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Venerdì 11 Luglio 2008, 16:10
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Nell'intervento di quasi un mese fa aveva ipotizzato una pressione ribassista prossima alla fine, ma in queste settimane i mercati hanno continuato a perdere terreno, violando alcuni dei supporti da lei segnali. Come è cambiato lo scenario e quali sono ora le previsioni per il breve termine? In effetti avevamo pensato ad un rimbalzo dall'area dei 30.000 punti per l'S&P/Mib, piuttosto che ad uno sfondamento deciso dei minimi precedenti. L'indice però ha seguito questa seconda strada, per cui anche noi siamo stati costretti a chiudere le nostre posizioni e a girarsi al ribasso, anche se ora siamo fuori dal mercato. Pensiamo a delle operazioni di trading perché dopo la violazione dei recenti minimi lo scenario è cambiato in maniera decisa. Prima che si stabilizzino le Borse sarà necessario molto tempo e le attese non sono assolutamente positive. Sono molto probabili dei rimbalzi, soprattutto nel brevissimo termine, perché ci sono degli eccessi sulla discesa insieme ad alcune divergenze tecniche. Salvo qualche rimbalzo dunque si può dire che la discesa degli indici azionari non sia ancora finita? Vedremo livelli anche più bassi di quelli attuali nel breve? La discesa non sarà finita fino a quando non avremo segnali contrari e strutturalmente siamo in una fase di tendenza forte. Il mercato è sceso molto da maggio dello scorso anno e ci sono livelli compromessi per alcuni titoli, tenendo presente che non si tengono più in conto le valutazioni fondamentali in questo momento. C'è una strutturalità discendente sul mercato che si è fatta molto forte durante il mese di giugno. Fino a metà del mese scorso i segnali potevano lasciare qualche spiraglio per un recupero che però non è avvenuto e tale situazione è destinata a durare fino a quando non avremo un riattraversamento e consolidamento sopra certi livelli e mi riferisco in particolare ai 29.375 per l'S&P/Mib, ai 1.317 per l'S&P500, ai 3.380 per l'Eurostoxx. Non lascia ben sperare soprattutto la dinamica che è discendente per cui a prescindere dal rimbalzo tecnico atteso, avremo in seguito un nuovo tentativo di costruire dei minimi, con una probabile discesa quindi anche al di sotto dei livelli attuali. Permane il rischio di andare incontro ad ulteriori e decise svalutazioni dei mercati, e in questa direzione per l'S&P500 un obiettivo è quello dei 1.220/1.210, ma non si esclude una flessione fino ai 1.170/1.180, prima di assistere ad un recupero più deciso. Finchè non avremo superato i 1.293, non avviamo un segnale che il ribasso possa considerarsi completo prima del raggiungimento dei target segnalati prima. Siamo ancora in una fase in cui le spinte sono verso il basso e i pericoli sono sostanzialmente sempre gli stessi. MI riferisco alla situazione del dollaro che non ha ancora inviato un segnale di rivalutazione: credevamo che l'area di 1,585 difficilmente sarebbe stata superata, anche se è stata violata di poco, ma strutturalmente non siamo più scesi. E' probabile che tra la metà del mese di luglio e la metà di agosto, si possa assistere ad una notevole spinta sui cambi, anche se finchè la Borsa non sperimenterà una riduzione della volatilità, non dovremmo avere grandi eccessi sul mercato valutario. Altro tema è quello delle commodities, con particolare riferimento al petrolio, per il quale ci si attendono nuovi massimi. Difficile capire quale sarà il vero ostacolo per il greggio e al momento abbiamo dei forti sostegni in area 135/132 dollari. E' probabile che dopo nuovi massimi si possa assistere ad una correzione, ma fino a quando strutturalmente non avremo uno storno che vada oltre 4-5 sessioni, difficilmente cambierà lo scenario. Le discese devono essere strutturate e lavorate, altrimenti sono semplici storni tecnici che non producono una varianza sulla tendenza generale. Sul fronte dei tassi, anche se c'è stato un cambiamento, non ci sono ancora segnali sufficienti per affermare che la crisi di fiducia nel sistema sia rientrata. Siamo in una seconda fase che ha già scontato la maggior