|
Derivati: Isae, Allarme Enti Locali, Poco Trasparenti (Rpt)
|
|
(RIPETIZIONE CORRETTA).
(ASCA) - Roma, 14 mag - E' allarme derivati per gli enti
locali, il cui capitale interessato dalle operazioni in
derivati ammontava alla fine del 2007 a 35 miliardi di euro
(pari al 38% del debito degli enti territoriali) e
riguardavano oltre 550 enti, con una spiccata presenza delle
Regioni che coprivano circa il 47% dell'entita' del capitale
interessato. Sono finanziamenti troppo 'frammentati'', ''poco
trasparenti'', creano ''debito pubblico e non e' pienamente
compresa nella portata e nel rischio'' questa loro
carattaristica, e avvengono per lo piu' su mercati ''non
regolamentati'', oltre a risultare da contrattazioni private
tra le amministrazioni pubbliche e gli istituti finanziari.
Lo afferma l'istituto di ricerca Isae, che ha presentato
questa mattina il Rapporto sulla 'Finanza Pubblica e
Istituzioni', tutto incentrato sui livelli di indebitamento
rispetto al target di regioni e province.
''Gli enti locali - si legge nel Rapporto - hanno
sottoscritto contratti che hanno permesso di ottenere
liquidita' immediata, o di spostare in avanti scadenze
debitorie, o comunque rimodulare i flussi finanziari debitori
alleggerendo le uscita immediate, trascurando gli effetti a
medio e lungo termine''. L'Isae parla di 'miopia' degli enti
lcoali perche' si focalizzano sull'immediato, e difficilmente
riescono a percepire ''le effettive conseguenze del
contratto, per cui - continua il Rapporto - sono necessarie
competenze elevatissime e specifiche che la Pubblica
amministrazione spesso non ha''. Vi sono rischi - prosegue il
Rapporto - di una gestione finanziaria che ecceda nella leva
dei derivati e dei contratti finanziari complessi con le
banche. Ne potrebbe scature - conclude - una via di creazione
del debito pubblico''. Per l'Isae inoltre attraverso l'uso
dei derivati si potrebbe consolidare il legame tra enti
locali e banche destianto a durare nel tempo e ad incidere
inevitabilemnte e indebitamente sulla sfera dell'autonomia
politica''.
|
|