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Giovedì 11 Giugno 2009, 10:30

Analisi America: IBM - Big Blue vola sulle nuvole

Di FinanzaWorld staff

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Il termine 'blue chip' indica un'azienda matura, con una grossa capitalizzazione ed una lunga storia alle spalle.
 Sono ad esempio delle 'blue chips' Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie)  (NYSE:XOM) e Wal-Mart (NYSE:WMT), cosi' come Microsoft  (NASDAQ:

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MSFT - notizie) (NASDAQ (NASDAQ: notizie) :MSFT) e Johnson & Johnson (NYSE:JNJ).
 E' tra queste anche l'azienda che alla sua nascita, ormai 100 anni fa, era chiamata Computing-Tabulating-Recording e che ora e' nota a tutti con un acronimo differente: IBM (NYSE:IBM (NYSE: IBM - notizie) ).
 Cash is king recita un noto detto di Wall Street ed il bilancio di IBM e' sicuramente da re, con oltre 12 miliardi di dollari, che la rende tra le prime aziende in USA in quanto a disponibilita' di cassa.
 Infatti dal 2003 IBM e' riuscita a migliorare la generazione di free cash flow ad una media del 7% l'anno.
 Una parte del free cash flow viene costantemente restituito agli investitori sotto forma di dividendo, che e' di conseguenza cresciuto negli ultimi 5 anni di oltre il 20% l'anno.
 E proprio l'ultimo trimestre il management ha deciso di aumentare il dividendo di un altro 10%, offrendo quindi al prezzo attuale di 106$ un rendimento del 2.10%.
 Non solo, il management ha anche destinato 3 miliardi di dollari ad un piano di buyback.
 Insomma la crisi non sembra avere effetto sui risultati di IBM.
Del resto i profitti nel 2008 sono cresciuti del 24% ed il fatturato del 5%.
 L'azienda sta avendo una solida crescita nei quattro paesi del BRIC, che malgrado la crisi stanno comunque continuando ad investire pesantemente in infrastrutture e software.
IBM infatti genera oltre il 50% del fatturato al di fuori degli Stati Uniti ed e' quindi anche decisamente diversificata.
 La strategia di IBM e' di puntare molto sui servizi di consulenza, che costituiscono ormai l'80% del fatturato, soprattutto perche' la vendita di servizi permette margini sicuramente piu' alti dell'hardware.
 Vedasi la vendita a Lenovo della produzione dei PC.
 Ed il margine lordo e' infatti in continua crescita; anche nell'ultimo trimestre e' cresciuto al 43.4%, rispetto al 41.5% dell'anno precedente.
 Come ben spiegato nelle ultime conference call dal CEO Sam Palmisano, l'azienda ha deciso di muoversi in maniera decisamente aggressiva in questo periodo.
 IBM e' sempre stata piuttosto attiva nella ricerca, destinandovi budget sempre molto alti.
E' infatti non solo tra le aziende del settore IT, quella che ogni anno registra piu' brevetti, ma e' anche l'azienda americana con il numero maggiore di brevetti in assoluto.
 Non deve quindi stupire che IBM sia attiva nei campi piu' disparati, dalle nanotecnologie, ai sistemi di raffreddamento, passando per la videosorveglianza, i supercomputer, i chip di nuova generazione ed il settore farmaceutico.
 La visione lungimirante di Palmisano prevede l'uso della rete per la soluzione di problemi quotidiani e per rendere le nostre vite piu' efficienti.
Non deve quindi sorprendere sentirlo discutere di come le tecnologie IBM possano ridurre l'impatto energetico o il tempo che si passa nel traffico.
 Tra l'altro sono gli stessi obiettivi del mananagement di Google (NASDAQ:GOOG) o di Cisco Systems (NASDAQ: CSCO - notizie) (NASDAQ:CSCO) che ha da poco lanciato la propria iniziativa 'citta' sostenibili'.
 Ma e' nel cloud computing che si sta combattendo ora una vera battaglia.
 Dietro il termine un po' criptico ci sono in realta' servizi di elaborazione erogati allo stesso modo dell'energia elettrica, da grandi centrali che garantiscono una continua disponibilita'.
 Tutte le piu' granzi aziende del settore IT si stanno affacciando sul mercato con i propri prodotti.
 Lo ha fatto IBM con il suo Blue Cloud, ma anche Verizon (NYSE:VZ), Amazon (NASDAQ:AMZN), Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , EMC (NYSE:EMC (NYSE: EMC - notizie) ) e Salesforce.
com (NYSE:CRM) offrono la propria tecnologia.
 Vedremo nei mesi seguenti quale tra queste aziende ne ricavera' i maggiori benefici.
 

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