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Giovedì 12 Giugno 2008, 17:29

Intesa Sanpaolo lancia Credito al Lavoro

Di Pierpaolo Molinengo

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Intesa Sanpaolo Spa
ISP.MI
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Mibtel: migliori e peggiori
Consentire alle famiglie italiane una qualità della vita che non venga compromessa da forme debitorie non compatibili con il proprio reddito. E' questo l'obiettivo primario che si propone il progetto Credito al lavoro varato da Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , che intende apportare un significativo contributo nella cultura della pianificazione finanziaria delle famiglie italiane, con particolare riferimento a quelle dei lavoratori

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dipendenti.
Il progetto si fonda anche su un'articolata ricerca - realizzata dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Prometeia - sulla situazione economica delle famiglie italiane e sulla loro prospettiva di ricorso al credito. Sulla base di questa indagine e attraverso la definizione di una serie di parametri, le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo sono da oggi in grado di svolgere un Check-up finanziario della situazione del cliente e di elaborare proposte di finanziamento coerenti con il suo profilo.

Lo scenario - Nonostante gli elevati ritmi di crescita degli ultimi anni, il livello di indebitamento delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile è tuttora decisamente inferiore a quello degli altri paesi industrializzati (Italia 47%, Francia 69%, Germania 95%, Spagna 124%, Stati Uniti 134%). La quota delle famiglie italiane indebitate è pari al 22% del totale. Le famiglie che hanno fatto maggiormente ricorso al credito hanno un capofamiglia più giovane, con un livello di istruzione superiore; in termini di reddito sono mediamente più abbienti e anche il livello di ricchezza complessiva risulta più elevato. Tali evidenze si accompagnano ad un maggiore possesso di prodotti finanziari, più diversificati e orientati ad investimenti di medio periodo.
Nello specifico comparto del credito al consumo, le banche non hanno avuto finora una presenza adeguata alle loro potenzialità: il 77% del mercato è coperto da altri intermediari finanziari che richiedono tassi di interesse nettamente più elevati: circa 200 punti base per i prestiti di importo superiore ai 5.000 euro e circa 650 punti base per quelli di importo inferiore. L'evidenza raccolta suggerisce che una presenza più consistente delle banche sul mercato del credito al consumo potrebbe contribuire - attraverso una riduzione dei costi e grazie ad un maggiore grado di concorrenza - ad abbassare il costo complessivo del credito, con effetti positivi sulla crescita economica e sul livello di benessere.

La proposta - In questo contesto Intesa Sanpaolo intende continuare ad agire concretamente per la tutela delle famiglie con un progetto innovativo che aiuti i clienti a fare scelte corrette. Il Credito al lavoro introduce una nuova metodologia fondata sul concetto di indebitamento consapevole e sostenibile, anticipando di fatto la direttiva europea sul credito al consumo, che gli stati membri dovranno recepire entro il 2010.
Anche attraverso un'intervista articolata il Check-up finanziario, con il supporto di modelli statistici, consente di individuare il “saldo finanziario” e il profilo del cliente che viene condiviso con il cliente stesso. Il “saldo finanziario” è la differenza tra reddito effettivo e spese incomprimibili, indispensabili per il mantenimento della famiglia: questo importo è la parte del reddito potenzialmente destinabile al risparmio, al debito o ai consumi comprimibili. Il profilo guida il consulente finanziario e il cliente nell'individuazione di un'adeguata ipotesi di finanziamento. Il profilo e le eventuali soluzioni elaborate attraverso il Check-up finanziario vengono infine descritti in un documento semplice e chiaro: il documento viene messo gratuitamente a disposizione del cliente, che potrà utilizzarlo come supporto per una pianificazione del bilancio familiare consapevole e sostenibile. Check-up è un servizio che le 6.500 filiali del Gruppo mettono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, anche se non è cliente.
Il Credito al lavoro – come indica in sintesi il nome del progetto – punta a valorizzare la dimensione lavorativa del cliente. Le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo applicano uno sconto sul tasso del prestito personale Prestito Multiplo e della carta a rimborso rateale Clessidra, la carta prestito per i lavoratori dipendenti e per i pensionati che accreditano stipendio o pensione sul conto. Un'ulteriore riduzione di tasso è prevista per i dipendenti di aziende che hanno aderito all'iniziativa Credito al Lavoro, diventando partner del progetto. Attualmente queste aziende sono circa 1.300. Un tasso agevolato è riservato anche ai lavoratori autonomi che hanno un conto personale e che canalizzano i redditi derivanti dall'attività professionale presso la banca.
Il nuovo modello di servizio introdotto da un Gruppo come Intesa Sanpaolo intende dare un segnale forte di modernizzazione ed efficienza al comparto del credito al consumo, analogamente a quanto fatto nel settore mutui. Anche in questo ambito Intesa Sanpaolo ha contribuito a stimolare la concorrenza tra gli operatori del mercato, consentendo la rinegoziazione dei mutui da variabile a fisso, introducendo le opzioni di flessibilità e salto rata, facendosi carico delle spese di perizia e notarili nella surroga.

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