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Martedì 13 Maggio 2008, 8:41

In the eye of the Hurricane! La fase due!

Di Andrea Mazzalai

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AA GROUP HOLDINGS LT...
5GZ.SI
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Citigroup Inc
C
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FNM
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S&P/Mib
Mibtel: migliori e peggiori
Nell'oceano atlantico sono chiamati uragani, in quello pacifico tifoni, nel resto del mondo cicloni tropicali, ma ovunque si presentino queste tempeste, la principale fonte di energia che avvia e mantiene queste autentiche forze della natura è il calore che proviene dalla condensazione del vapore acqueo, determinando la trasformazione di un uragano, in un

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mostro.

L'occhio dell'uragano è la sintesi attorno alla quale ruota tutta la spirale dell'uragano e rappresenta una specie di muro i cui bordi sono formati da uno strato spessissimo di nubi, in pratica il muro di nebbia eterna che sino ad oggi ha caratterizzato questa irripetibile stagione di finanza creativa.

Entro il primo semestre dell'anno, questo muro di nebbia, nebbia che grava sui bilanci delle maggiori istituzioni finanziarie dovrà essere abbattuto, dovrà essere comunicato ogni veicolo finanziario fuori bilancio, ogni SIVs, SIVs Lite, ogni VIE, svalutazioni a denominazione mark to market, sviscerata la base patrimoniale delle aziende, in sostanza le pulizie di primavera!

La scorsa settimana Citigroup (NYSE: C - notizie) l'ex colosso mondiale del credito che ha registrato una perdita di 5,1 miliardi di dollari nel primo trimestre e una serie di svalutazioni complessive per circa 40 miliardi dall'inizio della crisi, dopo aver sollevato capitali per almeno 30 miliardi di dollari la maggior parte in titoli convertibili, mette in vendita circa 400 miliardi di assets in due tre anni, 400 miliardi su un totale di 2.200, una banca nazione, 400 miliardi di attività in difficoltà e considerate non strategiche, divisione consumi e titoli vari, circa il 63 % del settore consumer banking, raccolte di capitale, cure dimagranti occupazionali alla ricerca del return on equity ROE perduto.

Letteralmente stellare, da brividi, un effetto serra in grado di prosciugare la liquidità del mercato, sciogliere qualsiasi iceberg, effetto serra provocato dal financial stability forum di Draghi e dalle sue indicazioni per una nuova ancor tutta da verificare, trasparenza. Quasi l'estremo tentativo di redenzione, una mossa che sa da disperazione, una probabile svendita totale il richiamo di un hedge di proprietà il Falcon Strategies Two B che è sotto di un meno 75 % in generale.

L'unica ragione per comunicare una tale operazione è la presenza di perdite e possibili svalutazioni in maniera superiore al preventivato o comunicato, l'effetto boomerang della leva in azione.

Per quale motivo, Citigroup e AIG restano ostinatamente attaccate alla leggenda del dividendo, se hanno un così disperato bisogno di capitali?

Sulla base del bilancio di marzo, il TIER 1 capital ratio è sopra l'8,5 % e prosegue la disperata ricerca di capitali! Questi sono fatti, le analisi di quello che non conosciamo, solo parole!

Anche AIG, si quella che la Vostra vedetta segnalava all'inizio della settimana scorsa congiuntamente a Fannie Mae (NYSE: FNM - notizie) , ha perso in settimana un sensibile 16 %, in buona compagnia nei risultati con Allianz, 7,8 miliardi di perdite trimestrali con il classico piattino in mano delle ricapitalizzazioni che ammontano a 12,5 miliardi di dollari, inducendo la sveglia a Moody's per un possibile downgrade e l'abbassamento di S&P da Aa (5GZ.SI - notizie) a Aa-. Sento l'eco dei credit default swaps svalutazioni nell'ordine dei 9/15 miliardi di dollari in contratti derivati e il vice presidente Bensinger che non assicura la fine di questo uragano.

E pensare che qualcuno continua a vedere una luce in fondo al tunnel, si quella del treno che stà per arrivare, denominato, forse, il 30 giugno 2008! Prima arriva, meglio è per la trasparenza e l'economia in generale. E' spettacolare la fiducia nei mercati finanziari, in fondo nessun pericolo di contagio dal battito della farfalla subprime salvo poi strada facendo ricredersi ed ora che la recessione è in corso, un ottimismo viscerale nel fatto che sarà breve e superficiale!

