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Venerdì 12 Giugno 2009, 21:32
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Anche questa settimana l'indice Ftse Mib non è riuscito a superare i recenti massimi, mantenendosi comunque a poca distanza da questi livelli. Come valuta in generale l'impostazione dei mercati e come valuta ora la
La spinta rialzista generata dall'eccesso statistico che si era venuto tra ottobre e dicembre dello scorso anno, si è esaurita e si è tornati così sostanzialmente sugli stessi livelli da cui si era iniziato a scendere con il fallimento di Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) . Abbiamo recuperato in pratica con gran parte degli indici i valori di ottobre 2008 ed è stato riassorbito tutto quello che era eccesso e panico. A questo punto, si vede chiaramente che l'indice americano S&P500 si è appiattito sui 940/950 punti da più di qualche seduta. Sono state superate alcune medie mobili anche abbastanza importanti, ma altre di più lungo respiro, come la 200 esponenziale è ancora poco sopra i corsi. Ci sono però degli indicatori giornalieri che iniziano a presentare qualche piccola divergenza, per cui più che guardare verso l'alto, prudentemente concentriamo la nostra attenzione verso il basso. Nel dettaglio osserveremo i 910 punti per l'S&P500, con un forte punto di attrattiva in area 880/875 punti, dove aveva consolidato nella fase centrale di maggio prima dell'ultimo strappo rialzista realizzato proprio alla fine del mese scorso. A ben vedere infatti da giugno siamo in una fase laterale tra 928/930 e i 950 punti. Il movimento che ha generato questo recupero è stato favorito da dati meno negativi di quelli previsti, ma ora perché gli indici riescano ad andare oltre sarà necessario avere dati positivi. Il miglioramento ad esempio dei nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo se da una parte è incoraggiante, dall'altro segnala ancora perdita di impieghi, quindi abbiamo meno reddito e meno capacità di spendere. Per assistere ad un'inversione occorrono delle importanti conferme sul fronte dell'occupazione, che potrebbe essere ancora il tallone d'Achille per buona parte dell'anno. L'impressione è che da questi livelli il mercato azionario abbia bisogno di uno storno e una volta realizzata una correzione, si potrà capire se siamo avviati verso un percorso virtuoso di crescita o se invece siamo ancora destinati a soffrire. Non mi aspetto per il momento allunghi significative se anche si dovesse assistere alla rottura dei recenti massimi, a nostro avviso dovrebbero essere dei falsi segnali. Per ripartire il mercato dovrà ricaricarsi più in basso e forse non basterà neanche una discesa in area 875 per l'S&P500, per cui non escludiamo una discesa anche fino agli 850/830 punti. Una flessione su questi valori sarebbe l'optimum, perché ci troveremmo sulla base su cui l'indice ha lavorato per grande parte di novembre e dicembre dello scorso anno e di dicembre del 2009, oltre che di una parte di febbraio. La previsione di un calo per l'indice americano è valida anche per il nostro indice Ftse Mib? Quali sono i livelli da seguire ora con attenzione? Indubbiamente l'andamento del nostro mercato è legato a quello della piazza americana, anche se ci si può sganciare da Wall Street solo per qualche seduta. E' anche vero però che il nostro mercato sta dimostrando una buona forza, e forse quello che avevano detto i nostri politici non era tutto sbagliato. Il nostro Paese ha una struttura diversa da quella di altre realtà come Francia e Germania, perché c' è molto reddito generato da componente statale. Quest'ultima non ha risentito più di tanto della crisi, e chi è stipendiato dallo Stato a ben vedere ha avuto dei vantaggi perché la diminuzione dei prezzi ha aumentato il suo potere di acquisto. Da non dimenticare inoltre che la nostra struttura bancaria è diversa da quella di altri Paesi europei. Parlando dell'indice Ftse Mib non mi aspetto comunque una rottura dei 20.600/20.700 che, qualora avvenisse, potrebbe essere solo una trappola. Un primo livello di approdo è rappresentato dai 19.000/18.500 punti e qualora neanche questo livello dovesse riuscire ad arginare la discesa, nella peggiore delle