dell'Aie alle stime sulla domanda 2008
Di Alberto Susic
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Si conclude senza alcuno scossone la seduta odierna per le quotazioni dell'oro nero che hanno vissuto una giornata a due facce. Nella prima parte infatti i prezzi si sono spinti subito in avanti, recuperando interamente la flessione della vigilia e spingendosi anche oltre, arrivando ad un passo dalla soglia dei 111 dollari al barile. Da questo livello sono scattate una serie di prese di beneficio che hanno riportato le quotazioni circa due dollari più in basso. Nel finale però gli acquirenti sono tornati sulla scena e così il future con scadenza maggio ha terminato gli scambi a quota 110,09 dollari, in frazionale calo di appena due cents rispetto a ieri. Questo però non ha impedito che il bilancio settimanale sia ancora una volta preceduto dal segno più, visto che nelle ultime cinque sedute le quotazioni del petrolio hanno messo a segno un rialzo del 3,71% rispetto al close di venerdì scorso.
Quest'oggi l'Agenzia Internazionale dell'energia ha rivisto pesantemente al ribasso le stime sulla domanda mondiale del 2008, riducendole di 460mila al giorno a 1,3 milioni di barili giornalieri. Rispetto alle indicazioni fornite ad inizio anno, l'Aie ha ridotto le stime di circa il 35%, con la contrazione più significativa cui non si assisteva da ben 7 anni.
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