Si lo sò, spesso i filosofi sono l'essenza stessa dell'ottimismo, conoscere la storia della filosofia, significa sapere che i più grandi pensatori della Storia, sono stati ottimisti. Permettetemi di divagare un pò!

Kant, il grande Kant, il filosofo che coniò “ il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”, dimostra che l'uomo non ha bisogno di conoscerere i fenomeni naturali attraverso una conoscenza oggettiva, ma spesso attraverso la conoscenza interiore, una conoscenza superiore.

Chissà, la stessa conoscenza superiore del mercato, che tutto sconta, tutto anticipa, in fondo la " Critica della ragion pura ", le forme della conoscenza, forme prive di dati sensibili, in sostanza inconoscibili sino al momento della verità, e si sà, come ci dice lord Francis Bacon, Francesco Bacone per gli amici, la verità è figlia del tempo.

Detto questo, resta però da dire che Voltaire nel Candido, stigmatizza la pretesa di "vivere nel migliore dei mondi possibili", il migliore dei mondi possibili della filosofia di Leibniz, non certo quella della finanza creativa.

“ Se abbiamo bisogno di leggende, che queste leggende abbiano almeno l'emblema della verità! Mi piacciono le favole dei filosofi, rido di quelle dei bambini, odio quelle degli impostori! "

Chissà, forse non sono impostori, forse solo dei sognatori, che vivono nel migliore dei mondi possibili.

Chiedo scusa, ma ogni tanto mi lascio andare!

Quelli della Paulson & Co. con un ruolino di marcia del 600 % nell'ultimo anno frenano i facili ottimismi, la crisi è solo congelata, alla faccia degli iceberg, evitare il debito e restare liquidi, minimizzando l'esposizione sui mercati azionari, mantenendo un atteggiamento ribassista sul credito pronti a sfruttare tutte le occasioni che si creeranno in futuro, il peggio deve ancora arrivare.

Se non credete alla mia visione che da luglio dello scorso anno consiglio " CASH IS KING & GOLD THE QUEEN " almeno ascoltate loro, in fondo sono mesi che ho la visione di una recessione nei primi sei mesi di quest'anno, una recessione che durera minimo 12 mesi e che solo il tempo e l'evoluzione di questa crisi, ora crisi di solvibilità ci diranno quanto lunga e quanto profonda.

Ora vi dirò una cosa sottovoce, un piccolo segreto, l'ennesima dimostrazione che la magia dei rimborsi fiscali lascerà il tempo che trova. Secondo Paul Kasriel, lo scorso mese il patrimonio immobiliare, l'equità delle famiglie americane è diminuita di oltre 500 miliardi di dollari, ovviamente è virtuale, non come i bonifici che raggiungeranno gli americani 160 miliardi di dollari, ma lo stesso debito non è virtuale, neanche l'esplosione dell'utilizzo delle carte di credito non è virtuale ed allora, una goccia nell'oceano, domani chissà vedremo salire le vendite al dettaglio e i consumi per effetto dell'inflazione e post domani vedremo scendere i prezzi al consumo perchè il prezzo della carne di struzzo è crollato ed allora tutti a gioire, pronti a partire per nuovi orizzonti, orizzonti ignoti, orizzonti ingenui, come l'ingenuità delle previsioni di un oceano di gestori per fine anno.

Su Bloomberg, David Rubestein della Carlyle Group, il fondo per eccellenza della famiglia Bush, non ha nulla da guadagnare a comunicarci orizzonti ricolmi di nubi minacciose, uragani in arrivo eppure ci dice:

" Le istituzioni finanziarie americane e europee hanno enormi perdite che non sono ancora riconosciute e possono avere qualche difficoltà in futuro a ricevere il soccorso dei fondi sovrani "

Sulla base delle informazioni che Rubestein ha, ci vorrà almeno un anno prima che tutte le perdite vengano realizzate, altro che entro il primo semestre e alcuni istituti potrebbero non riuscire, si dice il peccato, non il peccatore. Molte istituzioni finanziarie non saranno in grado di sopravvivere indipendenti e un oceano di private equity è pronto ad investire in questi relitti, si magari a leva con i finanziamenti della preda, aggiungo io. Secondo Rubenstein oggi l'economia non è in grado di risollevarsi prima dell'inizio del prossimo anno, e il famoso secondo semestre...i rimborsi fiscali e tutto il ben di Dio che stà arrivando, ma Rubestein non l'ha ancora raccontato alla famiglia Bush!

