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Giovedě 15 Maggio 2008, 16:00
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L’inflazione fa più paura della recessione. Questo il quadro emerso dall’ultimo sondaggio condotto da Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) tra oltre duecento fund manager per patrimoni di oltre un trilione di dollari. I gestori si dicono meno preoccupati per la crescita economica e gli utili aziendali: solo una minima parte degli intervistati (18%) crede infatti che il mondo sia già entrato in recessione mentre il numero di coloro che si aspetto una congiuntura economica negativa è calato dal 40 al 29 percento. La maggior paura, secondo l’indagine, è quella relativa alla crescita dei prezzi che dovrebbe aumentare ancora nei prossimi dodici mesi. Una tale visione avrà un impatto sui tassi delle obbligazioni con scadenze lunghe che dovrebbero aumentare in futuro. “C’è la possibilità di assistere ad un sell-off sui bond se proseguirà la paura inflazionistica – dice David Bowers, consulente indipendente di Merrill Lynch – un’eventuale aumento del rendimento dei bond potrebbe traghettare una crisi finanziaria in una crisi economica.” Poco entusiasmo per il settore azionario dove il numero di coloro che ritengono sottovalutate le azioni è sceso al 15% rispetto il 26% di aprile. Anche il settore delle materie prime non è immune a bolle speculative: secondo il 52% degli intervistati crede infatti che il petrolio sia sopravalutato mentre il 29% ritiene che l’oro tratti a prezzi sopra i fondamentali. A livello di singoli settori, i bancari (considerati a sconto fino ad un mese fa) ora vengono considerati ben prezzati dai mercati.(mm)
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