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Venerdì 15 Maggio 2009, 10:33

Market scoop: semplici prese di beneficio o inversione del trend?

Di Bnp Paribas

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Titoli bancari ed assicurativi, i protagonisti del rally delle ultime settimane, sono stati oggetto di pesanti ordini di vendita trascinando al ribasso i listini nonostante i positivi risultati arrivati dagli stress test americani. Tra i dati macroeconomici si segnalano le indicazioni positive dal mercato del lavoro americano mentre preoccupazioni sono giunte dai dati sulle vendite al dettaglio Usa. Positivi i commenti di Almunia sulla ripresa in Eurolandia: il commissario UE ha sottolineato la stabilizzazione dei mercati finanziari e la volontà di sottoporre le banche europee a una maggiore sorveglianza.

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I prossimi eventi…

Trimestrali americane ed europee continueranno a catalizzare l'attenzione degli operatori internazionali. Dal fronte macroeconomico attenzione ai dati sul mercato immobiliare e alle minute della Fed che saranno pubblicate mercoledì prossimo 20 maggio.

Cosa bisogna fare…

Il ritracciamento messo a segno dagli indici ha permesso di scaricare parte degli eccessi da ipercomprato accumulato nelle ultime settimane specialmente dai settori finanziari. I Bonus Certificate continuano a rappresentare ottime alternative all'acquisto diretto dei titoli azionari condensando in un unico strumento la partecipazione al potenziale rialzista del comparto azionario oltre ad una non indifferente protezione del capitale. In alternativa ai classici zero coupon da valutare l'acquisto degli Equity Protection.


RUMOR DI BORSA: Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) tra Cdp e Telefonica (Madrid: TEF.MC - notizie)

Telecom Italia al centro dell'attenzione per alcune indiscrezioni riguardanti il nodo della rete e i rapporti con Telefonica, il maggior socio della holding di controllo Telco. Le voci ripropongono l'ipotesi di uno scorporo della rete telefonica che passerebbe, per il 51%, in mano alla Cassa depositi e prestiti. Un'idea già contenuta in un progetto elaborato a marzo. Per quanto riguarda Telefonica le voci di Borsa ritengono possibile una fusione di Telecom Italia anche in virtù delle difficoltà incontrate con l'Antitrust argentino dove gli operatori sono entrambi presenti.


INVESTIMENTO DI MEDIO/LUNGO PERIODO

Dopo il forte rialzo dai minimi di marzo una correzione sui mercati avrebbe effetti positivi. In un tale scenario non diminuisce l'attrattiva dei Bonus Cap a fronte della sicurezza offerta da Barriere distanti. Il Bonus Cap su Eni (Milano: ENI.MI - notizie) (Isin NL0009097807) di più recente emissione e con scadenza più lontana nel tempo ha una Barriera distante oltre 40 punti percentuali dai livelli di quotazione del titolo. Se non verrà mai violata fino a scadenza, il certificato offrirà un rendimento minimo del 21% circa che potrà essere anche superiore se Eni dovesse trovarsi sopra il valore Bonus pari a 20,25 euro. Il rendimento potenziale del certificato è infatti ben superiore e pari al 45% rispetto ai livelli attuali. Considerando la distanza della Barriera e le caratteristiche del titolo sottostante, il recupero prevedibile dell'economia nei prossimi anni si riverbererà positivamente sul certificato.

LIQUIDITÀ

Da inizio anno gli indici azionari dei Paesi industrializzati si sono riportati in parità. Il traino è arrivato da dati macroeconomici che hanno segnalato una stabilizzazione dell'economia, anche nel Vecchio continente, con il concretizzarsi della possibilità di vedere una ripartenza nel secondo semestre. Uno scenario che potrà favorire il principale indice dell'area euro, il DJ Euro STOXX 50. A questo proposito il Bonus Cap (Isin NL0009097856) di recente emissione, può essere indicato per l'inserimento in portafogli di liquidità nonostante la sua scadenza sia fissata a ottobre 2012. Il certificato infatti, facilmente negoziabile, potrebbe essere sfruttato per cavalcare il buon andamento dei mercati. Obiettivo finale, alla scadenza, una performance potenziale di oltre il 50% a fronte di una Barriera distante circa il 35% rispetto ai livelli attuali dell'indice.

OTTIMIZZAZIONE PORTAFOGLIO

I titoli del comparto bancario hanno continuato a trainare il rialzo dei listini azionari, rinvigoriti anche dai risultati degli stress-test condotti sui bilanci delle banche Usa. Il rally potrebbe anche vedere presto una pausa di consolidamento che non diminuirebbe il contributo positivo dei Bonus Cap certificate inseriti in portafoglio. In particolare il Bonus Cap su Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) offre a scadenza un rendimento potenziale del 10% circa se non verrà mai toccata la Barriera distante oltre il 45% dai livelli attuali di quotazione del sottostante. La scadenza del prodotto è prevista tra meno di nove mesi (l'11 febbraio 2010) il che significa che la performance annualizzata potrebbe aggirarsi sui 13 punti percentuali. Stessa scadenza ma performance ancora più interessante per il Bonus Cap su Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) , quotato attualmente a 99,55 euro. In meno di nove mesi il rendimento potenziale è del 10,5% con una Barriera a distanza di sicurezza (33%).

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