Credetemi, nei mercati azionari, non vedremo un minimo importante prima della tarda primavera del prossimo anno e le ragioni stanno tutte nella caduta dei prezzi immobiliari e nella recessione in corso, la fase due stà per avere inizio, da giugno in poi elezioni o non elezioni si ricomincerà a scendere, non vi dico gli obiettivi non è questo il senso di questi blog, ma sin da ora posso dirvi che da ora in poi tornerà a splendere la leggenda di John Maynard Keynes, una luce nuova in fondo la solita luce quella dell'intervento governativo, la socializzazione delle perdite, altro che monetarismo, vecchio ed obsoleto, monetarismo che origina inflazione e debito a leva, un New Deal Keynesiano in arrivo!



RECESSIONE? UNA PICCOLA E SEMPLICE ILLUSIONE!

L'occhio del ciclone, dell'uragano o del tifone come volete Voi, ecco dove siamo in questo istante, ci stiamo entrando, ma non solo per quanto riguarda il credit crunch e la crisi del credito, ma anche per quanto riguarda la crisi immobiliare, nei prossimi mesi vi sarà un'accellerazione! Per quanto riguarda invece la recessione, ci siamo già dentro in pieno, chiedetelo a Martin Feldstein il presidente della NBER, associazione che ne determina l'inizio e la fine. Feldstein lo ha ribadito anche al Financial Times, sostenendo che l'ultimo dato relativo al PIL è estremamente fuorviante e ha smorzato gli entusiasmi per quanto riguarda la ripresa del dollaro.

Illuminante è al riguardo un articolo apparso su Finanza & Mercati a firma Fabrizio Russo che ci spiega come nel 1995 la commissione consultiva Boskin, nata per studiare l'aumento dei prezzi sul bilancio federale abbia suggerito al BLS l'applicazione di un calcolo geometrico dell'indice anzichè aritmetico.

Con le mie parole entro nei dettagli:

a) Se la carne passa da 100 a 161 in 5 anni, la media aritmetica è il 12 % ma quella geometrica il 10 %, quindi indicizzare al 10 piuttosto che al 12 % cambia la vostra pensione.

b) Se la carne di maiale sale e quella di struzzo scende, basta cambiare menù e l'inflazione non c'è più!

c) Ultima magia fu quella di considerare gli "aggiustamenti edonistici" quindi se un'auto aumenta in media del 10 % in un anno e l'8 % è dovuto al miglioramento qualitativo dell'automobile, la crescita considerata è solo del 2 %, il resto è edonismo puro non richiesto!

Russo prosegue poi con il riferimento al PIL in quanto se dal PIL nominale, sottraiamo l'inflazione ci resta il PIL reale, e qui torniamo al mio amato deflattore che come i lettori sanno richiamo spesso.

Senza ripetere, per non urtare la sensibilità del pensiero ufficiale e mediatico , che l'economia americana è in recessione, è chiaro che utilizzando la fantasia Boskin prosegue una meravigliosa vita virtuale, che solo di tanto in tanto viene interrotta dalla noiosa esperienza del pagamento della spesa alla cassa di un supermercato, ma non vale la pena lamentarsi, prosegue Russo, l'importante è che tutti credano che la festa continua, anche se i musici se ne sono andati a casa da un pezzo.

Forse qui si sbaglia Russo, sul Titanic, sono ancora li che stanno suonando, sulla plancia della nave che affonda, ma suonano ancora!

Per concludere, aiutandomi con un post di Barry Ritholz, vorrei solo ricordare a tutti che secondo la statistica, sempre che valga ancora a qualcosa, ogni recessione che si rispetti incomincia con un dato "ufficiale" positivo:

Nel 1980 nel primo trimestre l'aumento era del 1,09%, nel 1973, recessione di ben 16 mesi, il pil nel primo trimestre era ufficialmente un bel + 1,34 % mentre nel 1957 un + 1,78 %, nel 1948 addirittura una crescita del 3,61% con undici mesi di recessione mentre solo nel 1960 e 1969 si è avuta una contrazione del 0,05 % e 0,33 % rispettivamente. Ebbene a distanza di tempo variabile qui dati vennero rivisti negativamente non appena tutti i dati furono disponibili, potenza di una revisione.

