|

Martedì 13 Ottobre 2009, 0:04

E' bene seguire ora la curva dei percorsi

Di Edoardo Macallè

Visita il sito di TrendOnline

S'era scritto l'ultima volta:
“Vinti dalla “melancholia”, più che dalla noia, questa mattina, abbiamo fatto alcune simulazioni per cercar di capire dove batterà il sole nei prossimi anni. Non che c'illudessimo un granché, ma scoprir che solo zucchero e cacao potrebbero far sorridere i cassettisti pigri come il sottoscritto, in effetti, è stato un po' disarmante. D'altra parte, ci siamo detti, se ci si preoccuperà di tirar soltanto a campare, inevitabilmente saranno in molti, un giorno, a dover ricorrere alla cioccolata per dare un senso compiuto alla propria vita. Salvo che la volatilità non abbia in mente di tirarci un cattivo scherzo, dopo avere illuso molti (acquietandosi, N.d.R.) d'esser padroni della propria storia. Quello della volatilità, però, è ben altro discorso e proprio da lì ripartiremo la prossima volta.”

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ La minaccia dell'Euro
 ▪ L'attrattività europea?
 ▪ Partnership per Google?
 ▪ La tua banca ti fa arrabbiare?
 ▪ Sospensione mutuo: regole
 ▪ Tetto ai mutui, è vero?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA



