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Analisi Globale: Ancora burrasca sui mercati
Di FinanzaWorld Staff
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I mercati azionari sono tornati a soffrire
questa settimana, a causa del petrolio
che torna a far paura, dell'inflazione in
crescita, della possibilità di un rialzo
dei tassi, della possibile recessione e,
ovviamente, del pericolo subprime che
ancora non sembra passato.
Nei mesi scorsi, quando l'azionario era
in difficoltà, i titoli obbligazionari crescevano.
Come sempre, gli investitori temendo i
rischi sulle azioni, si rifugiavano sui più
sicuri e meno volatili titoli obbligazionari.
Questa volta, però, non sta andando in
questo modo. Nelle ultime settimane, infatti,
le obbligazioni a lungo termine sono scese
notevolmente e i tassi sono cresciuti. Attualmente,
il titolo decennale tedesco, riferimento per
l'area euro, ha un rendimento vicino al 4,50%,
mentre qualche mese fa era addirittura sotto
il 4%. Con i tassi così bassi, non si tratta di
un incremento da poco.
Il punto è che questa volta il pericolo più
che la recessione sembra essere l'inflazione
e chi investe in reddito fisso chiede una
remunerazione maggiore per prestare i suoi
soldi, visto che si attende una svalutazione
futura del capitale a causa dell'inflazione
in aumento.
Di conseguenza, i titoli obbligazionari
a lungo termine stanno soffrendo e se
fino a marzo-aprile erano uno dei migliori
investimenti da inizio anno, ora stanno
addirittura tornando sulla parità e se
le condizioni non cambieranno
potrebbero
addirittura diventare negativi.
Naturalmente, noi consigliamo sempre
un portafoglio equilibrato, con un buon
mix tra azioni ed obbligazioni, in modo che
i titoli obbligazionari preservino il capitale
quando le azioni correggono.
Ma non tutti i titoli obbligazionari sono
uguali. Nelle scorse settimane, all'interno
del nostro servizio FW Obbligazioni Italia
&Euro, abbiamo chiuso due posizioni su
titoli a lungo termine ed ora siamo leggermente
più concentrati sui titoli a tasso variabile
o legati all'inflazione.
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