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Mercoledì 14 Maggio 2008, 19:10
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L'utile del gruppo è pari a 90,2 milioni di euro, in diminuzione, rispetto ai 110,3 milioni dei primi tre mesi del 2007. Il risultato del primo trimestre, fatta eccezione per l'utile operativo netto, è principalmente dovuto a proventi finanziari netti per 2,6 milioni di euro, negativi per 3,2 milioni di euro nel 2007 e a imposte sul reddito per 18,6 milioni di euro, di cui 2,1 milioni relativi a imposte correnti su proventi da azioni risarcitorie. Il margine operativo lordo (MOL) nel primo trimestre 2008 è stato pari a 69,5 milioni di euro che, tenuto conto dell'effetto cambio e di costi non ricorrenti della Corporate, si riduce a 63,9 milioni di Euro. Il dato è inferiore a quello del 2007, oltre che per gli effetti citati prima, anche per un impatto negativo dei volumi, un incremento dei costi fissi di produzione e di marketing, in parte compensati da un effetto mix e un effetto prezzo favorevoli. La situazione finanziaria del gruppo è migliorata di 59,5 milioni di euro, passando da una posizione di disponibilità finanziaria netta di 855,8 milioni di euro a fine 2007 a 915,3 milioni nel primo trimestre, principalmente per effetto dell'incasso di 82,3 milioni di euro in seguito al raggiungimento di accordi transattivi con il Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) di Siena (79,5 milioni) e Fortis Bank (2,8 milioni) e della conversione dell'indebitamento finanziario netto delle imprese operanti in aree diverse dall'euro per 36,3 milioni di euro. Tale miglioramento risulta parzialmente compensato dall'assorbimento di cassa dell'attività operativa per 36,9 milioni di euro e dal pagamento delle spese legali per azioni risarcitorie e revocatorie per 17,1 milioni di euro. Per quanto riguarda invece l'evoluzione della gestione, nella nota diffusa oggi si legge che i primi mesi del corrente esercizio stanno manifestando in quasi tutti i mercati forti pressioni competitive che incidono sia sui volumi che sui prezzi, oltre che un significativo rafforzamento dell'euro nei confronti delle principali valute dei paesi in cui il gruppo opera. Parmalat ha individuato e sta implementando azioni per mantenere il target dell'Ebitda che si prevedono attestarsi, per l'esercizio 2008, sulla fascia bassa della forchetta circa il 7%. Le azioni riguardano sia il lato dei costi dei fattori produttivi oltre che il continuo miglioramento del mix e la politica dei prezzi di vendita atta a recuperare marginalità. Indicazioni che non sono state ben accolte dal mercato, tanto che il titolo, dopo aver concluso la sessione odierna in rialzo dello 0,78% a 2,185 euro, sta registrando un vero e proprio crollo in after-hours, dove passa di mano a 2,06 euro, con una flessione del 5,67%. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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