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Lunedì 11 Maggio 2009, 9:59
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Confesso di averci pensato su tanto, prima di scrivere questo post, l'ennesimo che analizza una serie di dati che vanno ben al di là di qualsiasi altro dato, dati che si ripetono, dati che mi hanno permesso tempo fa, di comprendere cosa stava accadendo, storie di uomini che mi vergogno a confondere con numeri e cifre. Non posso fare a meno di notare che giorno dopo giorno, milioni di lacrime umane determinate dalla perdita di un posto di lavoro e della dignità personale, vengono regolarmente spazzate via nel nome di un sistema che non concede spazio ai sentimenti, licenziamenti che arrivano via mail o tramite sms! Ribadisco che stiamo parlando di uomini, non di numeri, non di percentuali! Al di là della realtà nascosta dietro una fila di numeri che sorprendono per la loro incongruenza è facile notare come oggi il sistema cerchi di proporre sempre e sole le vecchie formule. Il Bureau of Labor Statistics BLS ha comunicato una perdita di posti di lavoro stimabile in meno 539.000 persone con un tasso di disoccupazione che è arrivato a sfiorare il 9 % arrestandosi a 8,9 % non molto lontano da quel ridicolo limite massimo previsto della Federal Reserve quantificabile in uno ingenuo e ottimistico 9,5 %. Se qualcuno non l'avesse notato il settore privato continua a scendere a ritmi superiori all'effettivo valore comunicato dal BLS ovvero meno 611.000 persone senza posto di lavoro. Nonfarm payroll employment fell by 539,000 in April to 132.4 million; private-sector employment declined by 611,000. Since the recession began in December 2007, payroll employment has fallen by 5.7 million. Se non fosse per il risveglio delle assunzioni pro tempore governative relative ala censimento nazionale 2010 che hanno visto un aumento di 72.000 contro una perdita di 5000 nel mese precedente, la tendenza resterebbe saldamente oltre le 600.000 perdite ! Date ora un'occhiata qui sotto al numero delle ore lavorate e provate a fare le vostre considerazioni ricordando che il numero delle ore di lavoro perse supera il numero dei reali disoccupati nella tendenza al declino degli occupati del settore privato . 38.000 nuovi assunti nel settore edile e 65.000 nel Professional & Business Services che mai e poi mai aveva conosciuto un cosi rilevante aumento di occupati nella sua tendenza stagionale ecco i risultati dell'ormai leggendario CES/NET B/D Model un modello assolutamente inattendibile, ma che aiuta il governo americano a segnalare una realtà virtuale. Date un'occhiata ai due mesi precedenti, nei quali la crescita complessiva superava di poco la tendenza manifestata nell'ultimo mese di aprile. Nell'aprile del 2008 vi furono 176.000 posti aggiunti complessivamente ma in quell'anno la recessione, non poteva essere certamente cosi profonda e sensibile come quella attuale. Inutile inoltre ribadire per l'ennesima volta la tabella n° 12 del BLS dove sono rilevate alcune misure alternative che testimoniano l'alto grado di sottoccupazione dell'economia americana dove negli ultimi mesi i lavoratori a part-time, non per scelta ma per condizioni economiche sono arrivati a sfiorare la ragguardevole cifra di circa 4 milioni. Inoltre oltre due milioni di persone stanno cercando lavoro da circa un anno inutilmente e tutti coloro che non hanno cercato lavoro nelle ultime quattro settimane non vengono conteggiati, considerati disoccupati. Il BLS ne parla nel suo sito sottolineando come vi sia anche un maggiore interesse per un gruppo di persone che non soddisfano la definizione ufficiale di disoccupazione, ma che hanno mostrato interesse per la partecipazione alla forza lavoro. Per quanto invece le revisioni sembrerebbe che stiano decellerando, ma restano pur sempre negative sia nel caso del BLS, che nel caso dei sussidi di disoccupazione, e nessuno può escludere una ripresa. Aspettiamo il rapporto del BusinessEmploymentDynamics che uscirà nel mese di maggio per vedere la realtà anche se verrà come sempre tranquillamente ignorata dal mercato. Vediamo ora di accendere un faro sui sussidi di disoccupazione visto che per fortuna in questo indicatore non esistono strani modelli statistici stagionali che possano modificare la realtà! Vi ricordate questa formula proposta