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Giovedì 14 Maggio 2009, 0:00
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In quest'area puntiamo molto sui materiali espositivi, che cambiano a seconda del punto vendita, che va dalla piccola cartoleria alla grande distribuzione, dove abbiamo creato isole promozionali che identifichino il nostro marchio». La comunicazione ruoterà dunque intorno ai punti vendita «perché il marchio per quanto riguarda l'area bambini è già molto noto. Quindi abbiamo scelto di investire in eventi legati al brand nei negozi, alcuni dei quali saranno tagliati in un'ottica “educational”, con iniziative che mostrano, ad esempio, come usare al meglio uno strumento di scrittura o di disegno piuttosto che un altro», continua Brovelli. Ma Faber-Castell cavalcherà l'onda dell'educational anche nell'assortimento dei prodotti e nelle nuove proposte per il 2009. In questo discorso rientra, ad esempio, la suddivisione, sviluppata in collaborazione con pedagogisti e insegnanti, della gamma dei prodotti della linea Playing & learning, che va da matite colorate a pennarelli a gomme e temperini, in fasce d'età. «Stiamo lanciando linee legate a un concetto pedagogico», racconta il marketing manager, «per esempio i prodotti della famiglia Grip, che hanno tutti una particolare lavorazione sul fusto per consentire un'impugnatura più salda, cui si aggiunge un portamine ergonomico». Tra le novità di quest'anno dedicate ai più piccoli, ci sono anche le forbici per bambini dai tre ai sei anni o, per bambini più grandi, uno zainetto fashion da personalizzare con pennelli e vernici e il beauty case con trucchi della linea Creativity for kids. L'altro focus dell'azienda sarà invece sui prodotti di lusso a marchio Graf von Faber Castell, con la penna dell'anno in edizione limitata (fatta anche con crine di cavallo, al costo di 2.200 euro) e la proposta di una nuova linea, chiamata Intuition, «che presenta stilografiche, roller, portamine e penne a sfera in resina, con prezzi che vanno tra i 200 e i 300 euro circa. L'obiettivo è quello di allargare il target, che tradizionalmente è più adulto, anche a giovani trentenni», sottolinea Brovelli. «Poiché il nostro marchio è più associato al mondo della matite ed è difficile entrare nell'immaginario delle persone come prodotto di lusso, supporteremo il lancio della nuova linea con una campagna stampa su riviste del settore lusso, design e finanziarie». Non per nulla per il supporto alle penne targate Graf von Faber Castell è destinato «il 50%-60% del budget marketing», spiega Claudio Pecori, amministratore delegato della filiale tricolore dell'azienda. Anche in questo caso non mancheranno «gli eventi nei punti vendita, come piccole mostre storiche, e l'allestimento di shop-in-shop, finalizzati a far avvicinare il nostro target al nostro mondo. Comunque con un'offerta così diversificata, che include sia un settore private, in cui rientrano l'area scuola e bambini e le linee di lusso, e una invece destinata all'ufficio, giochiamo sempre più tavoli, con la necessità di creare iniziative diverse. Ma finora i risultati sono stati buoni: nel 2008 siamo andati sostanzialmente in pari, mentre per il 2009 l'obiettivo è crescere dell'8%», continua l'a.d. di Faber-Castell in Italia, che peraltro in Europa è il terzo mercato, dopo Germania e Turchia. Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi |
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