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Sabato 15 Marzo 2008, 23:38
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Pivot Supporti: 31.300 - 30.400 Pivot Resistenze: 32.000 - 32.900 Il livello di supporto, indicato settimanalmente in apertura di nota è stato perfettamente rispettato, in quanto il derivato ha concluso l'ottava nuovamente in lettera ed ha segnato ancora la peggior chiusura considerando le ultime 250 sessioni di Borsa aperta, confermando inoltre l'indicazione che suggerivamo sul gap ribassista della scorsa ottava. Il contesto in cui si muove il future resta quindi negativo con ulteriori accelerazioni al ribasso, il più delle volte motivate dalle news che giungono dagli Usa nell'ambito dei settori maggiormente colpiti dalla crisi in atto in questo periodo ovvero in funzione della relazione tra questi e le controparti del vecchio
Risulta quindi evidente che il trend primario, nella sua negatività, conferma le proprie caratteristiche pronunciate, le quali, se era possibile inquadrare in una fase di storno fino ad inizio anno, a questo punto potrebbero sfociare in un prolungato ripiegamento delle quotazioni con implicazioni mai verificate negli anni recenti. Alcuni operatori e la stampa specializzata, fanno riferimento a precedenti crisi, ma l'unica che appare paragonabile è quella degli anni trenta. Per quanto sia composito trovare delle similitudini in considerazione delle mutate condizioni socio/economiche nel confronto con il contesto in essere 70 anni orsono, il solo dato che spaventa è la vastità della possibile discesa delle quotazioni in considerazione della prolungata ondata di panico in cui l'attuale fase potrebbe sfociare. Abbiamo comunque assistito a ripetuti interventi concertati dagli istituti centrali in questi frangenti, ma è facile notare quanto poco hanno inciso specie nel settore bancario in particolare e nel comparto finanziario in generale. I mercati hanno bisogno di certezze per poter progredire, in questi mesi tutte le più radicate convinzioni pare vengano messe in discussione e nessuna realtà economica appare oggettivamente stabile come lo poteva essere nel recente passato. In prima analisi le banche, anche le più forti. L'alternativa è una reazione generalizzata che consideri le attuali quotazioni come l'espressione di un valore intrinseco già aggiornato delle società quotate, vale a dire i cui valori reali siano già sgonfi di ogni sorta di eccesso e svuotati dello sconto degli utili futuri nella verosimile ipotesi che questi saranno fortemente ridimensionati nel futuro prossimo. Risulta però difficile pensare che a questi livelli di prezzo siamo fin da ora in questa fase, quindi è possibile attendersi il peggio, pur incrociando le dita. Allo stesso tempo, in un contesto di irrazionalità collettiva, mentre ci si interroga sull'effettivo valore reale delle aziende quotate, si moltiplicano l'ipotesi sul quando un giusto equilibrio nell'incontro tra la domanda e l'offerta stabilizzi gli eccessi. Per entrambi gli scenari è arduo ipotizzare se il punto di equilibrio sia o meno dietro l'angolo, la speculazione è selvaggia specie se gli squilibri strutturali permangono e gli strumenti di analisi, in tale situazione critica, potrebbero indicare novità. Ad esempio è possibile riscontrare una divergenza bullish in considerazione dei nuovi minimi segnati dai prezzi mentre gli oscillatori di Momentum non hanno fatto altrettanto, ciò risulta sulla lunghezza a 14 giorni. Per le sedute dell'11 e 12 giungono due buy rispettivamente dallo Stocastico e dal Cci, entrambi necessitano delle opportune conferme in quanto il fine di settimana è stato poco rassicurante per tali indicazioni. Di contro è lunga la serie di indicazioni poco rassicuranti: Macd che resta venduto incrementando il divario rispetto alla propria trigger line; Sar che indica un punto di reverse a 33.800 punti per tornare long; lo stesso Momentum continua nel costante declino avviatosi con il top del 27 febbraio; il grafico weekly conferma le indicazioni della scorsa settimana mettendo a dura prova la trendline discendente di medio termine. In funzione di quanto esposto i possibili livelli di interesse vengono individuati ai 30.400 in caso di rottura del supporto segnalato e 32.500 nell'ipotesi di un rimbalzo tecnico, indicazioni note ai nostri lettori da tempo. Il nostro outlook settimanale sul breve resta neutral, bearish ovviamente la lettura per il medio e lungo termine. Sempre alta la volatilità e volumi per il momento ancora neutral. Ancora in peggioramento il rapporto media a 200 giorni su derivato che dal -17,4% della fine ottava scorsa passa ad un -18,3%. Per i navigatori del sito interessati a ricevere con regolarità questo commento, rammentiamo che attraverso l'adesione gratuita all'Area Riservata del Magazine di MrProfit, sarà possibile ottenerne l'invio via mail; per ulteriori informazioni contattare la Redazione all'indirizzo help@mrprofit. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! | |||||||||||||||||||||||||||
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