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Mercati azionari: bollettino di guerra
Di Il punto-borsainvestimenti
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La breve estate dei mercati volge al termine. Un mese di borsa al rialzo e già grosse nubi si addensano sui mercati finanziari. Forse i mercati non collasseranno subito, forse proveranno a distribuire ancora qualche obbligazione e qualche azione al parco buoi...poi però entreremo ancora in una tormenta di neve e le cicale verranno sterminate. Le formiche resisteranno nei bunker carichi di liquidità accumulata in questo mese. "Cash is
King!"
Ma leggiamo insieme questo bollettino di guerra:
La spagnola Ferrovial deve ricapitalizzare per 400 milioni di Euro BAA per evitare il peggio...
Citigroup (NYSE: C - notizie) da il via alla più grande svendita di assets del mondo...500 miliardi di dollari!. (Pensate che se venderanno tali attività con il solo 5% di sconto rispetto al prezzo di carico...otterranno una perdita di 25 miliardi di dollari (auguri!). E ricordatevi...chi compra oggi ha il potere in mano e lo decide lui il prezzo!
Il petrolio non concede tregua...chiude a 126 dollari...
Il frumento ritorna su livelli record<
Il riso si avvicina ai massimi
A Beirut i terroristi fanno da padroni e la notizia assume un'importanza di serie B in Italia (da sempre a loro favore). Se gli ebrei avessero fatto qualcosa di simile....pensate che casino mediatico!
Chavez (Venezuela) sta aiutando i ribelli armati che lottano per la liberazione della Colombia. Se gli Stati Uniti protesteranno...Chavez potrebbe bloccare la vendita di petrolio...
La Fedex lancia un profit warning incolpando l'aumento del prezzo del petrolio e la riduzione di domanda per il traporto rapido di pacchi e documenti in America (certamente non saranno gli unici). La riduzione rispetto alle attese per i profitti è di oltre il 10%. Pensate ancora che la Corporate America possa mediamente alzare i profitti?
Il trade deficit americano, al contrario delle mie aspettative è diminuito. In realtà ciò che sembra una bella notizia...non lo è. Infatti sono diminuite drasticamente le importazioni del 2,9% (l'ultima volta accadde nel 2001), segno che i consumi ristagnano.
Anche l'importazione di petrolio tira il freno. il petrolio importato è passato dai 287 milioni di barili dello scorso mese ai 278 di questo mese. Ma la bolletta pagata è salita da 24,3 miliardi a 25. (grazie all'aumento dei prezzi). Questi dati sono vecchi, in soli 15 giorni il prezzo del petrolio è salito ulteriormente facendo peggiorare le previsioni per i prossimi dati macro. Interessante notare come sia sceso anche il valore dei beni esportati (anche se rimane su livelli alti per colpa della diminuzione di aerei commerciali e auto esportate).
Ma a ben vedere il credito al consumo e l'utilizzo di carte di credito è a livelli record. Qualcuno può pensare che sia un buon segnale...invece essendo i consumi in frenata ha un solo significato: GLI AMERICANI NON HANNO PIU' UN DOLLARO DA SPENDERE E UTILIZZANO LE CARTE DI CREDITO SPOSTANDO DI POCHE SETTIMANE L'USCITA MONETARIA. E' evidente che i soldi che gli Stati Uniti ritorneranno alle famiglie allevieranno per qualche tempo le sofferenze...ma non sarà duraturo. Tuttavia non serve dare il pane agli affamati ma bisogna loro insegnare a pescare...
Intanto nel report emesso in settimana dalla BCE sulle condizioni dei prestiti si evince che per privati e imprese è diventato più difficile l'accesso al credito. La restrizione del credito è attuata tramite il ricarico dei margini più che con la limitazione delle linee. Le imprese quindi pagando di più...faranno meno utili. La BCE sostiene che tra i motivi della stretta c'è l'aumentata percezione del rischio nell'attività economica. L'outlook opaco del settore industriale e le difficoltà stesse delle banche a finanziarsi. Il risultato sarà che in Europa la crescita economica si fermerà.
In Inghilterra, in settimana, la BOE non ha potuto tagliare i tassi d'interesse per colpa di una crescente inflazione. Gli ordini di pignoramento nel Paese della Regina sono balzati nel primo trimestre del 17% ai massimi dal 1993.
Negli ultimi 30 giorni, complice un rimbalzo dei mercati finanziari le banche hanno fatto a gara per aumentare il capitale e emettere obbligazioni. Mentre la cicala investitore spendeva in azioni e obbligazioni la formica banca accumulava provviste per resistere all'inverno dell'economia che si preannuncia rigido.
E LA FIDUCIA...
La fiducia non torna in Borsa e nel mercato del credito. Euribor e Libor non scendono.
La produttività è aumentata. Sembra una bella notizia...in realtà è un indicatore di distruzione di posti di lavoro che ha spinto all'insù il valore.
I disoccupati sono scesi, ma già vi hanno spiegato che la creazione di posti di lavoro è stata molto probabilmente virtuale e che quindi alla prossima revisione....
