|
A mercato chiuso - 15/5/2008
|
|
Seduta piatta per Piazza Affari, crolla Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) .Seduta piatta per Milano, dopo lo sprint della vigilia. Sul mercato prevalgono ancora le reazioni alle trimestrali, in una giornata ricca di appuntamenti societari. Gli indici di Piazza Affari si sono mossi in modo debole verso il basso. Sul finale, l'S&P/Mib ha ceduto lo 0,11% a 34.233 punti, mentre il Mibtel è scivolato di un leggerissimo 0,03% finendo a quota 26.147. In questa seduta poco mossa ha spiccato il crollo di Parmalat. Il titolo del gruppo alimentare ha aperto le contrattazioni con un tonfo sonoro, dopo un primo momento in cui non riusciva nemmeno a fare prezzo. L'azione è stata infatti ferma per i primi minuti di seduta per eccesso di ribasso, e successivamente ha aperto gli scambi con una caduta di oltre 8 punti percentuali, scivolando sotto i 2 euro, per poi chiudere con un -11% circa. A indebolire la società di Collecchio è stata la trimestrale, diffusa alla vigilia. Nei primi tre mesi dell'anno, Parmalat ha evidenziato un utile pari a 90,2 milioni, in calo rispetto ai 110,3 milioni di un anno prima. I ricavi sono invece saliti del 6,7% a 926,9 milioni. Lo schiaffo del mercato, deluso dai numeri, si è accompagnato ai tagli sul target price da parte di alcune case d'affari. Gli analisti di Euromobiliare hanno abbassato il prezzo obiettivo a 2,76 euro, confermando il rating buy, mentre gli esperti di Cheuvreux hanno rivisto al ribasso il prezzo obiettivo, portandolo da 3 a 2,54 euro.La trimestrale è stata digerita male anche da Esprinet (Milano:
PRT.MI - notizie) , peggior titolo del listino milanese, con un calo di circa il 19%. Il gruppo dell'information technology ha riportato nei primi tre mesi del 2008 ricavi netti pari a 610,7 milioni di euro, -7% rispetto ai 656,2 milioni del primo trimestre 2007. L'utile netto consolidato è stato pari a 7 milioni con una diminuzione del -43%. Di fronte a questi numeri, gli esperti di Citigroup (NYSE: C - notizie) hanno tagliato la raccomandazione a sell dal precedente hold, mentre Euromobiliare ha tolto il titolo dal suo portafoglio raccomandato relativo alle small cap. La sua raccomandazione su Esprinet è passata da buy a hold con prezzo obiettivo sceso del 255 a 8,2 euro. Tagliate anche le stime di utile netto 2008 a 32 mln (-20%). Fra gli acquisti si è distinto Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) , con un progresso del 4,14%. Bene Prysmian (+0,85%%), all'indomani dei risultati trimestrali. Il titolo dell'ex Pirelli Cavi ha riportato nei primi tre mesi del 2008 un utile netto di 103 milioni, in crescita del 97,6% rispetto al primo quarter 2007. "Risultati solidi nonostante i timori del mercato sulla ciclicità del business ", hanno commentato da Euromobiliare. La sim milanese ha mantenuto il rating a buy con target price a 21,3 euro. Consiglio d'acquisto confermato anche da parte di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) che ha alzato le stime di Eps 2008-2009 con tp fermo a 17,8 euro.Tra le mid cap, Erg (Milano: ERG.MI - notizie) ha salutato con un +2,85% l'atteso via libera da parte della Commissione Via (Valutazione impatto ambientale) al terminale di rigassificazione gas naturale liquefatto (gnl) Ionio Gas, situato a Priolo, in Sicilia, e detenuto in joint venture paritetica con Shell (Londra: RDSB.L - notizie) energy Italia.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Finanza.com |
|