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Venerdì 14 Agosto 2009, 13:10
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Ad appesantire i telefonici contribuisce senza dubbio il report diffuso da Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) -Merrrill Lynch che si è espressa in termini poco lusinghieri. La banca americana ha infatti rivisto al ribasso il giudizio sul settore europee delle telecomunicazioni, riducendo il rating da “overweight” a “neutral”. Gli analisti hanno motivato la loro decisione in considerazione del fatto che la spinta degli utili del comparto sarà meno vivace rispetto a quella di altri settori più reattivi ai cicli economici. Anche per questo motivo gli esperti ritengono che sarà molto difficile per le telecomunicazioni del Vecchio Continente riuscire a sovraperformare almeno nel breve termine. Bank of America-Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) fa notare che continuano a giungere interessanti conferme sulla ripresa economica e questo contribuisce a far diminuire l'appeal dei titoli difensivi in generale. Le valutazioni del settore telefonico però sono nel complesso interessanti, senza dimenticare che i dividendi attesi per quest'anno e per il prossimo sono tra i più elevati al confronto con gli altri comparti. Anche per questo motivo gli analisti si premurano di far sapere che quello telefonico è il settore difensivo da loro preferito, malgrado la bocciatura riservata allo stesso. A guardare con favore ai telefonici sono i colleghi del Credit Suisse che nelle scorse settimane hanno migliorato il giudizio sul comparto a livello europeo, passando da “market weight” a “overweight”. L'ottimismo della banca elvetica è alimentato dal fatto che i telefoni ci potrebbero rivelarsi meno ciclici del previsto e ciò rende appetibile un investimento in questa direzione. Guardando ai singoli titoli di Piazza Affari, per Telecom Italia la strategia suggerita da Royal Bank of Scotland (Londra: RBS.L - notizie) è di mantenere in portafoglio con un prezzo obiettivo a 1 euro. La preoccupazione degli analisti è ancora incentrata sul debole bilancio della società e sulle limitazioni strategiche che potrebbero derivare dalla eterogeneità dei soci di Telco. Notizie poco incoraggianti da Bernstein che in questi giorni ha reiterato la raccomandazione “underperform” su Telecom Italia, richiamando l'attenzione sulla posizione vulnerabile dell'ex monopolista e sulla sua forte esposizione all'indebolimento dell'economia italiana rispetto agli altri operatori. Tra i titoli a minore capitalizzazione, proprio ieri è arrivata una promozione per Fastweb da Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) che ha rivisto al rialzo il rating da “sell” a ”neutral”, con un fair value migliorato da 17 a 19,5 euro. La banca elvetica ha rivisitato il suo giudizio sul titolo alla luce del positivo outlook sugli utili e sul free cash flow del gruppo torinese. Un invito ad accumulare le azioni Fastweb in portafoglio giunge da Banca Akros che ha ritoccato verso l'alto il prezzo obiettivo da 20 a 21 euro sulla scia dei buoni risultati trimestrali consegnati dal gruppo. E sempre Banca Akros riserva una view decisamente negativa a Tiscali, che è da vendere con un target price a 0,13 euro. Gli analisti ritengono che il gruppo sardo non sembri avere un prodotto appetibile né in termini di prezzo né sul piano delle caratteristiche tecniche. Analoga raccomandazione viene espressa da Centrosim che mantiene il rating “sell “ su Tiscali con un fair value invariato a 0,29 euro. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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