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Aspettando il dow - 14/10/2009
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Intel (NASDAQ: INTC - notizie) e JP Morgan trascinano Wall Street su nuovi massimi
Niente da fare. Nonostante le opinioni di molti analisti che invitano alla prudenza, l'Orso sembra essere destinato a rimanere in letargo ancora a lungo. Il timido ritracciamento della vigilia è già un lontano ricordo e gli indici americani sono pronti ad attaccare importanti soglie tecniche e psicologiche (pensiamo ai 1000 punti di S&P 500
(notizie) ). Ancora una volta saranno i risultati trimestrali migliori alle attese a fornire nuova linfa al Toro (NYSE: TTC - notizie) di Wall Street. Ieri sera Intel ha riportato una trimestrale ben oltre le attese, con utili e ricavi in risalita rispetto al trimestre precedente, e forte guidance per la frazione di esercizio in corso. Nel terzo trimestre i ricavi si sono attestati a quota 9,4 mld di dollari, in rialzo di 1,4 mld rispetto al trimestre precedente, mentre sono scesi dell'8% rispetto all'analogo trimestre 2008. L'utile netto del gruppo si è attestato a 1,9 mld di dollari, pari a 0,33 dollari per azione, in calo dell'8% rispetto al terzo trimestre 2008 ma in rialzo di 807 mln rispetto al secondo quarter 2009. Battute le attese che erano di ricavi a 9 mld ed Eps a 0,28 dollari. Risultati migliori delle attese anche per JP Morgan. Il colosso bancario ha archiviato il terzo trimestre fiscale con un utile netto di 3,6 miliardi di dollari rispetto ai 527 mln di dollari dell'analogo trimestre 2009. L'utile per azione è passato da 0,09 a 0,82 dollari, ben oltre le attese del mercato (0,52 dollari). I ricavi si sono invece attestati a 28,88 miliardi di dollari, anche in questo caso oltre le attese, che si comparano con i 27,7 mld del trimestre precedente e i 16,08 mld del terzo trimestre 2008. Il Tier 1 Capital Ratio si è attestato al 10,2%. La divisione investment banking ha registrato utili per 1,92 mld di dollari (+118%), con ricavi a 7,5 mld (+85%). Il titolo registra nel premarket un balzo prossimo ai 5 punti percentuali. Alcuni commentatori hanno comunque posto l'accento sul livello elevato delle perdite su prestiti, un segnale di debolezza forse non correttamente prezzato dal mercato in questa fase di euforia generalizzata.Dal fronte macroeconomico attenzione alle 14 e 30 ai dati sulle vendite al dettaglio (-2,1% la stima mensile, +0,2% la lettura ex auto). Meno interessante alle 16 il dato relativo alle scorte delle imprese che ad agosto dovrebbero essere scese dello 0,8%. Questa sera, alle ore 20, saranno diffuse le minute relative alla riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, relative allo scorso 23 settembre. Marco Berton
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