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Zaleski: sempre più delicati i rapporti col sistema bancario
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Giornate dense di appuntamenti per i manager delle principali banche italiane. Oltre ai cda per l'esame e l'approvazione dei dati relativi al terzo trimestre gli impegni prevedono anche la risoluzione del dossier-Zaleski.
Il finanziere francese di origini polacche, protagonista in passato di operazioni molto fortunate grazie alle quali oggi si ritrova in portafoglio una impressionante serie di partecipazioni in importanti societa' quotate, e' infatti rimasto inguaiato nel crollo delle borse.La discesa dei prezzi delle azioni non ha solo causato ingenti minusvalenze, ma ha anche messo in crisi i rapporti tra lo stesso Zaleski e il sistema bancario. Questo perche' i suoi raid in borsa sono stati possibili grazie all'assistenza degli istituti di credito che hanno nel tempo erogato i crediti necessari. A tal proposito sembra che Zaleski goda della stima di Giovanni Bazoli, presidente di Intesa San Paolo. Tra l'altro i due guidano la finanziaria Mittel nella quale Bazoli ricopre la carica di presidente e Zaleski che ha quella di vicepresidente. D'altra parte la Carlo Tassara di Zaleski e' primo azionista del gruppo Mittel con il 19% circa del capitale.I problemi di Zaleski nascono dal fatto che i prestiti bancari sono garantiti dal pegno sulle azioni detenute: fin tanto che i corsi delle stesse restano su valori elevati va tutto bene, ma se crollano come successo negli ultimi mesi, allora non sono piu' sufficienti a garantire i prestiti. Sono quindi scattati obblighi di rientro dalle esposizioni e il finanziere vi ha fatto fronte, a quanto risulta, riducendo drasticamente le partecipazioni in societa' estere come ArcelorMittal (Amsterdam:
NSCNL0001MT7.AS - notizie) ed EdF (Parigi: FR0010242511 - notizie) .Nonostante questo, la situazione finanziaria del gruppo Zaleski rimane estremamente delicata, soprattutto a causa delle sue importanti partecipazioni in alcuni capisaldi del sistema bancario-finanziario italiano tra cui Intesa San Paolo, Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , Generali, Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) , BP Milano. Dato che tra i creditori di Zaleski figurano anche BNP Paribas (Parigi: FR0000131104 - notizie) e Royal Bank of Scotland (Londra: RBS.L - notizie) (per circa 1,6 miliardi di euro su 6,3 totali) le banche italiane si sono mobilitate per scongiurare il rischio di vedere entrare francesi e inglesi nel proprio capitale a seguito dell'escussione del pegno. Sono quindi in corso trattative da parte di un pool formato da Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Intesa San Paolo, BP Milano, Banca MPS e Ubi Banca per acquisire i crediti di BNP e RBS al fine di ricondurre la questione all'interno degli ambiti nazionali.
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