parte dei dati negativi che potranno arrivare con la stagione delle trimestrali appena iniziata. E' probabile che il rimbalzo dei mercati possa arrivare proprio con i risultati del secondo trimestre in America? Effettivamente c'è questa possibilità, però al di là dei rimbalzi e dei valori di riferimento che si possono avere, ci sarà un'ulteriore pressione di vendite perché c'è una dismissione notevole dei portafogli, visto che gli indici hanno ceduto oltre certi livelli di sostegno. Le configurazioni sono chiare, motivo per cui se anche sono possibili dei rimbalzi, avremo in seguito nuove discese. Il problema non è tanto il livello del singolo indice, quanto la dinamica, perché fino a quando non ne avremo una impulsiva, tale da superare le prime resistenze e consolidarle, non potremo afferma che la discesa è terminata. Il rimbalzo di cui ho parlato sino ad ora non sarà a V, ma avremo piuttosto una fase ad L, del resto la fase che stiamo vivendo è di lateralità e la correzione sta avvenendo più in termini di tempo che di prezzo. Abbiamo quindi una sorta di flag, di rettangolo e le probabilità indicano il rischio di una decisa rottura al ribasso, con discese verso nuovi minimi. Guardando a Piazza Affari, c'è quindi il rischio che l'indice S&P/Mib scivoli anche al di sotto dei minimi in area 28.000? Quali i possibili scenari per le prossime sedute? E' probabile che l'indice scenda anche al di sotto dei minimi in area 28.000, perché nel momento in cui abbiamo rotto certi livelli, si è innestata una dinamica impulsiva. Ora abbiamo due target possibili a 27.400/27.000 e a 26.200/26.000 che rappresentano una naturale proiezione della spinta partita da maggio del 2007. Si tratta di un'onda 5 per le quali è difficile capire dove terminano e le proiezioni ottimali sono per un target armonico a 26.200/26.400, ma è possibile che l'indice si fermi anche prima. Il problema di fondo è che la struttura è al ribasso, ci saranno anche dei rimbalzi ma sarà difficile coltivarli, ossia riuscire ad inseguirli. Se gli stessi saranno veloci, si potranno avere dei ritorni verso il basso altrettanto rapidi, per cui il consiglio è di diffidare dei rialzi sul mercato, in quanto non sono occasioni per rientrare, ma in alcuni casi per andare piuttosto al ribasso. Oltre al livello segnalato prima dei 29.375 punti, l'S&P/Mib potrebbe spingersi fino ai 30.400/30.700, ed è difficile dare una proiezione su valori più elevati. Questo perchè il mercato dall'ultimo top non ha registrato ancora una variazione contraria al movimento discendente, superiore ad un quarto della perdita registrata sino ad ora. Sembra che sui listini manchi ancora una fase di panico prima di assistere ad un rimbalzo tecnico, per cui è difficile che il mercato da una fase laterale realizzi un'inversione decisa. Su un eccesso invece sarà possibile avere un ritorno e una ricomposizione degli indici, sempre che si raggiungano velocemente i target indicati per l'S&P500 da cui far partire una reazione. La chiave di lettura resta sempre quella della volatilità e almeno fino a quando il Vix sull'S&P500 si manterrà sopra i 22,5, non avremo speranze di assistere ad un recupero dei listini, salvo qualche rimbalzo da uno a tre giorni. In vista dell'eventuale rimbalzo, ci sono dei titoli che a suo avviso andrebbero seguiti e considerati per un acquisto? A quali consiglierebbe di guardare in questo momento? Se il rimbalzo dovesse avvenire, i titoli su cui andare a porre l'attenzione sono quelli che hanno subito un significativo deprezzamento di valore. Mi riferisco in particolare ai finanziari che dovrebbero recuperare terreno più degli altri, ma saranno da considerare anche i ciclici nel caso in cui dovessero rientrare i timori relativi allo scenario recessivo a livello globale. Si è visto che anche sul settore dell'energia, ci sono storie che hanno perso valore, come nel caso di Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) che aveva guadagnato bene in precedenza. E' il caso anche di ENI (Milano: ENI.MI - notizie) che ha vissuto una fase rialzista senza correzioni tecniche, cui è seguita però una discesa che sta riportando il