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Martedì 13 Maggio 2008, 21:41
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Almeno fino a quando le quotazioni si manterranno all'interno di questa fascia di prezzo, sarà difficile assistere a dei movimenti significativi. Solo un ritorno al di sopra dei 34.000 infatti potrebbe portare l'S&P/Mib a tentare nuovamente un attacco al duro ostacolo dei 34.600 punti, già più volte raggiunto nelle scorse sedute. Il superamento di questo livello di sicuro aprirebbe le porte ad un interessante allungo, dapprima verso i 35.000, senza escludere ulteriori estensioni in direzione dei 35.750, dove è rimasto ancora un gap aperto dalla seconda metà di gennaio. Per l'analista Valerio Peracchi, fino a quando l'S&P/Mib si manterrà al di sotto dei 35.750 sarà difficile assistere ad oscillazioni significative, tanto al rialzo quanto al ribasso. L'esperto ritiene infatti che spunti rialzisti più decisi si avrebbero solo con una spinta oltre i 35.750 punti, con obiettivi che si collocano oltre 1.000 punti più in alto. Nel frattempo, una correzione come quella partita la scorsa settimana, potrebbe solo giovare al mercato, reduce peraltro da un corposo rimbalzo partito da area 30.000. Un primo campanello d'allarme scatterebbe solo con discese al di sotto della fascia compresa tra i 32.800 e i 32.300 punti, la cui violazione andrebbe a deteriorare il quadro attuale del mercato. Non è da escludere un ritorno anche in prossimità di questi livelli in vista anche dello stacco dei dividendi di lunedì prossimo che toglierà all'indice S&P/Mib oltre 500 punti. Probabile intanto che l'incertezza delle ultime sedute rappresenti soltanto una fase di consolidamento, che permetta al mercato di scaricare il recente ipercomprato, ricaricando al contempo le batterie prima di avviare una ripresa del recupero già partito da oltre un mese e mezzo. In attesa di conoscere quale sarà l'evoluzione del mercato nelle prossime sedute, abbiamo raccolto le indicazioni delle banche d'affari su numerose blue chips e in particolare su quelle finite sotto i riflettori anche in seguito alla presentazione dei risultati del primo trimestre. Partendo dal settore bancario, per Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) è stata confermata la raccomandazione “equalweight” da Morgan Stanley (SPU - notizie) sulla scia della trimestrale giudicata inferiore alle attese. Gli analisti ritengono che gli indici patrimoniali dell'istituto di Piazza Cordusio siano tirati e anche se il titolo non è caro, viene posto l'accento sulle numerose sfide che Unicredit che si trova ad affrontare. La preferenza viene accordata ad Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che proprio oggi ha alzato il velo sulla performance del primo trimestre. Banca Akros ha segnalato che l'utile netto è stato inferiore alle previsioni per via di alcuni oneri di integrazione one-off, mentre è stato positivo il margine di interesse che ha portato avanti la sua eccellente performance. La strategia degli analisti comunque non cambia e il suggerimento è sempre quello di mantenere in portafoglio con prezzo obiettivo a 5,2 euro. A diffondere la trimestrale giovedì prossimo sarà invece Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) che per Citigroup (NYSE: C - notizie) resta “hold”, con un target price rivisto al rialzo da 12,3 a 13,3 euro. Gli esperti ritengono che l'attenzione del mercato sia ora catalizzata dal potenziale del capitale della banca e dall'outlook alla luce della visibilità degli utili. In attesa di conoscere i commenti che saranno riservati a Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) , dopo la presentazione dei conti trimestrali di questa sera, ricordiamo che il titolo è da mantenere in portafoglio per Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) , con un fair value ridotto da 10,7 a 10,5 euro. La stessa raccomandazione viene riservata dalla banca tedesca a Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) per la quale il prezzo obiettivo è fissato a 19,7 euro. Tra gli assicurativi viene confermato lo