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Martedì 13 Maggio 2008, 10:19
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Allo stato attuale, la situazione rimane molto delicata, e sul mercato nostrano possiamo ipotizzare un ritorno di positività soltanto in caso di superamento con volumi della resistenza posta a 34500-34700, al quale potrebbe seguire la ricopertura del gap creatosi nei tristemente noti giorni della terza settimana di gennaio, con un target in area 37500. Tale ipotesi tuttavia è da considerarsi al momento poco probabile, o quantomeno prematura, alla luce del nervosismo degli operatori e dell'inarrestabile emorragia di liquidità che i fondi e le istituzioni finanziarie continuano a patire. Più probabile ci appare, in un quadro di persistente debolezza del mercato, l'eventualità della continuazione del trend “attendista”, ovvero laterale, all'interno del canale compreso tra il livello superiore (34500) e il “supportino” formatosi a 32700 a metà Aprile, accompagnato da volumi relativamente ridotti, con possibile estensione al ribasso in caso di rottura del “supportino”, e test del supporto 30000 (tecnico e psicologico) formato il 20 di Marzo. Allo stato attuale, confermiamo la quasi totale assenza di piccoli e medi investitori sul mercato, che determina una mancanza di fluidità, con la conseguenza del mantenimento della volatilità a livelli alti e la fragilità (e quindi la rischiosità) dei movimenti del mercato. I books di negoziazione evidenziano palesemente l'imperversare della speculazione, che, in un mercato sostanzialmente ancora adirezionale, amplificano i movimenti al rialzo e al ribasso per guadagnarsi la pagnotta quotidiana. Questo discorso vale anche per i “minicrolli” (spesso ingiustificati) di singoli titoli, e la tendenza alla “overreaction” (reazione eccessiva) alle notizie sia positive che negative in arrivo. Un aspetto invece positivo (per quanto ininfluente in termini di indice) è dato da una larvata rotazione intersettoriale, con alleggerimento delle posizioni su alcuni comparti (difensivi, energia, lusso, multiutilities) e aumento delle esposizioni sul comparto hi-tech, industriale, internet. In una situazione che continua a mostrarsi incerta e delicata, continuo a consigliare prudenza, limitando le esposizioni e spalmando i propri investimenti in un arco temporale di medio periodo, in modo da ridurre il fattore di rischio, suggerendo di preferire i titoli difensivi, ma anche alcuni titoli energy, multiutilities, media e hi-tech che trattano a multipli convenienti e mostrano un buon potenziale di recupero. Sul settore bancario e finanziario continuo a segnalare una maggiore rischiosità, invitando ad un approccio esclusivamente speculativo e in ottica di M&A. Particolare prudenza raccomando nell'investimento su titoli “sottili”, proprio alla luce della scarsa fluidità delle negoziazioni e della pesante speculazione presente sul mercato al momento attuale, anche se alcuni di essi trattano a prezzi davvero interessanti e potrebbero rivelarsi un ottimo investimento in un'ottica di medio periodo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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