dal professor Hamilton di ECONBROWSER che evidenziava come fossimo ancora lontani da una possibile definitiva inversione dei sussidi di disoccupazione. Ebbene sviluppando e analizzando un campione di 46 volte durante le quali i sussidi hanno raggiunto un picco qualsiasi dal 1969 al 2001, solo in 17 casi si è avuta la conferma che la dinamica di salita era finita o che la stessa recessione stava terminando, mnetre nelle restanti 29 volte si trattava di un falso segnale seguti da un nuovo picco dei sussidi. Quindi Hamilton ha elaborato questa formula che ci dice che attualmente al 23 aprile vi erano ben il 63 % di probabilità che il sussidi ritornino sopra al precedente livello. Se qualcuno riesce a lavorare su questa formula sarebbe interessante aggiornarla settimanalmente per seguire l'evoluzione della dinamica. Conclude inoltre che non si dovrebbe mai essere del tutto convinti In other words, you'd never be completely persuaded, if the only variable you had to look at was a few weeks of unemployment claims, that a recession is just about to end. The latest number might turn out to be a green shoot , no question. But the odds are two to one that it's just another dead twig. Si potrebbe essere un germoglio verde, ma le probabilità sono 2 a 1 che si tratti di un ramoscello secco! Questo scriveva Hamilton il 23 aprile! Dopo però lo stesso Hamilton il 30 aprile togliendo dalla serie la recessione del 1970 ( il che non è comprensibile ) è giunto alla conclusione che vi erano il 50 % di probabilità che il picco dei sussidi fosse stato raggiunto e quindi alla luce dei risultati dell'ultima settimana credo che la percentuale volga a favore degli ottimisti. Qui sotto avete un'altra serie di grafici che riportano le sue visioni risalenti ai primi di aprile, se realmente la tendenza fosse esatta ma non credo ( perchè vale sempre la regola dell'eccezione e questa non è una crisi come le altre ) allora prepariamoci ad avere un revival in grande stile degli anni '80 con una doppia recessione a distanza di un paio di anni questa volta con la variabile di un ambiente deflativo, dove della Grande Inflazione di quegli anni non vi è traccia. Intanto Barry Ritholtz ci propone l'altra faccia della medaglia, un'analisi di Bob Bronson che evidenzia come secondo il suo punto di vista c'è una contraddizione nella visione che meno disoccupati propongano la fine di una recessione. Più volte ho messo in evidenza nelle ultime settimana che le richieste di sussidio continuate "continuing claims" continuavano a salire registrando nuovi record e secondo Bronson sono un indicatore lagging che determina il probabile incremento del tasso di disoccupazione dal 8,9% al 9,6 % in pochi mesi, scommetterei entro agosto! La tendenza delle richieste di sussidi continuate dovranno assecondare il fatto che nessuna azienda ha intenzione di arrestare la ristrutturazione dei costi. Secondo Floyd Norris sul NYT la situzione dei continuing claim continua a peggiorare infatti e ormai la tendenza della disoccupazione prosegue da 21,4 settimane superando il record della peggiore doppia recessione degli anni 80... The average length of unemployment has climbed to 21.4 weeks, exceeding the previous record of 21.2 weeks, set in July 1983. (The data goes back to 1948.) Per gli ottimisti di maniera è importante dare un'occhiata qui sotto, ci vorrà molto tempo prima di vedere scendere il tasso di disoccupazione e non scenderà sino a che, non avrà superato abbondantemente la doppia cifra. Invece di perdere tempo e energie a salvare banche decotte e favorire gli amici degli amici, sarebbe meglio dare una mano all'economia reale; non si può non notare che per Main Street, nessuno sforzo realmente importante è stato messo in atto, ne per tenere le persone nelle proprie abitazioni, ne tantomeno per evitare un numero impressionanti di disoccupati e domani vedremo insieme cosa si sta preparando per la fine dell' anno e per il prossimo, l'ennsima potenziale ondata di foreclosures che produrrà un prolungamento della crisi. Magari qualcuno cercherà di evidenziare la fine della recessione con i numeri del PIL, ma come ho sempre sostenuto in passato la recessione reale è un'altra cosa, una sensibile contrazione dei consumi, degli investimenti e della produzione; vedremo, ma non sarà facile spiegare a chi ha perso il