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Istat, cala la produzione industriale
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La produzione industrale a marzo ha registrato una diminuzione tendenziale del 2,5 per cento, mentre nella media dei primi tre mesi del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo dell'1,1%. L'indice della produzione industriale destagionalizzato è risultato pari a 97,6 con una diminuzione dello 0,2 per cento rispetto a febbraio 2008. È quanto afferma l'Istat, che diffonde i dati corretti per giorni lavorativi. L'indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 101,9 con una diminuzione del 7,4 per cento rispetto a marzo 2007, allorchè risultò uguale a 110,1. Nel confronto tra il primo trimestre del 2008 e quello del 2007, l'indice ha presentato una diminuzione dell'1,6 per cento. Nella media dei primi tre mesi del 2008 si è registrato un calo dell'1,1 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 63 contro i 64 del primo trimestre 2007). L'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con marzo 2007, un'unica variazione positiva per l'energia (più 4,5 per cento). Ha registrato variazioni negative per i beni di consumo (meno 4,1 per cento il totale, meno 6,6 per cento i beni durevoli, meno 3,4 per cento i beni non durevoli), per i beni intermedi (meno 3,8 per cento) e per i beni strumentali (meno 1,0 per cento). Nel confronto tra il primo trimestre 2008 e lo stesso trimestre dell'anno precedente, si è registrato un incremento del 3,1 per cento per l'energia. Hanno registrato variazioni negative il raggruppamento dei beni intermedi (meno 2,4 per cento), dei beni di consumo (meno 1,6 per cento il totale, meno 3,1 per cento i beni durevoli, meno 0,9 per cento i beni non durevoli) e dei beni strumentali (meno 0,4 per cento). Rispetto a febbraio 2008 gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, hanno segnato una variazione positiva per l'energia (più 2,3 per cento) e diminuzioni per i beni di consumo (meno 0,7 per cento il totale, meno 0,7 per cento i beni non durevoli, meno 2,8 per cento i beni durevoli), per i beni intermedi (meno 0,5 per cento) e per i beni strumentali (meno 0,3 per
cento).
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