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Mercoledì 14 Maggio 2008, 10:46
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Vera protagonista della seduta nel Vecchio Continente è Piazza Affari che procede in maniera decisamente più pimpanti delle altre. L'indice S&P/Mib si è infatti spinto di slancio al di sopra dei 34.000 punti, presentandosi negli ultimi minuti poco sotto i 34.300 punti, con un rialzo dell'1,43%. Diverse le blue chips che contribuiscono a sostenere il listino, a partire da Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) che mette a segno un rally di quasi tre punti, dopo la presentazione dei conti del primo trimestre che hanno visto i ricavi salire del 55% e l'utile netto avanzare del 6,5%. Gli elevati prezzi del petrolio favoriscono gli acquisti anche su Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) ed ENI (Milano: ENI.MI - notizie) , in ascesa dell'1,95% e dell'1,7%, in attesa di conoscere il report sulle scorte strategiche americane. Bene anche Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) che cresce dell'1,65%, ma tra gli energy si mettono in evidenza anche Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) e A2A (Milano: A2A.MI - notizie) che avanzano dell'1,5%. Tornano gli acquisti sui bancari, con Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che scatta in avanti di quasi il 2,5% all'indomani della trimestrale, ma si muovono in netto rialzo anche Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) e Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) in salita dell'1,7% e dell'1,4%. Più caute Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Monte Paschi che mostrano un progresso dello 0,7% e dello 0,33%, a differenza di Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) che scivola in rosso con un calo dello 0,7% dopo che la trimestrale non ha convinto in toto il mercato, portando Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) a ridurre il prezzo obiettivo del titolo da 10,5 a 10 euro. Ancora debolezza per Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) che dopo il crollo di ieri non riesce a trovare la via del rimbalzo, cedendo lo 0,36%, ma è decisamente più pesante la flessione di Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che perde il 2%. Il titolo paga pegno per l'acquisizione di Drs, che ha portato S&P ha mettere i rating in creditwatch negativo. La peggiore performance è quella di Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) che scivola in fondo al listino con un rosso di oltre due punti e mezzo, all'indomani dei conti del primo trimestre. Il gruppo ha registrato un incremento dei ricavi di quasi il 14%, a fronte di un calo dell'utile netto. Numeri che non hanno convinto gli analisti del Credit Suisse, da cui è arrivata una doppia bocciatura, con una raccomandazione passata da “neutral” ad “underperform” e un target price sceso da 8,3 a 5,3 euro. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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