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Giovedì 13 Marzo 2008, 0:00
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Quali sono gli intenti e quali saranno i momenti più eclatanti di Job@Globe?Risposta. Si tratta di un'iniziativa dedicata all'orientamento, alla formazione e all'inserimento professionale dei giovani nel settore turistico. L'evento si rivolge a tutti i docenti e operatori del settore attenti alle opportunità formative nonché agli studenti delle scuole superiori, agli studenti universitari, ai laureati e agli impiegati del settore in cerca di lavoro e di riqualificazione. Vuole, inoltre, favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro promuovendo le opportunità di inserimento aziendale e professionale.D. Come si caratterizzerà invece la parte convegnistica?R. Tra i seminari c'è quello dedicato al mondo della nautica e al comparto crocieristico, con un focus sulla formazione che deve essere integrata e polifunzionale in modo da ampliare la possibilità delle professioni più rappresentative dell'economia del mare. C'è poi il seminario sulle nuove professioni per il turismo culturale: attività-chiave del processo di valorizzazione del patrimonio culturale e le connesse competenze richieste dal mondo del lavoro.D. Esiste ancora una forte divergenza tra il mondo accademico e quello dell'impresa? R. Il mercato turistico ha le sue regole e impone anche alla formazione di sapersi adeguare alle sue esigenze. Tranne alcune eccezioni, la frastagliata situazione dei tanti corsi universitari non risponde appieno alle necessità delle imprese turistiche. Si avverte l'esigenza di fare ordine. Un primo tentativo è dato da Retur (voluta dal professor Francesco Adamo, ndr) la prima rete universitaria italiana per la ricerca e formazione nel turismo, di cui fanno parte le università del Piemonte, La Sapienza di Roma, Ca' Foscari di Venezia, la Federico II di Napoli e prossimamente l'università di Catania. Inoltre a Minori nascerà la prima scuola, nel Mezzogiorno, per l'alta formazione del turismo. D. Ma quali nuove figure professionali si stanno delineando nel comparto turistico? R. Negli ultimi anni, nel settore incoming, per esempio, si è andata delineando la figura del destination developer, la cui collocazione può andare dal settore pubblico al privato, dall'organizzazione turistica pubblica, al tour operator incoming, libero professionista, consulenza aziendale, e che funge da interfaccia tra gli operatori ricettivi e gli ospiti di un certo territorio. Il suo compito è quello di correggere la gestione home made e il livello artigianale che ha caratterizzato l'offerta turistica. Altro esempio è nel settore crocieristico, col nuovo commissario di bordo, per la cui professione è richiesto il diploma di istituto alberghiero o di turismo o esperienza alberghiera. Allettante anche l'aspetto economico, perché i guadagni per un commissario si aggirano sui 3-4 mila euro al mese.Andrea G. Lovelock Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi | |||||||||||||||||||||
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