Se mi permettete una battuta, non oso pensare quanto sarà lunga questa recessione visto e considerato che in passato la crescita nel primo trimestre era di natura ben più consistente.

Dopo essere stato forse l'unico in Italia ad aver documentato da mesi il pericolo di una recessione americana nei primi sei mesi dell'anno in corso, ora vorrei dare il benvenuto nel " CONFESSIONALE della RECESSIONE " al Chief Executive di JPMorgan Jamie Dimon che ieri ha riferito.....the economy may face a longer-term challenge even as financial markets begin to function again, the "slower burn" of a recession that may rival the severity of the 1982 contraction....

.....una recessione di una profondità e gravità che può essere paragonata a quella del 1982, solo sedici mesi di recessione, mese più, mese meno.



BUSINESS CYCLE RECESSION by NBER .
MONTHS
PEAK TO TROUGH S6P 500







JUL53 MAY54
10
-11,12%


AUG57 APR58
8
-16,86%


APR60 FEB61
10
-9,02%


DEC69 NOV70
11
-27,75%


NOV73 MAR75
16
-43,36%


JAN80 JUL80
6
-10,72%


JUL81 NOV82
16
-18,63%


JUL90 MAR91
8
-14,77%


MAR01 NOV01
8
-29,68%





These challenging conditions, marked by tighter bank credit, new rounds of mark-downs, further capital infusions and asset sales by banks, could last through next year and into 2010, he said.......noto con piacere che la Verità è figlia del tempo e che forse gli analisti di JPMorgan hanno ritrovato la consapevolezza di un tempo, non più solo 2008 ma piano, piano 2009 e su forse sino al 2010.

COMMERCIAL PAPER

Date un'occhiata ora alla COMMERCIAL_PAPER_OUTSTANDING guardate i dati mensili, meno 69,7 complessivamente e meno 44,5 specificatamente Asset Backed, date un'occhiata ai grafici qui sotto che provengono dal sito della Federal Reserve, vi sembra di vedere una qualsiasi luce in fondo al tunnel?










La "commercial paper" (carta commerciale) è uno strumento finanziario a breve termine, costituito da una promessa di pagamento in forma cambiaria priva di garanzie reali, con scadenza fissa, emessa al portatore e negoziata a sconto. Questo strumento viene normalmente utilizzato dalle imprese per la copertura del fabbisogno di capitale circolante. Incertezze sugli investimenti garantiti parzialmente da crediti spingono gli investitori a non rinnovare gli AssetBackedCommercialPaper in scadenza ABCP riducendo quindi drasticamente la possibilità per il sistema di rifinanziarsi attraverso le cartolarizzazioni e l'emissione di prodotti strutturati.

Qualcuno sostiene che il mercato delle cartolarizzazioni è ancora vivo, ma il respiratore è la stessa banca centrale, le nuove cartolarizzazioni, nessuno le vuole ed allora il sistema una volta originatole le deposita come collaterale presso le banche centrali.

Giovedi la BOE ha assegnato 15,3 miliardi di sterline per sostenere il sistema finanziario attraverso un'asta a sette giorni, le richieste sono state ben cinque volte l'offerta, un segnale di " distensione " notevole non c'è che dire!

In camera di rianimazione ecco dov'è il sistema in questo momento, in Europa ed in Italia sembrerebbe in corsia ma sino al 30 di giugno non sappiamo nulla e sembra, sottolineo il sembra, che il nostro governatore Draghi non sia affatto tranquillo.

Siamo ancora nell'occhio del ciclone, il realtà il TED SPREAD come abbiamo visto sembrerebbe rientrare ma se date un'occhiata al grafico qui sotto da Bloomberg potete notare come la discesa dei mercati azionari avviene solitamente nelle fasi finali del rintracciamento.



Nel frattempo bollettino su bollettino, Banca d'Italia e BCE ci comunicano che la crisi pesa sui prestiti alle imprese e sui mutui, restrizione dei criteri di erogazione del credito, una restrizione del credito che al momento non emerge ancora nei dati statistici relativi all'andamento dei prestiti.

Concludo ricordando che ieri il NYSE ha registrato la più bassa quantità di volumi trattati dall'inizio dell'anno, chissà, in fondo la calma prima della tempesta in arrivo, avvicinandoci sempre più all'occhio del ciclone.

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che non sa dove andare!




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