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Martedì 15 Aprile 2008, 11:20
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A livello totale, il mercato dell'Europa allargata, con oltre 1.654.000 immatricolazioni nel mese, ha accusato una pesante battuta d'arresto con un calo del 9,5%, pari a oltre 170.000 vetture in meno dello scorso anno. Il gruppo Fiat (Milano: F.MI - notizie) ha visto le immatricolazioni scendere del 13,3% a 114.577 unità nell'Europa a 15 + Efta, con una quota di mercato che è passata al 7,4%, dal 7,6, scendendo in sesta posizione assoluta scavalcata da General Motors (NYSE: GM - notizie) e Renault (Parigi: FR0000131906 - notizie) . Il principale motivo di questo rallentamento generalizzato è da imputarsi al minor numero di giorni lavorativi - da 2 a 4 giorni - nella maggior parte dei Paesi, per la presenza delle festività pasquali. Tra gli altri elementi perturbanti sono da annoverare anche, in alcuni dei principali mercati come Spagna e Francia, i nuovi sistemi di tassazione dell'autoveicolo volti a penalizzare i veicoli maggiormente inquinanti, i cui effetti reali sulla domanda non sono ancora stati completamente stimati. A ciò si aggiunge il contesto economico generale, reso ancora più incerto dalla crisi finanziaria americana e accompagnato, in alcuni casi, da un rallentamento dei consumi delle famiglie e da un aumento dei prezzi delle materie prime. Il risultato del mese porta il bilancio complessivo delle immatricolazioni nell'Europa Occidentale da inizio anno a sfiorare 3.852.000 unità, con una variazione negativa del 2,8%, mentre i Paesi nuovi membri, con oltre 300.000 vetture, mantengono un tasso di crescita del 14,7%. Complessivamente, in tutta l'Europa a fine marzo sono state registrate quasi 4.154.000 nuove autovetture, l'1,7% in meno dei volumi del primo trimestre 2007. Nel dettaglio dei cinque principali mercati, la Spagna, con 3 giorni lavorativi in meno, sconta il confronto con un marzo 2007 tra i più alti degli ultimi anni e registra un -28,2%, pari ad una perdita di quasi 50.000 vetture nei confronti dello stesso mese dell'anno passato. L'Italia, con 2 giorni lavorativi in meno, realizza un -18,8%. Nonostante la presenza degli eco-incentivi statali, il quadro economico congiunturale, condizionato dal clima pre-elettorale e dal crescente aumento dei prezzi dei carburanti, penalizza l'andamento delle vendite, confermato dal brusco calo del clima di fiducia dei consumatori, sceso ai livelli più bassi degli ultimi 4 anni. Nel mercato tedesco, i 3 giorni lavorativi in meno equivalgono ad una perdita nel mese pari al 14,4% sul 2007, i cui volumi già non furono così elevati a causa dell'aumento dell'aliquota IVA sull'acquisto delle auto. Sostanzialmente stabile (-0,5%) il mercato francese, nonostante 2 giorni in meno. A parità di giornate, il mercato risulterebbe in crescita del 9,5%. Dopo un gennaio in flessione ed un febbraio in crescita, la domanda del primo trimestre si è stabilizzata sui livelli dello scorso anno. L'unica eccezione nel contesto europeo dei mercati occidentali è rappresentata dal Regno Unito che ha mantenuto un andamento crescente (+0,5%) sui volumi del 2007, risultando superiore alla media del mese degli ultimi anni. Le marche italiane, nel contesto generale di rallentamento dei paesi dell'EU15 + EFTA, hanno superato le 114.000 immatricolazioni nel mese, realizzando comunque una quota di mercato pari al 7,4%, lievemente inferiore a quella raggiunta lo scorso anno (7,6%). Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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