scarso entusiasmo di Kbw (NYSE: KBW - notizie) per Generali che resta “underperform” con un target price comunque a 31 euro. Gli analisti ritengono ingiustificato lo sconto a cui tratta il titolo rispetto ai peers, mentre Jp Morgan mantiene il rating “neutral” con un fair value ancora più generoso a 33,5 euro. Per Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) invece Banca Akros ha tagliato la raccomandazione da “accumulate” a “hold” con una revisione del prezzo obiettivo da 2,3 a 2,16 euro, sulla scia dei risultati dei primi tre mesi dell'anno. A superare la prova dei conti è stata invece Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che ieri ha ricevuto una promozione da Deutsche Bank, la cui raccomandazione è passata da “hold” a “buy”, a fronte però di un target price ridotto da 1,8 a 1,7 euro. La banca tedesca consiglia comunque di acquistare in virtù del potenziale di upside offerto dalle attuali quotazioni, intervenendo proprio sulla debolezza. Diversa (DVSA - notizie) invece l'indicazione per Fastweb (Milano: FWB.MI - notizie) almeno da parte di Citigroup che ha reiterato il rating “hold”, abbassando però il fair value da 29,25 a 25 euro. La banca americana ha definito buoni i risultati del primo trimestre, ma è intervenuta sulla valutazione del titolo in virtù dl potenziale sconvolgimento che potrebbe interessare il settore della banda larga. Tra gli industriali un'occasione d'acquisto è offerta da Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) , almeno stando alla strategia di Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) che conferma il “buy” con un prezzo obiettivo che viene ridotto però da 0,68 a 0,65 euro. Una mossa che riflette la recente debolezza delle azioni della controllata Pirelli Real Estate e degli altri titoli quotati presenti nel portafoglio del gruppo della Bicocca. Da mantenere le posizioni su Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che per Euromobiliare ha un target price a 23 euro, dopo che gli analisti hanno definito valida da un punto di vista industriale l'offerta su Drs Technologies (NYSE: DRS - notizie) . L'operazione però avviene a multipli diluitivi e crea un rischio overhang relativamente ad un possibile aumento di capitale del gruppo. Per STM invece Ubs ha rimosso l'indicazione “sell” assegnata per il breve termine, mantenendo il rating “neutral” per il lungo periodo. Il fair value è stato però migliorato da 7,8 a 8,5 euro, sulla scia di una revisione delle stime per i minori rischi legati ai ricavi derivanti da Nokia (Xetra: 870737 - notizie) , principale cliente della società italo-francese. Guardando infine al settore energy, ENI (Milano: ENI.MI - notizie) resta una buona scommessa per Unicredit che ha ribadito la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo che sale a 32 euro. Nonostante la buona performance realizzata nelle ultime settimane, il titolo continua a trattare a sconto rispetto ai competitors, e tale spread viene definito ingiustificato non solo per l'elevata qualità delle attività upstream del gruppo, ma anche per la generazione di cassa migliore del previsto. A bocciare Terna (Milano: TRN.MI - notizie) è stata invece Citigroup che oggi ha abbassato il rating da “buy” a “hold”, alzando però il target price da 2,85 a 3 euro, in virtù delle recenti acquisizioni e di minori tasse. Di diverso avviso i colleghi di Exane secondo cui il titolo è destinato a sottoperformare, con un fair value a 2,86 euro, per via del limitato upside offerto dalle attuali quotazioni. La pubblicazione dei risultati trimestrali ha portato una bocciatura per Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) da parte di Euromobiliare, con una raccomandazione che passa da “hold” a “reduce” e un prezzo obiettivo fermo a 14,7 euro. i conti dei primi tre mesi sono stati di poco inferiori alle attese, ma la SIM milanese ritiene che il titolo tratti a più di 9 volte il multiplo Enterprise-value/ebitda, scontando così uno scenario troppo ottimistico. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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