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Martedì 14 Luglio 2009, 11:10
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L'inizio del secondo semestre 2009 vede prevalere l'incertezza dei mercati azionari internazionali, rimasti ancora alla finestra in attesa delle prime trimestrali aggiornate al 30 giugno delle grandi multinazionali. La seduta di ieri testimonia questa fase di attesa, con un rialzo record dell'indice S&P500 di +2,46% dopo che Meredith Whitney, noto analista di Wall Street ha lanciato una raccomandazione di acquisto sui titoli finanziari ed in particolare su Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) , che comunicherà i risultati nella giornata di oggi. La scorsa settimana, la prima grande azienda a pubblicare la trimestrale è stata Alcoa (NYSE: AA - notizie) , quotata al Nasdaq (NASDAQ: notizie) con simbolo AA, uno dei maggiori produttori al mondo di alluminio. L'alluminio è oggi una delle commodity fondamentale da mantenere in portafoglio in un ottica da cassetto. Quando l'economia mondiale si riprenderà, l'alluminio metterà subito il turbo a livello globale, trascinando al rialzo i titoli di Alcoa. La società inoltre, nel secondo semestre 2009, ha battuto le stime degli analisti, con risultati migliori delle attese, anche se ancora in rosso. Alcoa è sicuramente un titolo strategico sottovalutato, con un target a medio termine assegnato dagli analisti pari a +94%, e un rating BUY. Nei prossimi giorni altre importanti aziende comunicheranno i dati trimestrali. Oggi sarà la volta di Goldman Sachs, Johnson & Johnson (NYSE: JNJ - notizie) , Intel (NASDAQ: INTC - notizie) , seguiti domani da Abbot Laboratories, e di seguito Google (NASDAQ: GOOG - notizie) , IBM (NYSE: IBM - notizie) e Bank Of America (NYSE: IKJ - notizie) . Ci sono 3,6 milioni di miliardi pronti a ritornare in Borsa Senza dubbio, fino a conferme più chiare sulle prospettive economiche future, i mercati si manterranno in una fase di maggiore volatilità. Warren Buffet, il grande Guru e investitore americano, considerato come uno dei massimi esperti in borsa, recentemente ha dichiarato: “Le grandi opportunità di investimento si manifestano quando società eccellenti sono circondate da situazioni insolite che provocano ai titoli quotazioni non corrispondenti al loro vero valore reale.” Nel breve termine i mercati hanno sempre odiato l'incertezza, ma questa è stata storicamente la migliore amica degli investitori di lungo periodo. Oggi ben 3,6 milioni di miliardi giacciono nelle banche in fondi monetari e pronti contro termine a tassi bassissimi. Prima o poi, questa enorme massa di denaro liquido si riverserà sulle società dei nostri portafogli, facendone lievitare le quotazioni. Dobbiamo quindi sfruttare queste fasi laterali per lavorare sui modelli, selezionando e preferendo quei business destinati a crescere maggiormente nelle prossime fasi del ciclo economico. La recessione globale sta portando oggi nel mondo imprenditoriale maggiori difficoltà ma anche grandi regali ed opportunità per investitori attenti, capaci di sfruttare a proprio vantaggio le anomalie del mercato che permettono di partecipare alle più ricche torte del futuro a livelli di prezzo fortemente scontati. John Davidson Rockefeller, il grande petroliere filantropo che ha simboleggiato da sempre la prosperità dell'economia americana, 80 anni fa sosteneva: "Ho sempre cercato di trasformare ogni disastro in opportunità!". Sicuramente questo è uno di quei momenti storici che sarebbero piaciuti al finanziere per i suoi investimenti contro corrente. Rockefeller è stato il primo uomo ad avere un patrimonio superiore al miliardo di dollari ed è ancora oggi considerato l'uomo più ricco della storia. Nel 2006 la rivista Forbes ha ricalcolato il suo patrimonio valutando l'inflazione e la svalutazione del dollaro arrivando ad una stima astronomica di 189-192 miliardi di dollari americani (il patrimonio di Bill Gates, è stato in un anno di 55 miliardi, poco più di un quarto del suo), poi nel 2007 la stessa rivista americana ha corretto la stima portandola a 305,3 miliardi. Grazie alla sua immensa fortuna J.D. Rockefeller controllava circa l' 1,53 % del Prodotto Interno Lordo americano e anche questo costituisce un record netto e praticamente insuperabile. Un business ricco per il futuro: vendere energia elettrica in Brasile - Target +71% In questo contesto di ricerca di business vincenti, l'elettricità rappresenta sicuramente uno dei settori più interessanti e stabili su cui investire in assoluto per i prossimi decenni. L'enorme sviluppo tecnologico a cui stiamo assistendo a