Le promesse, si sa, vanno mantenute ed oggi lo faremo, ancorché in un modo del tutto (e solo) nostro: utilizzeremo, infatti, la “Curva dei Percorsi di mercato”. Il parlar di “curva”, nel caso, parrebbe invero singolare giacché la stessa si compone di soli “spigoli”, tuttavia nel suo nome v'è più che altro il nostro omaggio a Ian Notley ed al suo principale strumento d'analisi dei mercati: la “Curva a Campana”. La nostra, però, più che una “campana”, parrebbe una “scala” o, ancor meglio, uno “scivolo con scala”. D'altra parte, la “Curva dei Percorsi” (seppur per vie ignote anche a noi che ne siamo gli autori) ci rinvia, di fatto, ad un gioco indiano, il “moksha patamu”, meglio conosciuto nel mondo anglosassone col nome di “Scale e Serpenti”.
Il gioco ha una sua precisa funzione educativa: insegna, infatti, ai ragazzi che il “PAP” (“Il Bene”) ed il “PUNYA” (“Il Male”) convivono uno a fianco all'altro e che una vita virtuosa (cui si rimanda allegoricamente attraverso “le scale”) può aiutar l'individuo a raggiungere il Nirvana (l'obiettivo del percorso), al contrario di quel che fa una vita di vizi (“i serpenti”), che da tale obiettivo ci allontana irrimediabilmente. Un aspetto intrigante del gioco è che non c'è limite al numero dei possibili partecipanti (come sui mercati finanziari…). Del tavolo da gioco del “moksha patamu” esistono diverse versioni, alcune delle quali sono autentiche opere d'arte, ma la più classica è quella in cui il percorso è diviso in 100 caselle, a loro volta suddivise in dieci fila. Vi sono però anche versioni più complesse con più fila e più caselle: tutte, comunque, mostrano il particolare intreccio (spesso caotico…) di scale e serpenti che è il vero fulcro del gioco.
Il lancio di un dado (“il caso”) consente di muoversi lungo il percorso, ma lo stesso può subire “improvvise accelerazioni al rialzo”, quando ci s'imbatte in una scala, o “repentine inversioni al ribasso”, quando si finisce sulla coda di un serpente (e si scivola giù sino alla sua testa). Tutti i giocatori, ovviamente, hanno la possibilità di raggiungere il Nirvana (che non è, invece, quel che di solito accade sui mercati…).
A differenza del “moksha patamu”, sulla nostra “Curva dei Percorsi” si sale dallo scivolo e si scende dalla scala”. Un po', insomma, come fanno certi bambini quando, ormai padroni del gioco, decidono di cimentarsi in un percorso… “contrarian”. In effetti, parrebbe cosa anche agevole, ma dovete pensar che la scala del nostro scivolo non ha corrimano e che, nello scendere, si può guardar solo il vuoto davanti a sé (la schiena, infatti, è rivolta allo scivolo: l'esatto contrario di quel che si fa di solito quando se ne sale la scala). Un ragazzo, forse, può anche farcela e senz'alcun imbarazzo, ma un ultracinquantenne come il sottoscritto… altro che imbarazzo: non ci troverebbe proprio nulla di divertente! Piuttosto la paura di farsi molto male.
Pertanto, un po' come avviene sui mercati,
• sulla “Curva dei Percorsi”, quando si sale si rischia di scivolar all'indietro e quando si scende, invece, si rischia di… sbatter la faccia in terra.
La prima può anche rivelarsi un'esperienza divertente. trasformandosi in qualcosa di frustrante solo se, all'ennesimo tentativo (fallito!) di raggiungere la vetta, segue una rinuncia definitiva, l'altra, invece, un'esperienza che s'augura soltanto al… peggiore dei propri nemici.
La nostra “Curva dei Percorsi” è divisa in dieci fasi, di cui cinque da considerarsi “al rialzo” (dalla 0 alla 4), “lo scivolo”, e cinque “al ribasso” (dalla 5 alla 9), “la scala”. Non stupitevi, però, della sua apparente incongruenza: la “Curva”, infatti, è stata costruita da un contrarian, un po' fuori di testa, quale il sottoscritto. Delle dieci fasi, poi, due sono da considerarsi propriamente “di transizione” (la 0 e la 5), giacché introducono ad un'inversione del percorso precedentemente in corso. Chiuso un “ciclo” (di fasi), ne inizia subito un altro. In buona sostanza, i cicli non si fermano mai: si va avanti così, per sempre, lungo l'asse del tempo (da sinistra verso destra).
Sebbene l'ordito non sia del tutto preciso, le dieci fasi sono a propria volta suddivise in quattro macro-fasi:
• Fase d'ACCUMULAZIONE (da Fase 9 a Fase 1);
• Fase d'ACQUISTO (da Fase 1 a Fase 4),
• Fase di DISTRIBUZIONE (da Fase 4 a Fase 7),
• Fase di VENDITA (da Fase 7 a Fase 0).
Tutto ciò, da un lato, permette a noi di “spiegar” più facilmente “dove” possa trovarsi un mercato e, dall'altro, a chi osserva, di “intuirne i possibili confini” (meglio non utilizzare il verbo “comprendere” perché lo stesso rimanda a ben altro che non a quel che noi, qui, si vuol mostrare). Potrà forse sembrare incredibile, per chi ci conosce, ma nel caso si va a fare un'analisi sostanzialmente “quantitativa” dei mercati: degli stessi, infatti, si fornisce una possibile misura in grado di consentirci un confronto, da un lato, col passato ed i suoi possibili futuri, dall'altro (ma soprattutto) dei diversi mercati tra loro. D'altronde, senza misure, ogni spiegazione rischierebbe di rimaner vittima dell'aperto al… tutto (impedendoci, così, qualsiasi comunicazione reciproca). E' anche vero, però, che la nostra analisi non si appiattisce sulle semplici misure (utili soprattutto a noi per spiegar gli eventi), ma “si apre” anche ad altro, verso il quale le stesse fasi, in fondo, alludono. E sì, perché è proprio dentro ad ogni singola fase che noi troviamo quei “serpenti” e quelle “scale” che abbiamo visto, in precedenza, essere il fulcro del “moksha patamu”: nelle fasi, infatti, scale e serpenti convivono, s'intrecciano e decidono il senso che il mercato dovrà poi assumere.
Le fasi, in fondo, si potrebbero anche definir (seppur impropriamente) “inerti” perché, che siano al rialzo o al ribasso, non impediscono comunque l'insorgere di tendenze a loro opposte. Non sono quindi le fasi a dare origine alle tendenze, ma quel che s'agita al loro interno. Tendenze che le fasi possono solo assecondare o contrastare e nulla più. Ovviamente, una tendenza può affermarsi con maggior probabilità se assecondata dalla fase in corso. Ma è proprio qui che cominciano le prime difficoltà, perché su un mercato non esiste mai “una sola fase in corso”, bensì sempre “più fasi in corso”. Ognuna delle quali in grado di rispondere ai bisogni propriamente temporali di coloro che su quel mercato sono soliti agire. Per capirci: un trader ed un investitore istituzionale si muovono sempre sulla base di esigenze ben diverse. Un istituzionale, infatti, accumula e distribuisce, un trader, invece, acquista e vende. Un istituzionale ha bisogno di molto tempo per agire al meglio, un trader s'accontenta di pochi secondi per fare al meglio il proprio lavoro. E così, le fasi s'intersecano tra loro, s'assecondano (talvolta), si contrastano (talvolta) e s'annullano (talvolta). Mentre, da parte sua, la “Curva dei Percorsi” descrive tutto ciò, fornendoci un'idea, più o meno precisa, di quel che è accaduto, di quel che sta accadendo e di quel che… ancora potrebbe accadere. Perché i mercati sono, sì, casuali, ma non di una casualità assoluta: la loro causalità non è mai lineare (rapporto di causa –> effetto), ma circolare, così come “circolare” (e quindi mai del tutto prevedibile) è tutto quel che, in un qualche modo, partecipa della vita degli uomini. Così non fosse, infatti, avremmo solo un destino da poter raccontare in anticipo (perché già scritto) e nessuna storia da poter costruire in prima persona.
Fortunatamente non è così. E non lo è mai stato! Soprattutto sui mercati finanziari, nonostante l'Analisi Quantitativa (a differenza della Qualitativa) abbia a lungo accarezzato l'idea di poterli mettere sotto controllo, ingabbiandone semplicemente la volatilità. Già, proprio quella volatilità che ci si era ripromessi di analizzar giusto oggi…