titolo verso i livelli da cui era partito. Questo indipendentemente dall'andamento del prezzo del petrolio, in quando c'è una smobilitazione dei portafogli che riguarda anche titoli che hanno valore e azioni che trattano sotto il loro valore di libro, come accade ad esempio per le banche. Ciò che premia in questo momento è la liquidità da utilizzare per acquisti successive, mancando tra l'altro particolari operazioni di arbitraggio. L'attenzione è da puntare sicuramente sui bancari e anche se gli istituti italiani non sono affetti dalla crisi dei mutui subprime, i titoli hanno avuto svalutazioni non molto diverse dalla media di quelli europei. Le Popolari hanno pagato pegno per una questione di governance e di dimensione, mentre i grandi gruppi hanno sofferto per il mancato raggiungimento degli obiettivi di reddito. Insieme agli assicurativi, sono quindi i bancari che potrebbero avere dei ritorni estremamente interessanti, a partire da Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) . Ci possono essere anche dei temi particolari come Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) , Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) , mentre sarei più cauto su Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) . Oltre ai finanziari, ci sono altri temi che potrebbero offrire spunti degni di nota nelle prossime sedute? Ci possono essere dei temi legati a degli aumenti di capitale, da valutare con interesse perché potrebbero essere particolarmente convenienti. Essendoci stato un trend ribassista molto forte, si è avuta una riduzione di valore anche per alcuni titoli che in realtà ne hanno, come gli immobiliari che possono offrire spunti interessanti per operazioni a basso rischio. Se si dovesse realizzare quel rimbalzo di cui parlava prima, Fiat (Milano: F.MI - notizie) potrebbe essere una delle storie su cui puntare? Ci sono potenzialità di recupero per questo titolo? Fiat resta senz'altro una proxy del mercato, ma fino a quando il titolo si manterrà al di sotto dei 10,31 prima e dei 10,71 poi, non ci sarà alcun segnale per un rimbalzo tecnico. Le quotazioni stanno cercando una base, probabilmente a 9,5 o a 9,25 euro, o in alternativa si avrà un segnale sopra i due livelli citati prima. Si può avere un cambiamento ma finchè ciò non avverrà, il titolo sarà ancora soggetto a delle svalutazioni, in linea con quanto potrebbe accadere per l'intero listino. STM si sta mantenendo per ora poco al di sopra dei minimi segnati a marzo. Ciò è da interpretare come un segnale incoraggiante che può far sperare in un recupero nel breve? STM presenta una resistenza a 6,8/6,81 euro, tenendo presente che il titolo valeva più di 9 euro a gennaio scorso e da quei livelli si è avuto un deciso ribasso fino ad ora. Il fatto che il titolo si mantenga sopra i livelli di sostegno da lei citati, non vuol dire molto, perché fino a quando non ci sarà una correzione, resta possibile una fase correttiva-laterale. STM potrebbe essere un tema di rimbalzo ma solo dopo un ritorno sopra 6,8/6,81 euro in termini di prezzo, mentre in questioni di dinamica non ci sono segnali che preludano ad un cambiamento del quadro attuale. Se il titolo dovesse tenere la fascia tra 6,29 e 6,37, potremmo assistere al tentativo di recupero verso i 6,76/6,8 euro e solo al superamento, con una dinamica diversa anche per il listino, avremo un rimbalzo tecnico. Al momento le probabilità però restano scarse e il mercato si muove molto velocemente su determinati livelli di prezzo. In generale possiamo dire che ci sono diversi titoli che nei loro fondamentali hanno tutte le ragioni per dare vita ad una ripresa, ma il quadro tecnico è ancora pessimo. Prima d pensare a degli investimenti è necessario che si passi quantomeno da un quadro negativo ad uno neutrale. Quel che è certo è almeno per ora ci troviamo di fronte ad un mercato che al massimo consente qualche operazione di trading, ma non si può certo pensare a degli investimenti di più lunga durata, almeno fino a quando non si avrà un rientro della volatilità. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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