livello globale sta portando i consumi energetici a picchi particolarmente elevati. Qualsiasi forum internazionale o incontro politico dedicato alle future prospettive economiche mondiali oggi si trova a discutere di energia e tutti i maggiori governi sono già impegnati per trovare delle soluzioni idonee al crescente aumento del fabbisogno. Questo fenomeno appare ancora più evidente nei paesi a maggiore crescita. Le nuove grandi economie emergenti del mondo, quali Brasile, Russia, India e Cina sono diventate forti consumatori di energia e questo trend è destinato sicuramente ad ulteriori sviluppi. Considerati questi scenari, perché allora non partecipare da protagonisti a questo grande boom, investendo direttamente nel settore e diventando azionisti di una compagnia elettrica leader, già ben inserita in quei mercati? I nostri analisti hanno già da tempo evidenziato una società del settore, operante in Brasile, con una delle strutture tecniche commerciali meglio posizionate nel paese, il tutto condito da prezzi in borsa a forte sconto. La società di cui parliamo oggi produce, trasmette e distribuisce energia elettrica nello stato brasiliano del Paranà ed è oggi considerata come una delle maggiori aziende elettriche brasiliane. La posizione di leadership della società deriva da una storia di 54 anni di successi e di efficienza tecnica, dalla fondazione ad oggi. Lo stato brasiliano, tuttora maggiore azionista, ha permesso agli investitori privati di accedere al capitale aziendale nel 1994 e da quel momento le crescite e gli sviluppi sono stati esponenziali. Attualmente, l'azienda serve direttamente 3.549.256 utenti, in oltre 393 province brasiliane per un totale di 1.114 diverse località, fra città principali, paesi e piccoli villaggi. La società detiene e gestisce 18 centrali idroelettriche, con interessi in altri 7 impianti di generazione di energia, per un totale di 5.160 Megawatts di potenza erogabile. Per coprire in maniera capillare le utenze finali, l'azienda conta oggi 1.792 km di linee di trasmissione e ben 178.967 km di linee distributive, uno dei maggiori network elettrici dell'intero Brasile. Le prospettive per le crescite future del settore dell'elettricità brasiliana rimangono molto positive: Secondo ANEEL, l'Agenzia Brasiliana per le Società Elettriche, la domanda di energia dovrebbe crescere ad un tasso di almeno il 4,5% annuo per i prossimi 10 anni. La società di cui stiamo parlando detiene già oltre il 6% di tutta l'energia prodotta nel paese e lo stato del Paranà in cui essa opera è oggi una delle zone più produttive, con i suoi 199.000 chilometri quadrati di superficie e oltre 10 milioni di abitanti. I consumi elettrici in Brasile sono cresciuti ad un tasso di oltre il 6% per ciascuno degli ultimi 37 anni! La redditività per gli investitori è al momento particolarmente elevata. Abbiamo fatto un calcolo: l'utile di esercizio stimato per il 2010 da parte degli analisti, dovrebbe attestarsi a circa 481 milioni di dollari, corrispondente a circa 1,75 dollari per azione. Con un prezzo attuale in borsa pari a circa 13,5 dollari, si ottiene un rendimento netto per gli investitori pari a 12,9% annuo, in uno dei settori con i ricavi più stabili e prevedibili. Gran parte di questo utile viene girato ogni anno ai soci sottoforma di dividendo. La legge brasiliana prevede infatti per le utilities, l'obbligo di distribuire ai soci almeno il 25% dell'utile netto sottoforma di dividendo. Performance record della società in borsa: +400% in cinque anni Il rendimento complessivo del titolo in borsa nel corso degli ultimi 5 anni, esclusi i dividendi, ammonta a +400%, contro un rendimento ancora negativo dell'indice S&P500. Nonostante i brillanti risultati, il price earning attuale è pari a sole 7,7 volte le stime di utili 2010 previste per la società. Secondo gli analisti l'investimento conferma un rating di STRONG BUY, con un target a breve termine pari a +31% e a medio lungo termine pari a +71% dai livelli attuali. Warren Buffet, nel corso di questi ultimi mesi ha rastrellato sul mercato numerose società elettriche americane, fino ad arrivare a significative quote di controllo di tutto il mercato elettrico degli Stati Uniti. Non è difficile immaginare che, quando assisteremo alla ripresa delle economie globali ci sarà una conseguente esplosione della domanda di energia, e questi investimenti si trasformeranno in potenti macchine da reddito in grado di generare consistenti flussi di cassa e performance record. Questa dinamica azienda brasiliana a sconto, ci garantisce per il futuro una importante parte di questa ricca torta. Comprare