|
Rete Telecom: il debito suggerisce lo scorporo
|
|
Scorporo della rete e probabile spin-off con successiva quotazione in Borsa della società a cui verrebbero conferite le infrastrutture. Sarebbero queste in sostanza le prospettive di Telecom Italia.
E il tutto potrebbe realizzarsi in tempi piuttosto rapidi, addirittura entro l'estate. D'altra parte la soluzione appare pressoché inevitabile e, al limite, solo posticipabile, vista la netta presa di posizione dell'Agcom che si è detta esplicitamente a favore della separazione. Ma la scelta consentirebbe non solo di rasserenare i rapporti con le Authority. L'obiettivo più importante è quello di abbattere i debiti, ricostituendo i margini per intraprendere nuovamente la campagna di acquisizioni internazionali, che rappresenta uno dei pilastri della nuova gestione targata Bernabè. A questo scopo appare strategico il ritorno di Oscar Cicchetti, già alla guida dello sviluppo internazionale sette anni or sono, che da oggi si occuperà proprio dell'area business strategy and international development. Il gruppo ha tuttavia appena deciso di dare mandato alla banca d'affari Calyon del gruppo Credit Agricole di raccogliere offerte per Alice France, società che, anche se forte di oltre 800.000 abbonati a banda larga, è in perdita e possiede ridotte prospettive di crescita, visto che il mercato transalpino garantisce margini minimi. Attraverso la vendita dell'asset francese, il cui probabile acquirente sarebbe il gruppo Cegetel, però Telecom Italia potrebbe incassare una cifra pari all'incirca a 600-650 milioni di euro che la società potrebbe utilizzare per la prima volta non per ridurre il debito ma per finanziare la crescita. Intanto è attesa in settimana la visita di Bernabè e del presidente Gabriele Galateri in Brasile per verificare le possibilità di sviluppo delle sinergie con le attività di Telefonica nello stato
sudamericano.
Per ulteriori informazioni visita Finanzablog.it |
|