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Mercoledì 14 Maggio 2008, 15:05

Petroliferi alla riscossa. I titoli con buone prospettive di crescita secondo gli analisti

Di Alberto Susic

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Quotazioni
Citigroup Inc
C
18.99
-0.47%
Edison Spa
EDN.MI
1.27
+0.47%
Enel Spa
ENEL.MI
6.28
+0.48%
ENI SpA
ENI.MI
22.19
+0.41%
Goldman Sachs Group ...
GS
163.97
+1.32%
Mediobanca SpA
MB.MI
9.69
+2.25%
Merrill Lynch & ...
MER
28.35
+3.02%
Banco Santander SA
SAN.MC
11.64
+0.34%
Socotherm SpA
SCT.MI
4.01
+0.89%
Saipem SpA
SPM.MI
27.04
+1.54%
SNAM Rete Gas SpA
SRG.MI
4.24
-0.47%
Saras SpA
SRS.MI
3.66
+3.54%
Tenaris SA
TEN.MI
18.60
-0.57%
Terna
TRN.MI
2.74
+0.48%
S&P/Mib
Mibtel: migliori e peggiori
Dopo l'ennesimo record storico toccato ieri ad un soffio dalla soglia dei 127 dollari al barile, i prezzi del petrolio hanno visto rientrare parte delle tensioni già nel finale, chiudendo gli scambi poco più di un dollaro più in basso. Questa mattina non si registrano particolari variazioni, con le quotazioni in lieve calo ma stabili al di sopra dei 125 dollari. Prevale un clima di attesa in vista del report sulle scorte strategiche americane che sarà diffuso dal Dipartimento dell'energia statunitense che potrà portare nuovi movimenti sul circuito del Nymex a New York.

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Al momento tuttavia non si registra alcun rientro delle recenti pressioni rialziste, alimentate da una vivace speculazione che trova terreno fertile soprattutto nelle tensioni a livello geopolitico. Alla minaccia di una possibile riduzione della produzione da parte dell'Iran, si aggiunge la difficile situazione che si vive in Nigeria, dove è a rischio l'attività di diversi impianti non solo per gli scioperi ma anche per gli attacchi da parte dei ribelli.
Non aiuta di certo l'immobilismo dell'Opec che resta ferma sulle sue posizioni e non mostra alcuna intenzione di procedere ad un aumento della produzione per raffreddare la corsa al rialzo dei prezzi dell'oro nero. Il Cartello è convinto infatti che il mercato sia ben rifornito, riconducendo l'ascesa delle quotazioni alla speculazione e alle tensioni geopolitiche.
A nulla è servita la mossa di ieri dell'Aie che ha rivisto al ribasso le stime per la domanda di greggio in riferimento all'anno in corso. L'Agenzia ha inoltre anticipato di essere pronta a nuove riduzioni per via del rallentamento economico e dei prezzi elevati che porteranno ad una contrazione dei consumi.
Nuovi rialzi dunque sono da mettere in preventivo, sulla scia anche delle indicazioni poco confortanti arrivate nei giorni scorsi da Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) . La banca d'affari non esclude che le sue stime possano essere riviste verso l'alto, pronosticando un approdo delle quotazioni a 200 dollari entro il 2010, con una discesa successiva in area 150, su valori quindi ben più alti di quelli attuali.

Ad approfittare di ulteriori salite dei prezzi del petrolio saranno soprattutto i titoli del settore energy che sono già oggetto di numerosi acquisti, basti guardare all'andamento della seduta odierna dei protagonisti del comparto a Piazza Affari.
Guardando alle singole storie, gli analisti di Unicredit continuano a caldeggiare l'acquisto di ENI (Milano: ENI.MI - notizie) , per il quale è stato migliorato il prezzo obiettivo a 32 euro. Una decisione che viene presa nonostante la recente sovraperformance del titolo, che però continua a trattare a sconto rispetto ai peers. Uno spread ingiustificato a detta degli esperti, tenendo conto della qualità delle attività upstream della società del cane a sei zampe, di una generazione di cassa più alta del previsto e di una creazione di valore più elevata rispetto ai concorrenti.
La stessa raccomandazione d'acquisto viene riservata da Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) da Citigroup (NYSE: C - notizie) che ha incrementato il target price del 10%, passando da 30 a 33 euro. Gli analisti hanno accolto con favore i risultati del primo trimestre del gruppo, insieme alla conferma delle guidance e ad un outlook robusto per il mercato off-shore.
Nel settore energy, sempre tra le blue chips, è interessante Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) che si è vista confermare quest'oggi il rating “outperform” da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , con un fair value a 9,11 euro. Gli analisti hanno definito leggermente migliori delle attese i risultati trimestrali in termini di Ebitda, in linea con le attese l'utile netto, accompagnato però dalla delusione del debito.
Non ha superato invece la prova dei conti Terna (Milano: TRN.MI - notizie) , almeno per Goldman Sachs che ieri ha reiterato la raccomandazione “neutral” sul titolo con un prezzo obiettivo a 3,05 euro. La banca d'affari americana è stata delusa soprattutto dai risultati operativi, più deboli del previsto, anche se i numeri del primo trimestre non dovrebbero comunque avere un impatto significativo sul titolo nel breve.
Cautela invece per Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) che ha visto Cheuvreux intervenire al ribasso sulla raccomandazione del titolo, passata da “outperform” ad “underperform”. Una bocciatura è arrivata nei giorni scorsi anche da Euromobiliare che ha ridotto il rating da “hold” a “reduce” con un target price a 14,8 euro. La SIM milanese ha deciso di assumere una view più cauta sul titolo, anche alla luce dei risultati del primo trimestre, giudicati lievemente inferiori alle attese.
Anche Exane opta per la prudenza su Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) , mantenendo una raccomandazione “neutral” e un fair value a 4,8 euro. A seguito di un incontro avvenuto la settimana scorsa con i vertici, gli analisti hanno fatto sapere che l'attenzione è caduta sui limitati rischi del piano di investimenti del gruppo, senza dimenticare che i 4 nuovi terminali di rigassificazione non dovrebbero essere una minaccia per Snam Rete Gas.

Guardando ai titoli a minore capitalizzazione, proprio ieri Socotherm (Milano: SCT.MI - notizie) ha ricevuto una promozione da Santander (Madrid: SAN.MC - notizie) che ha migliorato il giudizio da “neutral” a “buy”, alzando il prezzo obiettivo da 5,39 a 7,07 euro. Entrambi le mosse riflettono i dati emersi dalla bozza di bilancio dell'esercizio 2007, che a detta degli esperti rappresenta un'iniezione di fiducia.
Oggi invece Cazenove ha ribadito il rating “in-line” per Edison (Milano: EDN.MI - notizie) , riducendo il target price da 2,2 a 1,95 euro, sulla scia di una revisione delle stime dopo la trimestrale, dal momento che permangono ancora diverse zone d'ombra relativamente al business elettrico del gruppo.
Due conferme positive arrivano infine per Saras (Milano: SRS.MI - notizie) che gode ancora della fiducia di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) , i cui analisti consigliano di acquistare alla luce della robustezza dei conti del primo trimestre, nonostante il periodo di riferimento sia stato difficile per le società attive nel settore della raffinazione. La trimestrale ha convinto anche Cheuvreux che mantiene il titolo nella sua selected list, con un prezzo obiettivo a 4,5 euro.




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