IL BOLLETTINO DI GUERRA ITALIANO:
In Italia saranno messi in pagamento tanti e tanti dividendi a fine settimana. Questo terrà forse sostenute le quotazioni di alcuni titoli.
Il caro-petrolio rischia di spingere nel 2008 la fattura energetica italiana -la spesa per l'approvvigionamento di fonti dall'estero- a 70mld. Vale a dire quasi 20 miliardi in piu' dei 51 'pagati' dal'azienda Italia nel 2007. Le prime stime di Nomisma Energia indicano per quest'anno -con gli attuali valori dell'oro nero e del cambio euro-dollaro- un conto 2008 a 69,936 mld spingendo il rapporto deficit-energetico/Pil al 4,4% contro il 3,3% registrato l'anno scorso.
Il costo del debito raggiungerà 85 miliardi di euro per fine 2008, altri 70 miliardi per importare petrolio. Un fardello di 155 miliardi di euro per il sistema Italia è troppo.
Il ministro Tremonti inizia con il piede giusto e chiede una cura dimagrante dei profitti per banchieri e petrolieri. Caro Tremonti finalmente! Ora perchè bon butti un occhio anche su tutti i monopoli o presunti tali come Autostrade (Milano: ATL.MI - notizie) e Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) in primis.
Ma intanto banche ed Eni in borsa scenderanno.
I sovraprofitti devono essere ridotti a beneficio della comunità. Se anche i prezzi delle azioni scenderanno non è rilevante. E' ovvio, e Lei ben lo sa, Tremonti, che il governo dovrà creare le condizioni per la creazione di valore da parte di molte industrie. Caro Tremonti, non perda tempo e faccia varare immediatamente la riforma del business del risparmio gestito.
Le Banche estere saccheggiano il nostro Paese ogni giorno. Noi italiani abbiamo grande quantità di risparmio che quotidianamente ci viene saccheggiata in primis da commissioni bancarie troppo elevate (lo ha detto il goldmaniano Draghi), ma in seconda battuta da una sfilza di soggetti esteri che si dicono bravi nel risparmio gestito. Da Goldman a Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) - Blackrock (NYSE: BLK - notizie) , Citigroup, JM Morgan, Morgan Stanley (SPU - notizie) , Lehman Brothers etc. Saranno anche bravi, ma rischiano il fallimento e vengono in Italia con prodotti lussemburghesi (a tassazione agevolata).
I fondi pensione poi...in Italia sono in mano ai sindacati (regalando loro un vantaggio competitivo discriminante e antieuropeo) e soffrono una tassazione fra le più alte d'Europa.
Caro Tremonti e caro governo, aiutate le aziende leader in Italia a creare valore e a esportarlo nel mondo. Se questo vale nel risparmio gestito vale anche nel turismo. I prezzi non sono competitivi e le strutture inadeguate. È impossibile pensare che nel Paese del turismo non si siano creati dei campioni capaci di competere nel mondo.
Si dice che Draghi in questi giorni sia molto preoccupato sullo stato di salute delle banche italiane. Il motivo...un banchiere ben informato dice che lo scopriremo nei prossimi mesi. Intanto giovedi' improvvisamente le principali banche Italiane sono state colpite da vendite feroci e improvvise. Si racconta che da Londra siano partiti ordini di vendita da fondi hedge bene informati....
Spread BTP Bund stabile intorno ai 42 - 45 basis points..ancora pochi mesi e poi si peggiorerà.
Il PIL italiano è fatto all'80% dai consumi, i consumi sono scesi dell'1,3%...indi per cui il PIL scenderà dell'1%. Il PIl italiano per fine anno potrebbe essere negativo.
Le famiglie italiane spendono 5,5 euro al giorno in gioch. Questo è un segnale di degrado culturale. lo stato guadagna miliardi all'anno e il popolo si impoverisce. Andrebbero limitare le lotterie e la loro pubblicità con una campagna simile a quella fatta contro il fumo.
L'ULTIMO INTERVENTO DEL NOSTRO ECONOMISTA ROUBINI:
Il Pil americano del primo trimestre è gonfiato da scorte invendute.
Le case in America continueranno a scendere (dai picchi la discesa è stata del 15% e potrebbero scendere ancora di un 15%).
Il 40% dei detentori di mutui alla fine si troveranno a pagare un mutuo che sarà più alto del valore della casa. Con evidenti rischi per il sistema finanziario.
- I bonds municipali falliranno ben presto.
- I consumi continueranno a diminuire.
- Le bancarotte aumenteranno e molti bonds non verranno ripagati.
La severità di tale recessione spingerà in recessione parte dell'Europa e del Giappone.
- La Cina vedrà il tasso di crescita scendere all'8% dopo 4 anni di crescita a tassi superiori al 10%.
- Il dollaro non scenderà più di tanto nei confronti delle principali divise.
- La recessione americana potrà dirsi esaurita nella seconda metà del 2009 e i tassi americani saranno intorno all'1%
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