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Statali: Cgil, Nuovo Corso Brunetta Possibile Rinnovando Contratti
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(ASCA) - Roma, 15 mag - ''E' sicuramente possibile, senza
nuove leggi, attuare da subito alcune delle questioni che il
ministro Brunetta sta sollevando in questi giorni: vi sono
circa 53.000 Dirigenti, di tutti i settori contrattualizzati,
con rinnovi in ritardo di ben 29 mesi''. Lo afferma in una
nota il coordinatore del dipartimento Settori pubblici della
Cgil Nazionale, Michele Gentile.
''Per molti settori - aggiunge l'esponente della Cgil - il
Governo ha la piena ed esclusiva titolarita' nell'emanazione
delle direttive che permetterebbero all'Aran di avviare la
stagione contrattuale 2006/2009 e dove poter sperimentare
quegli istituti, quali la valutazione, la misurazione per
obiettivi, gli incentivi e i disincentivi, di cui si parla:
e' la sede opportuna''.
Inoltre, aggiunge Gentile, ''e' ancora fermo in Aran il
contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio Sanitario
Nazionale che va rapidamente chiuso cosi' come i contratti
dell'Universita', degli Enti di ricerca e dell'alta
formazione, nonche' degli altri enti pubblici, molti dei
quali ancora senza alcuna direttiva''.
Quindi, osserva, ''la stagione contrattuale che dovrebbe
essere, almeno per la parte normativa e per quella biennale
economica, alle nostre spalle e' invece ben lontana
dall'essere conclusa: siamo gia' con un ritardo di 5 mesi sul
rinnovo dei 3.500.000 lavoratori pubblici - puntualizza
Gentile - e, al di la' della specifica 'competenza'
nell'ambito del Governo, sul rinnovo dei contratti pubblici
esiste sicuramente una competenza collettiva ed in primis del
Presidente del Consiglio. Il Dpef - conclude - sara' il banco
di prova. Se si pensasse al 2008 come anno bianco, allora
cambierebbe il segno delle reali intenzioni del Governo sulla
complessa materia dell'efficienza dell'amministrazione
pubblica''.
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