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Alitalia: Cawley (Ryanair), Stessa Gestione, Non e' Cambiato Niente
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(ASCA) - Milano, 15 apr - Non c'e' ''nessuna differenza'' tra
la 'vecchia' Alitalia controllata dal Ministero del Tesoro e
la 'nuova' compagnia passata sotto la gestione degli
imprenditori di Cai. E' il netto giudizio di Micheal Cawley,
vice direttore generale di Ryanair, sull'andamento di
Alitalia a pochi mesi dalla privatizzazione.
Per il top manager della compagnia low cost irlandese,
''il modello di business e' sempre lo stesso: continuano a
tenere le tariffe alte e il traffico passegeri e' in
diminuzione''.
Insomma, per Cawley rispetto al passato ''non e' cambiato
niente'' per Alitalia anche in termini di inefficienza:
''c'e' stato il primo sciopero dopo tre giorni''.
Nessuna preoccupazione, dunque, per la concorrenza di
Alitalia cosi' come per quella del treno ad Alta Velocita':
''Ryanair - ha commentato Cawley - e' molto piu' popolare del
treno. L'Alta' Velocita' offre tariffe molto elevate, e
percio' non vediamo ostacoli''.
Anche per questo continua l'espansione di Ryanair sul
mercato italiano: prevista in luglio il posizionamento di un
nuovo Boeing 737 a Bergamo e la conseguente l'apertura di tre
nuove rotte (Malaga, Nantes e Tangeri) da Orio al Serio, per
un investimento totale della compagnia irlandese sullo scalo
bergamasco superiore ai 630 milioni di euro. E nel frattempo
proseguono le trattative per volare su Catania, Crotone e
Napoli. ''Per Ryanair - ha aggiunto Cawley a questo proposito
- l'Italia e' il secondo mercato di riferimento dopo quello
della Gran Bretagna. Ma ci sono i presupposti perche' diventi
il primo''.
Una stretegia di crescita che pero' esclude
''assolutamente'' l'ipotesi di acquisizioni: ''Puntiamo sulla
crescita organica.
Non abbiamo bisogno di acquisire altre compagnie per
crescere''.
E per il 2009 Ryanair prevede di incrementare il proprio
traffico passeggeri fino a 67 milioni, 9 milioni in piu'
rispetto ai 58 registrati nel 2008 quando le previsioni erano
state superate di 7 milioni di passeggeri. Previsto sempre
per il 2009 un risparmio di 500 milioni di euro dovuto al
decremento del prezzo del petrolio. Risorse che, ha
assicurato Cawley prima di concludere, ''saranno reinvestite
per ridurre il piu' possibile le
tariffe''.
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