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Innovazione e Ricerca: Cgil Chiede Confronto Con Governo
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(ASCA) - Roma, 13 mag - La Cgil chiede al nuovo Governo che
''su una materia come l'innovazione e la ricerca, cosi'
importante per il futuro dell'Italia, sia attivato un
confronto di merito con le forze sociali, con l'obiettivo di
ricercare le soluzioni piu' adeguate da adottare per il
rilancio del sistema produttivo e per la difesa
dell'occupazione''. Lo affermano, in una nota congiunta, i
segretari confederali Cgil Marigia Maulucci e Mauro Guzzonato
Le politiche per l'Innovazione e la Ricerca, spiegano i due
dirigenti sindacali, ''rappresentano la piu' importante
prospettiva strategica sulla quale orientare il rilancio
della nostra economia. Dalle scelte che verranno adottate in
questo campo dipendera' quindi la qualita' dello sviluppo e
la capacita' competitiva dell'intero sistema Paese nei
prossimi anni''.
''Da questo versante - prosegue la nota - le decisioni
assunte dal precedente Governo Prodi e in particolare dai
ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Universita' e
Ricerca segnano dei passi in avanti importanti su cui
proseguire per affermare una linea di continuita' che non
puo' essere interrotta, ma anzi rafforzata''.
''In particolare - precisano - cio' vale per i Progetti di
Innovazione Industriale previsti da ''Industria 2015'' di cui
sono stati varati i primi due bandi (Efficienza energetica e
Mobilita' sostenibile) sui 5 previsti (gli altri 3 riguardano
le nuove tecnologie per la vita, quelle per il made in Italy
e quelle per i beni e le attivita' culturali e turistiche) e
per i quali e' previsto un finanziamento di 990 milioni di
euro per il triennio 2007-2009, nell'ambito del Fondo per la
Competitivita' e lo Sviluppo''.
''Al nuovo Governo e ai ministeri interessati - dicono i due
dirigenti sindacali -chiediamo di adottare rapidamente i
provvedimenti necessari per dare piena attuazione ai progetti
gia' previsti. E di completare la strumentazione necessaria,
a partire dalla funzionalita' dell'Agenzia per l'Innovazione,
al fine di valutare e determinare con trasparenza le proposte
progettuali in gara, il loro stato di avanzamento, il
sostegno finanziario necessario, procedendo alle erogazioni
previste''.
Secondo Maulucci e Guzzonato, ''ogni altra soluzione, o
peggio, ogni altra iniziativa tesa alla messa in discussione
di un percorso gia' avviato, sarebbe da considerare molto
negativamente per i ritardi ulteriori che si determinerebbero
sulla via dell'innovazione e della ricerca e che hanno gia'
procurato gravissime difficolta' all'intero Paese e al suo
sistema industriale ed economico. Ma anche perche'
costituirebbe una inversione di tendenza per scelte e
prospettive che hanno nel passato impegnato le parti sociali
e il Governo in un confronto difficile e
complesso''.
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