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Isagro,dopo il rimbalzo occhio al debito
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Isagro (Milano: ISG.MI - notizie) è una società attiva nella ricerca, sviluppo, produzione, commercializzazione e distribuzione di agrofarmaci sia propri che di terzi. Recentemente il gruppo guidato da Giorgio Basile si è fatto notare per le performance che gli hanno consentito di guadagnare quasi il 100% in poche settimane dai minimi di fine marzo a 2,05
euro.
Ora il titolo quota attorno ai 3,4 euro, l’Ipo è avvenuta nel 2003 al prezzo di 4 euro. La società ha archiviato il 2007 con risultati in forte crescita, ricavi a + 24,6% ed Ebitda a + 118%. Il recupero comunque non è riconducibile tanto ai risultati pubblicati, quanto invece alla notizia che la società ha inserito nell’ordine del giorno della prossima assemblea del 29 aprile l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie. In più a mettere le ali a Isagro sono stati gli acquisti effettuati dalla proprietà direttamente sul mercato che ha permesso alla Piemme srl di arrotondare la partecipazione dal 54,7% al 55,077% (fonte Consob). Tuttavia nel bilancio c’è una sezione, quella dedicata all’indebitamento, non particolarmente esaltante. Infatti la posizione finanziaria netta del gruppo al 31/12/07 ammonta a – 133,7 mln di euro. Se questo dato si raffronta con il patrimonio netto (indicatore D/E) si ottiene un valore piuttosto critico di 1,7x. Se poi l’indebitamento finanziario netto viene paragonato al margine operativo lordo (D/Ebitda) il valore pari a 7x è a dir poco allarmante. Analizzando meglio la componente debito, si può osservare come per il 60% sia a breve, con debiti bancari per 109 mln di euro in scadenza entro l’anno, contro liquidità per 27,33 mln di euro. Questi valori quindi consigliano prudenza sul titolo, soprattutto in un periodo dove la liquidità gioca un ruolo fondamentale.
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