lavoro, che il più o il meno di alcune statistiche servono come lampioni per gli ubriachi euforici, dediti solo alla pura speculazione. Per il resto sembra di essere tornati ai bei tempi, quando tutti erano convinti di una tempesta in un bicchier d'acqua, ma in fondo è giusto cosi, le favole esistono anche per questo,business as usual" per tutti! Comunque sia, al di la di una ricomposizione dei magazzini, non vedo nulla che possa giustificare una ripresa dell'occupazione, se non qualche censimento per arrontondare il numero, numeri solo numeri, hanno arrottondato quelli dello "stress test" chissà che non riescano ad arrottondare anche i prossimi a partire da quelli relativi ai consumi. Torno a ribadire per l'ennesima volta che qualche sgravio fiscale, darà un impulso illusorio ai consumi e che il tasso di risparmio e la grave recessione, uniti all'estinzione dell' home equity e agli effetti della deflazione, sono un'ipoteca sui consumi futuri che si avviano sulla strada della sostenibilità. Inoltre l'eterno dilemma fra inflazione e deflazione rappresentato in un TORNEO MEDIEVALE sta giorno dopo giorno assumendo contorni sempre più definiti, anche se la nebbia della speculazione e dell'ideologia monetarista tenta di offuscare la realtà. Se qualcuno si illude che il recente rally delle materie prime sia dovuto ai fondamentali, magari all'ennesima illusione di una ripresa sostenuta, dimentica che il gioco continua e che la speculazione continua ad alterare la percezione della realtà fondamentale che è quella di una Grande Recessione per ora, in un mondo di derivati dove ormai tutto è di carta, dal petrolio al grano. Anche gli economisti dell' ECRI sono ottimisti, il loro leading indicator dicono, non ha mai sbagliato, si tranne nella Grande Depressione e questa è già soprannominata la Grande Recessione, dietro l'angolo ci attende la "Lost Decade". La metafora degli studenti che si accordano con i professori per passare l'esame sull'assunto della buona volontà calza come un guanto alla situazione attuale queste sono le parole di Geithner Some might argue that this testing was overly punitive, while others might claim it could understate the potential need for additional capital. The test designed by the Federal Reserve and the supervisors sought to strike the right balance. Alcuni potrebbero sostenere che questo test è stato troppo severo, mentre altri sostengono che potrebbe sottovalutare la necessità di ulteriori capitali, ma il test progettato dalla Fed ha cercato di trovare il giusto equilibrio. certo con un tasso di disoccupazione previsto al 9,5 % l'equilibrio è assicurato! Davvero interessante questo pezzo del WSJ assolutamente affascinante, non che in questo veliero non avevamo compreso il covo di pirati in cui si stava orchestrando il gioco del tesoro nascosto, ma letto sul WSJ assume un altro significato........ Banks Won Concessions on Tests Fed Cut Billions Off Some Initial Capital-Shortfall Estimates; Tempers Flare at Wells The Federal Reserve significantly scaled back the size of the capital hole facing some of the nation's biggest banks shortly before concluding its stress tests, following two weeks of intense bargaining. The Fed ultimately accepted some of the banks' pleas, but rejected others. Shortly before the test results were unveiled Thursday, the capital shortfalls at some banks shrank, in some cases dramatically, according to people familiar with the matter. Poco prima del rilascio dei risultati i voti in pagella sono stati aumentati,i "genitori" di Bofa, Citi e Welly erano furiosi, quelli di Citi addirittura sono riusciti a fare un miracolo. Come dice John Hussman nel suo ultimo lavoro, Banks Pass Stress Test - Regulators Fail Ethics Test QUI si vuole la fiducia a tutti i costi e quindi si è disposti a manipolare la realtà pur di averla, consiglio di leggere attentamente questa sua analisi, molto attentamente! In fondo se ci pensate bene è meglio lasciarsi "contaminare" dalla REALTA', una realtà fatta di rapporti umani, non una giugla dove spesso l'unica felicità è quella che offre l'accumulo di patrimoni effimeri, la sensazione di obesità finanziaria. ......il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano.... (Jovanotti) Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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