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Lunedì 12 Maggio 2008, 18:58

Telecom Italia allunga il passo. Per gli esperti è giunto il momento di acquistare

Di Alberto Susic

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La settimana parte con il piede giusto per Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che riesce a portare avanti lo sforzo rialzista già compiuto venerdì scorso, muovendosi in netta controtendenza rispetto al mercato. Il titolo infatti si è guadagnato la terza migliore posizione tra le blue chips, con un rialzo a fine sessione del 3% a 1,375 euro, che si va ad aggiungere al progresso di quasi due punti realizzato venerdì scorso. Non particolarmente vivaci i volumi di scambio che hanno visto passare di mano poco più di 120 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 230milioni di titoli.

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Telecom Italia ha continuato così a rimanere al centro degli acquisti, sulla scia dei conti del primo trimestre diffusi venerdì scorso. Il periodo in questione si è chiuso con ricavi in calo del 2,4% a 7,29 miliardi di euro, a fronte di un utile netto pari a 501 milioni di euro, in flessione del 35,4% ma in linea con le attese. Si è ridotto anche l'indebitamento finanziario, sceso a 35,436 miliardi di euro, con una contrazione di 265 milioni rispetto alla fine del 2007. Numeri che nel complesso sono stati salutati con favore dal mercato, che ha apprezzato soprattutto la riduzione del debito, uno dei grandi problemi del gruppo telefonico.
A sostenere il titolo quest'oggi ha contribuito anche la conferma del rating “Baa2” sul debito di lungo termine da parte di Moody's, che ha rivisto al rialzo l'outlook da “negativo” a “stabile”. Una mossa quest'ultima che segue proprio la diffusione della trimestrale e la conferma delle linee strategiche e dei target fissati per il 2010. Gli analisti dell'agenzia di rating riconoscono che il management di Telecom Italia è impegnato nella ristrutturazione delle operazioni caratteristiche del gruppo, con l'obiettivo di raggiungere efficienza e sostenere il valore per ciascun cliente. Viene molto apprezzata inoltre la determinazione nella riduzione dell'indebitamento, attraverso l'ottimizzazione dei costi, la riduzione dei dividendi e la vendita di asset non strategici.
In questa direzione il mercato attende di conoscere le novità relative alla cessione di Alice Francia, per la quale ci sono tre offerte vincolanti, secondo quanto dichiarato venerdì scorso dall'Ad Bernabè, che ha espresso soddisfazione per il modo in cui sta andando avanti il processo di vendita.
La positività che ha interessato il titolo in queste ultime due giornate è stata favorita anche dai giudizi espressi da diverse banche d'affari. Dresdner ha reiterato la raccomandazione “hold” con un prezzo obiettivo a 1,6 euro, guardando con favore soprattutto all'andamento dei margini sul mercato domestico nel primo trimestre. Poche le novità su altri fronti, visto che i dati non mostrano grandi variazioni rispetto alle previsioni, confermando al contempo i timori sul Brasile.
La trimestrale non ha certo entusiasmato Euromobiliare che suggerisce di mantenere Telecom Italia in portafoglio, abbassando però il target price a 1,45 euro. I numeri dei primi tre mesi dell'anno sono stati definiti sostanzialmente in linea con le attese, ma piuttosto deboli, con le maggiori delusioni dall'Ebitda realizzato in Brasile e in Germania. Anche per questo motivo la SIM milanese ha rivisitato verso il basso le stime sull'Ebitda a 11,8 miliardi, passando quelle sull'utile netto da 2,6 a 2,4 miliardi di euro.
A confermare l'invito all'acquisto è stata invece Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) che ha reiterato anche il fair value della azioni ordinarie a 1,78 euro, alzando quello delle risparmio da 1,33 a 1,34 euro. La banca d'affari americana ha fatto sapere che i ricavi in Italia sono stati più deboli del previsto, mentre il fatturato delle attività a banda larga all'estero ha sorpreso in positivo.
A scommettere sul titolo è anche Deutsche Bank che proprio quest'oggi ha rivisto la raccomandazione su Telecom Italia da “hold” a “buy”, alla luce del potenziale di upside offerto dalle attuali quotazioni. Il target price però è stato ridotto da 1,8 a 1,7 euro, anche se la banca tedesca caldeggia l'acquisto del titolo, consigliando di approfittare dell'eventuale debolezza dello stesso. L'idea è che nei trimestri a venire la società dovrebbe beneficiare di una facile base di confronto rispetto agli stessi periodi dello scorso anno. Non mancano tuttavia alcuni rischi con cui il gruppo dovrà misurarsi in futuro, quali una concorrenza sempre più elevata, l'arrivo di un management che deve ancora dare prova di sé, oltre alle previsioni sull'Ebitda che sono considerate ottimistiche.


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