Lo faremo utilizzando proprio la Curva dei Percorsi ed in particolare le sue Fasi (così da descrivere, almeno, l'attuale “posizione geografica della volatilità”):
• Fase 8 di Lungo Periodo (più trimestri): “FASE di VENDITA”
• Fase 0 di Medio Periodo (più mesi): “FASE d'ACCUMULAZIONE”
• Fase 1 di Breve Periodo (più settimane): “FASE d'ACCUMULAZIONE”
• Fase 8 di Brevissimo Periodo (più giorni): “FASE di VENDITA”
Non c'è bisogno, quindi, di guardar attentamente un grafico per capir che
• la volatilità, al momento, non se la passa granché bene
Non s'è ancor toccato il fondo, probabilmente, ma in qualche modo si sta provando a costruirne uno, seppur di respiro temporale piuttosto modesto (medio/breve). Poi, infatti, la volatilità dovrebbe tornar a scendere. “Dovrebbe”, però, perché non c'è alcuna necessità nell'intero percorso: da Fase 8, ad esempio, si può sempre rialzar la testa senza mai passar da Fase 9. Se non ci soffermiamo, però, sulle fasi al momento attraversate dalla volatilità, ma andiamo a guadar dentro la pancia delle stesse, facciamo una scoperta, in prospettiva, ancor più interessante: tanto sul lungo, quanto sul breve e sul brevissimo, infatti, la scorsa settimana s'è messo il piede sulla coda di un serpente. E tanto sul breve, quanto sul brevissimo, il dato è ufficiale (per il lungo, invece, si dovrà attendere la fine del trimestre). Tutto ciò ci spinge a credere che
• la volatilità, nei prossimi giorni, parrebbe destinata più a scendere che non a salire, anche se la Fase di Breve (1: al rialzo), in un qualche modo, dovrebbe contrastare, e non già assecondare del tutto, tale tendenza.
Giacché, di solito, volatilità e mercati azionari sono inversamente correlati, dovremmo trovar su questi ultimi un quadro decisamente diverso da quello più sopra indicato. Vediamo, allora, quel che s'aveva nell'ultimo fine settimana sul mercato italiano:
• Fase 1 di Lungo Periodo (più trimestri): “FASE d'ACCUMULAZIONE”
• Fase 4 di Medio Periodo (più mesi): “FASE d'ACQUISTO”
• Fase 5 di Breve Periodo (più settimane): “FASE di DISTRIBUZIONE”
• Fase 2 di Brevissimo Periodo (più giorni): “FASE d'ACQUISTO”
Certo, il grafico del mercato italiano lo conosciamo bene, ma facendo leva sulla sola base della Curva dei Percorsi, non avremmo avuto grandi difficoltà a concludere che
• Piazza Affari, al momento, se la passa comunque bene (…e non c'è alcun motivo per aprir posizioni al ribasso, sin d'ora).
Se andiamo però a guardar dentro la pancia delle fasi, scopriamo che v'è il rischio, sul breve, d'andare a pestar la coda d'un serpente proprio in questi giorni: infatti, o il nostro mercato resta quotidianamente appiccato ai massimi di seduta (come accaduto oggi), oppure rischia a propria volta di scivolare su un serpente. E giacché Fase 5 di Breve è propriamente “fase di distribuzione”, l'eventuale scivolone potrebbe anche trovar poco contrasto. Un conferma ufficiale, tuttavia, non s'avrà prima di venerdì prossimo: come dire, insomma, che nel frattempo dovremo accontentarci delle consuete analisi grafiche. Senza perder però mai di vista la nostra Curva dei Percorsi: la coda del serpente, infatti, potrebbe muoversi di suo ed infilarsi, nostro malgrado, sotto un piede un po' disattento. Nel caso, state tranquilli, v'avviseremo.

Edoardo E. Macallè - www.nikkaiastrategie.com


Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione



Altri articoli in > Economia

Articolo precedente: Chiusura positiva per Wall Street ( Bluerating )
Articolo successivo: Euro pronto per nuovi massimi sul dollaro, sterlina sempre più debole ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari

Articolo precedente: Germania: +2,7% m/m la produzione industriale a settembre ( Finanza.com )
Articolo successivo: Inizio di settimana all'insegna dell'incertezza ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Primo Piano Homepage

Yahoo! Finanza > Ultime notizie, finanza, economia, borsa
Articolo precedente: Bund, approfondimento tecnico al quadro di medio/lungo e breve periodo ( Trend Online )
Articolo successivo: Domani a Piazza Affari: è solo un rimbalzo o gli acquisti proseguiranno nel breve? ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Trend Online
Articolo precedente: Il trend rimane positivo ma è necessaria una pausa di consolidamento ( Trend Online )
Articolo successivo: Piazza Affari richiede ancora prudenza nel breve termine ( Trend Online )


Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati