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Mercoledì 12 Marzo 2008, 18:28

Telecom Italia sempre più in basso. Dove si fermerà la discesa del titolo?

Di Alberto Susic

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A Piazza Affari i riflettori continuano ad essere puntati su Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che non riesce a trovare alcuno spunto per risalire la china, proseguendo la fase di discesa, in atto ormai da diverse settimane. Da inizio anno il titolo ha perso già oltre il 35% e proprio quest'oggi è arrivato a segnare nuovi minimi, che riportano molto indietro negli anni. Nelle battute iniziali, le azioni del colosso telefonico hanno tentato una piccola ripresa, arrivando a segnare un rialzo di oltre un punto percentuale. Una reazione che però ha avuto vita breve e ha lasciato il posto a nuove vendite. Il titolo ha concluso la sessione odierna a quota 1,313 euro, con una perdita del 3,6%, in presenza di volumi vivaci che hanno visto passare di mano quasi 290 milioni di azioni.

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Telecom Italia continua ad essere penalizzata dal mercato, dopo la delusione per il piano industriale presentato venerdì scorso dal management. Gli operatori non hanno minimamente applaudito alle indicazioni fornite dalla società per il prossimo triennio, proseguendo piuttosto con le vendite.
Difficile dire a questo punto dove possa fermarsi la discesa del titolo, che fino ad ora non solo non ha fornito alcun segnale di inversione, ma ha visto peggiorare progressivamente il suo quadro tecnico. E' anche vero che in questo momento l'analisi tecnica è di scarso aiuto, visto che tutti i vari supporti vengono quotidianamente violati. Come fa notare l'analista Robert Baron, le attuali quotazioni non esprimono il giusto valore del titolo, ricordando che esistono delle logiche che in alcuni momenti fanno da padrone sull'analisi tecnica. Solo nel momento in cui si tornerà a guardare ai fondamentali del gruppo, allora si potranno avere dei recuperi anche corposi per Telecom Italia. Da tenere presente che, secondo quanto riferito dall'esperto, una chiusura giornaliera inferiore ad 1,33 euro proietterebbe il titolo verso 1,25 prima e 1,18 in seconda battuta.
C'è da dire intanto che ulteriori discese del titolo potrebbero riportare in auge i rumors di una possibile scalata da parte di un operatore straniero che su bassi livello di prezzo potrebbe trovare più conveniente lanciare un'eventuale Opa sul gruppo italiano. Rumors che per ora sembrano essere circolati solo nelle sale di trading, considerando che proprio in un'intervista alla stampa il finanziere Bollorè ha fatto sapere che Generali e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) non permetteranno mai che una delle loro grandi partecipazioni passi sotto il controllo di un gruppo straniero.
Indicazioni in linea con le aspettative degli analisti di Banca Leonardo che considerano improbabile una mossa da parte di Telefonica (Madrid: TEF.MC - notizie) per acquisire il pieno controllo di Telecom Italia. Se non altro questa ipotesi sarebbe da escludere almeno in assenza di operazioni di societarizzazione sulla rete. La banca non cambia la sua strategia sul titolo che resta “hold” con un prezzo obiettivo a 1,6 euro.
Proprio ieri Telecom Italia è stato escluso dalla conviction buy list paneuropea di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che ha confermato però la raccomandazione “buy” sulle azioni ordinarie, declassando le risparmio da “buy” a “neutral”. Per queste ultime il target price scende da 1,63 a 1,46 euro, mentre per le ordinarie la sforbiciata porta a 1,85 euro dai 2,17 indicati in precedenza. La banca d'affari americana è pronta a scommettere su un recupero delle quotazioni, ma non prima che si sia ricostituita la fiducia sulle stime per il prossimo anno.
A bocciare Telecom Italia è stata Collin Stewart che ha reiterato il rating “buy” sulle azioni di risparmio, abbassando quelle delle ordinarie da “buy” a “hold”. Gli analisti credono che il titolo possa registrare ancora una negativa performance, anche piuttosto significativa, spiegando che la discesa dei prezzi è giustificata dal dividendo inferiore alle attese e da una presentazione strategica priva di particolari spunti. La positività per le azioni di risparmio invece poggia sul fatto che le stesse offrono un rendimento molto allettante del 9%.
A vedere nero sul futuro di Telecom Italia è anche Cheuvreux che ribadisce la raccomandazione “underperform”, rivedendo al ribasso il fair value da 1,6 a 1,3 euro. il broker francese ritiene che la visibilità sulla strategia sia ancora povera, mentre la riduzione del debito e il ribilanciamento dell'asset portfolio avranno bisogno ancora di tempo e non offriranno un freno al rapido declino della performance operativa nel prossimo triennio.



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