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Venerdì 15 Maggio 2009, 21:36
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Dopo aver raggiunto area 20.700, l'indice S&P/Mib è sceso in settimana in area 19.000, per poi fermarsi poco sopra i 19.500. Come valuta questo movimento e quante probabilità ci sono di assistere ad una prosecuzione della correzione nel breve? Cosa aspettarsi per le prossime La correzione che abbiamo visto fino a questo momento è stata piuttosto contenuta e l'impressione è che ci siano ancora margini per assistere ad un'ulteriore discesa. L'indice S&P/Mib, prima di assistere alla violazione dei livelli di supporto appena raggiunti, ossia i 19.000 punti, potrebbe anche tentare una fase di recupero, con un possibile riavvicinamento ai recenti massimi, per poi tornare nuovamente verso il basso. Prima di guardare verso l'alto e ambire alla violazione dei massimi raggiunti, a nostro avviso sarà necessaria non solo una semplice correzione, ma anche un consolidamento dei livelli riconquistati che non sono mai stati testati fino ad ora, fatta eccezione per il breve excursus sui 19.000 punti. E' ben poca cosa però per parlare di un consolidamento e ci vorrà ben altro per poter affermare ciò. In quest'ottica, recuperi come quello visto oggi a Piazza Affari sono da leggere come semplici rimbalzi tecnici. Per l'indice Eurostoxx ad esempio sarà molto difficile che andremo al di sopra dei 2.450/2.500 punti nelle prossime sedute, ma se ciò accadesse, sarebbe un'opportunità da sfruttare per alleggerire le posizioni. Tornando a parlare del nostro indice, il primo target al ribasso si può individuare a 18.500 punti, e qui avremo la vera cartina al tornasole. Se il mercato riuscirà a mantenere questo livello, allora sarà un segnale forte, mentre in caso contrario avremo margini di discesa fino a 17.300/17.400. Del resto si tratterebbe di un ritracciamento nell'ordine del 50% del movimento messo a segno tra i minimi di marzo e i massimi degli ultimi giorni. Un movimento del genere dunque sarebbe tecnico e offrirebbe ottime opportunità per nuovi ingressi. In generale, fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra dei 17.400/17.500 punti, la struttura del mercato si conferma rialzista e le correzioni saranno da seguire in modo da intervenire e prendere posizioni nel momento in cui vengono avvicinati i livelli di supporto citati prima. Infine, dando un rapido sguardo all'America, per l'indice S&P500, sceso sotto i 900 punti, è possibile un approdo in area 840/850. Non sarebbe proprio il 50% del ritracciamento del movimento di recupero dai minimi, ma quello segnalato è un livello che il mercato ha sentito sempre sia in fase ascendente che discendente. Quali sono i titoli che meritano di essere seguiti più di altri in questa fase di mercato? In questa fase di mercato accordiamo sicuramente la nostra preferenza ai titoli difensivi come Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) e Terna (Milano: TRN.MI - notizie) , ai quali aggiungiamo anche Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) . Il titolo nell'ultimo periodo, per varie vicende, non è riuscito a sfruttare la buona intonazione del mercato, dopo aver creato una buona base sopra 0,9 euro, ha tentato di riportarsi sopra la soglia di 1 euro, riuscendoci però solo nell'intraday. Riteniamo che Telecom Italia sia da seguire con attenzione e solo cedimenti di 0,9 euro potranno portare qualche preoccupazione per il titolo, mentre fino a quando avremo oscillazioni tra 0,9 e 1 euro, si potrebbe avere una fase di accumulazione. Un simile movimento potrà sfociare in un vero e proprio uptrend nel momento in cui i titolo bucherà 1,04/1,05 euro e sarà lì che avremo la conferma o meno dell'eventuale accumulazione, con possibili approdi, in caso di esito positivo, fino a 1,2 euro. Qual è invece il suo giudizio su Fiat (Milano: F.MI - notizie) che si sta dirigendo nuovamente verso l'area dei 7 euro? Consiglierebbe l'acquisti sui livelli attuali o è preferibile attendere ancora prima di intervenire? Il movimento correttivo che fino ad ora ha interessato il titolo è ancora troppo limitato: gli oscillatori si stanno scaricando in questo momento pur rimanendo in laterale tra i 7 e gli 8 euro. Un segnale indubbiamente di forza, ma se il mercato correggerà, anche Fiat subirà la pressione ribassista e in tal caso il nostro fair value è in area 6 euro, livello sul quale il titolo ha lavorato parecchio tra dicembre e gennaio scorsi. Dopo essere stato respinto, Fiat era sceso sui minimi in area 3,5 euro, da cui però ha messo a segno un rialzo di oltre il 100%. Anche esulando da un esame prettamente legato all'analisi tecnica, non possiamo non fare altre considerazioni: attualmente Fiat è il titolo più in forma nel settore automobilistico, tanto che il gruppo è l'unico che riesce ad acquistare competitors in questa fase. Ci sono altre storie interessanti da segnalare tra le blue chips? Vorrei segnalare Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) che, pur in sordina, è passato dai 3 ai 4,5 euro, con ulteriori possibilità di repricement. Suggerirei di fare attenzione ad eventuali ritorni in area 4,1/4,15 euro, che potrebbe essere un interessante punto di ingresso. Da luglio dello scorso anno, il titolo ha lateralizzato e ha mostrato una grande forza con una buona tenuta. Anche per questo motivo, sarà da mettere in portafoglio in caso di ritorni in area 4,1/4,15 e nella peggiore delle ipotesi a 3,8 euro, livello che rappresenterebbe il 50% del ritracciamento del movimento realizzato da marzo a metà maggio. Quali riflessioni ci può offrire invece sul settore assicurativo? Questi titoli possono offrire spunti in questa fase, anche rispetto ai bancari? Gli assicurativi non hanno performato tanto bene nella prima parte del rally del mercato, accelerando invece nella seconda metà di aprile e nei primi giorni di maggio. Andando a guardare i singoli titoli, vediamo che Alleanza si trova sotto la fortissima resistenza dei 5,5/5,6 euro da cui è stato recentemente respinto, mentre Generali ha una forte barriera sui 17 euro, così come Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) si trova a ridosso di un'importante livello di resistenza. Per quanto gli assicurativi abbiano recuperato meno rispetto ad altri, li vediamo ancora un po' balbettanti e in ottica di breve crediamo sia ancora da preferire il comparto bancario. In ogni caso, da qui a una settimana, non comprerei né bancari né assicurativi, preferendo concentrarmi sulle storie segnalate prima come Snam Rete Gas, Terna e Telecom. Si tratta di titoli che nella prima parte dell'anno avevano mostrato di reggere meglio alla fase negativa nella prima parte dell'anno. Prima di salutarci, può dirci qualcosa sui petroliferi? Ritiene sia troppo tardi per nuovi ingressi o ci si può attendere ancora una fase positiva nel breve? Abbiamo notato una correlazione direttamente proporzionale tra petrolio e andamento dei mercati azionari. Se i listini si riprendono allora salgono anche le quotazioni del greggio che invece tornano a scendere quando le Borse si deprimono. Dal momento che ci attendiamo una fase correttiva per l'azionario, riteniamo sia d'obbligo la prudenza sui titoli del settore energetico. In generale è bene non lasciarsi trascinare dall'euforia perché la strada al rialzo percorsa sino ad ora è tanta, motivo per cui un ritracciamento sarà fisiologico. Specialmente in questo momento occorre molta pazienza e attenzione, perché si rischia di rimanere con il cerino in mano qualora si dovesse sbagliare ad entrare sul mercato. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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