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Sabato 14 Giugno 2008, 17:20
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Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - ''Quello che denunciamo da anni si sta verificando e cioe' che in mancanza di interventi strutturali sugli strumenti che definiscono il carico fiscale sui carburanti l'erario si trasforma nell'ottava compagnia petrolifera godendo di immensi guadagni quando il petrolio aumenta di prezzo''. Lo afferma l'Adusbef e la Federconsumatori in una nota in cui si precisa che ''se non si interviene non solo si potranno calcolar gli extragettito che hanno implementato le casse dello stato e che negli ultimi due anni e' stato di oltre i due miliardi, ma questo carico fiscale che si e' determinato comportera' ogni anno un ulteriore aumento di circa 2124 milioni di euro''. Per la Associazione dei consumatori,infatti, per la benzina vi e' una variazione giugno 2008 su giugno 2007 di 3 centesimi in piu' del carico fiscale e per il gasolio di 5 centesimi. ''Cio' comporta -spiegano- che oltre a quanto gia' incassato nel passato, nel futuro ogni anno ci saranno una maggiore entrata di 624 milioni di euro per la benzina e di ben 1500 milioni di euro per il gasolio''. ''Si tratta allora -concludono- non solo di restituire agli utenti almeno 4 centesimi sui costi carburanti ma definire una volta per tutte la cosiddetta ''accisa mobile'' e cioe' uno strumento che contrasti automaticamente l'aumento dell' Iva quando il prezzo del petrolio si impenna, evitando cosi' che gli utenti sopportino aumenti clamorosi del prezzo del carburante pagando di piu' non solo chi produce ma anche chi incamera per le tasse''. Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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