ipotesi guarderemo ai 18.000/17.500 punti. Questo livello dovrà essere necessariamente tenuto se vorremo mantenere prospettive di medio periodo improntate alla crescita. Parlando dei singoli titoli, su quali consiglierebbe di puntare l'attenzione in questa fase di mercato? Suggeriamo di guardare ad Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) che, malgrado l'andamento non molto chiaro dell'ultimo periodo anche a causa dell'aumento di capitale, è da monitorare con attenzione anche perché si tratta di un titolo capace di generare un buon pay-out. Attenzione anche ai titoli energetici che, come già segnalato in altre interviste, potranno essere interessanti in ottica di storno da parte del greggio. I prezzi del petrolio sono troppo tirati e qualora dovessero salire ancora andrebbero a danneggiare l'andamento delle Borse. Abbiamo visto che ormai le quotazioni del greggio e l'andamento dell'azionario sono direttamente correlati. In questo momento non comprerei comunque gli energetici e preferirei guardare a storie più difensive come ad esempio Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) . Da seguire anche Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) , che da qualche giorno abbiamo nei nostri portafogli, e anche Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) che aveva strappato verso l'alto per poi tornare indietro, costruendo in ogni caso una buona struttura grafica. Da non trascurare anche il settore delle costruzioni alla luce degli incentivi offerti dal Governo nel tentativo di far ripartire l'economia. Con il via libera della Corte Suprema Usa, si è conclusa l'operazione Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) per Fiat (Milano: F.MI - notizie) . Ritiene che il titolo abbia già scontato le ultime notizie? A nostro avviso è stato già scontato tutto, ma in un'ottica di lungo termine Fiat potrebbe diventare un titolo da cassettista. Crediamo che Marchionne possa fare un buon lavoro ancora, senza dimenticare che la campagna acquisti non è ancora finita a nostro avviso. Nel breve termine però accordiamola nostra preferenza ad altre storie quali quelle segnalate prima. Come valuta l'impostazione di Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che fatica a spingersi con decisione al di sopra di area 1 euro. Consiglierebbe di acquistare su questi livelli o è preferibile attendere prima di aprire nuove posizioni al rialzo? Consigliamo di seguire il titolo perché la società è ora guidata da un buon manager e di solito un management di valore alla fine riesce a tirare fuori le aziende dal pantano. L'importante è che non ci metta il naso la politica, per evitare di trovarci a vivere situazioni simili a quelle viste per Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) . Il titolo è arrivato a quotare anche 1,02/1,03 euro, ma il livello chiave da superare è a 1,04 euro, oltre il quale ci sarà un margine di upside interessante. Se invece venisse ceduta l'area di 0,94 euro, sarà da mettere in stand-by il titolo, in attesa di momenti migliori. Dallo scorso anno abbiamo visto che il titolo ha oscillato tra 0,8 e 1,07/1.08 euro, per cui se Telecom Italia è rimasto piatto nonostante tutto quello che è accaduto sul mercato, un motivo c'è. Qualcuno sta tenendo fermo il titolo per motivi che no connosciamo, senza dimenticare che il gruppo telefonico ha forti interessi sul mercato brasiliano che è molto appetibile. Quale strategia suggerirebbe di adottare ora per i titoli del settore bancario? I bancari sono a nostro avviso ancora appetibili solo dopo un ritracciamento, perché hanno perso tanto per poi recuperare in maniera significativa. Un'eventuale correzione dovrà servire per fare una selezione tra i titoli: un bancario che in una correzione dovesse perdere più degli altri, indicherà chiaramente che il mercato ha meno interesse per quella data storia. Non potendo avere a disposizione tutti i dati necessari per analizzare i bilanci di una banca, con l'aiuto dell'analisi grafica potremo capire quali sono i titoli più deboli e quelli che invece saranno più apprezzati dal mercato. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! | |||||||||||||||||||||||
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