quindi oggi in apertura di mercato Usa, il titolo. La magia dei dividendi: 32% annuo di cedola dopo 20 anni - Target +124% La seconda società di cui parliamo oggi è uno dei leader mondiali del settore farmaceutico, campione di dividendi per i nostri modello. Anche questa azienda fa parte delle 72 società TOP che compongono il nostro pacchetto di aziende leader e vanta attualmente un primato record. La società ha infatti aumentato il proprio dividendo per 42 anni consecutivi. Abbiamo elaborato una statistica per chi avesse acquistato il titolo 20 anni fa, il 3 gennaio 1989: quotazione al 3 gennaio 1989 (rettificata per split e assegnazioni gratuite) : 6,23 dollari quotazione attuale: 33,4 dollari Plusvalenza realizzata: +436% Dividendo annuo 2009: 1,96 dollari Rendimento annuo sul capitale investito: 31,4% annuo! Chi avesse fatto il cassettista su questa azienda nel corso degli ultimi 20 anni, oggi si ritroverebbe ad incassare una rendita annua di oltre il 30% solo in termini di dividendo. I dividendi annuali sono aumentati ad un tasso medio di 8,20% annuo dal 1999. Una crescita di queste dimensioni signfica un raddoppio della cedola ogni otto anni. Andando ancora più indietro, fino al 1974, si nota che la società è stata ancora più generosa verso i soci, raddoppiando il dividendo ogni 7 anni. La società di cui stiamo parlando è' una delle maggiori aziende farmaceutiche al mondo, con una capitalizzazione di borsa pari a 38 miliardi di euro. E' un titolo difensivo, come tutti i farmaceutici, che normalmente mostrano maggiore resistenza nei momenti di crisi dei mercati. La società fa parte dell'indice S&P500, che raggruppa le prime 500 aziende negli Stati Uniti. Opera con oltre 40.000 dipendenti in filiali che coprono 159 paesi del mondo tra cui anche l'Italia, dove l'azienda è presente con 1200 persone da oltre 40 anni. Sin dalla sua fondazione 130 anni fa, la società rende disponibili farmaci innovativi in tutto il mondo e ha attualmente in sviluppo un numero crescente di molecole che hanno il potenziale per essere tra i migliori farmaci nelle rispettive classi terapeutiche. L'azienda è all'avanguardia in molte aree di ricerca e ha reso possibili alcune delle scoperte più significative della medicina moderna: dall'introduzione negli anni '20 della prima insulina al mondo disponibile in commercio, ai primi vaccini contro il tifo e la poliomielite, allo sviluppo di un metodo per la produzione industriale della penicillina fino all'introduzione di una lunga serie di antibiotici e ai primi farmaci antitumorali. Negli anni '80 la società lancia il primo farmaco al mondo creato con la tecnologia del DNA ricombinante: un'insulina identica a quella prodotta dal corpo umano. E' di quegli anni anche l'immissione sul mercato dei primi prodotti di una nuova classe di farmaci per la cura della depressione. Arrivano poi negli anni '90, altre molecole innovative, con nuovi farmaci per il trattamento del tumore al pancreas, del polmone, della vescica e della mammella e infine un altro farmaco di punta, l'antipsicotico più prescritto al mondo per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare. Di più recente introduzione sono farmaci per il primo trattamento per il mesotelioma pleurico, per il trattamento dell'osteoporosi, e per il trattamento della depressione maggiore. I ricavi 2008 sono saliti a 20,37 miliardi di dollari, in aumento di +9% dal 2007 e per il 2009 si prevede una ulteriore crescita a 21,26 miliardi, in salita di +4,3%, nonostante la recessione in atto a livello globale. La società ha battuto le stime per il primo trimestre con risultati in rialzo, nettamente migliori alle attese. L'azienda alle quotazioni attuali risulta fortemente sottovaluta e quota a meno del suo valore di libro. Il price earning atteso è pari a sole 7,2 volte gli utili stimati per il 2010 e attualmente la società distribuisce una maxi cedola per gli azionisti pari a 5,9% annuo, pagato in rate trimestrali . Venerdì scorso la Commissione Usa per i Farmaci ha approvato un nuovo farmaco della società per il trattamento delle sindromi coronariche acute. Dopo questa notizia gli analisti di Credit Suisse hanno calcolato che il nuovo prodotto aggiungerà oltre 1,5 miliardi di ricavi entro il 2013. Su queste basi, gli analisti da noi interpellati assegnano al titolo i massimi rating, con un target potenziale pari a +124% dai livelli attuali. Il titolo è STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa. Paolo Crociato http://www.strategyinvestor.com Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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