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Venerdì 11 Luglio 2008, 8:23
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Ieri infatti all'audizione al Senato hanno chiesto al Congresso di lasciar fallire le Società finanziarie che non ce la fanno da sole, affermando però allo stesso tempo che queste Compagnie sono troppo grandi per fallire ! Una audizione in cui i due rappresentanti non hanno parlato di economia e di dollaro ma solo di ristrutturazione dei regolamenti in modo da evitare in futuro che possano accadere fatti come quelli visti in occasione della crisi subprime. Il mercato ha reagito in modo scomposto, vendendo dollari a mani basse, forse in modo esagerato perché le dichiarazioni del Banchiere centrale e del segretario al Tesoro (NYSE: TSO - notizie) andrebbero analizzate sotto un'ottica differente, e dimostrano come l'economia americana cerchi sempre gli anticorpi dentro se stessa senza ricorrere ad aiuti di Stato. Più tardi un'altra rappresentante della Fed , Yellen, ha espresso preoccupazione per lo stato di salute dell'economia, senza concentrarsi sul problema inflazione, che pure resta uno dei nodi principali da combattere. Oggi è atteso il deficit commerciale, in allargamento per via del petrolio, che però ovviamente è legato al dollaro, quindi fino a che il dollaro no recupererà, sarà difficile vedere un miglioramento del deficit commerciale. Ma non pensiamo che la situazione europea sia di gran lunga differente dopo la pubblicazione della produzione industriale italiana, in calo del 6.6%, e che segue i dati negativi della Germania e della Francia. Il Pil dovrebbe risentirne anche se su base trimestrale la crescita dovrebbe essere dello 0.1%. Questo però non provocherà alcun cambiamento di politica monetaria che resta legato all'inflazione con i tassi che resteranno alti. Anche nei paesi scandinavi sono usciti i dati sull'inflazione in netta crescita al 4.3% in Svezia e al 3.4% in Norvegia e le banche centrali rispettive rimarranno vigili in tal senso. Insomma uno scenario di preoccupazione continua legata al cattivo rendimento delle economie e una super inflazione esogena da materie prime. Come si può combattere visto che forse non sarà sufficiente la recessione nel primo mondo in quanto Asia , India e Brasile continuano a correre a ritmi indiavolati ? EURUSD 4 ORE Difficile trovare una soluzione, l'unica che ci viene in mente è sempre la stessa, ovvero si deve cercare di far scendere il prezzo del petrolio che sembrerebbe ingiustificato da un punto di vista della domanda e offerta reali. Per aiutare a far scendere il prezzo del petrolio la nostra ricetta è sempre una sola, aiutare il dollaro a recuperare terreno, altrimenti la correlazione non farà altro che alimentare la spirale perversa di cui ci stiamo occupando da mesi. Il quadro tecnico pone dei seri rischi per il dollaro con la possibilità come si nota dal grafico di vedere nuovamente i massimi storici in area 1.6000 mentre nel breve periodo i livelli da osservare sono posti a 1.5830 e 1.5870 mentre i supporti intervengono in area 1.5740-60 nel brevissimo e 1.5640 nel medio. Anche gli altri grafici dell'Euro, ovvero i cross EurGbp , EurYen, EurNzd sono vicini ai massimi storici che potrebbero essere attaccati. Non crediamo che questi livelli verranno violati, ma saranno probabilmente una occasione per entrare in posizione contraria e contro la moneta unica. Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.p.A. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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