|
Unicredit fra ristrutturazione e profit warning
|
|
Alessandro Profumo, ha presentato ieri a Londra alla comunità finanziaria i risultati dell'esercizio 2007, che si è chiuso con un risultato netto leggermente inferiore alla attese. L'utile netto pro forma, includendo cioè la neo acquisita Capitalia (Milano: CAP.MI - notizie) per l'intero esercizio, è stato pari a 6,566 mld di euro in flessione dello 0,4% rispetto al dato del
2006.
L'utile netto normalizzato, escludendo cioè i costi di integrazione di Capitalia e le plusvalenze, è stato di 7,282 mld di euro, in crescita del 10,4%. L'esposizione sui subprime, pari a 164 mln di euro a dicembre poi scesa a 118 mln di euro al 29 febbraio, è definita dai vertici della banca "trascurabile". L'amministratore delegato ha anche dichiarato che il 2008 sarà un anno difficile a causa dei noti problemi finanziari internazionali e che sarà impossibile confermare il target dell'Eps per l'anno in corso. In sostanza un profit warning. Le strategie del 2008 di Unicredit vedono l'incorporazione di Ubm in Unicredit e il piano di riorganizzazione delle banche del gruppo. L'obiettivo è creare 3 nuove banche con responsabilità territoriale per l'offerta dei servizi Retail nonché di riallocare i business corporate, private, mutui e prestiti personali all'interno del Gruppo. Questo piano, che segue all'integrazione di Capitalia, sarà di due fasi: nella prima, UniCredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia, UniCredit Banca, nonché le due società finanziarie Capitalia Partecipazioni e Capitalia Merchant, saranno incorporate in UniCredit secondo il progetto di fusione approvato dal Consiglio della Capogruppo. Nella seconda fase UniCredit procederà a scorporare i business bancari precedentemente incorporati riallocando i servizi Retail in 3 nuove entità bancarie che manterranno le precedenti denominazioni di UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia, al fine di massimizzare l'efficacia commerciale avvalendosi di marchi esistenti fortemente riconosciuti e di competenze radicate nel territorio. Proprio a questo proposito UniCredit Banca agirà nel Nord Italia, UniCredit Banca di Roma nel Centro-Sud e Banco di Sicilia in Sicilia. Le attività immobiliari di UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia saranno trasferite alla società immobiliare del Gruppo, UniCredit Real Estate.
Per ulteriori informazioni visita Finanzablog.it |
|