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Cgil: Epifani, Serve Nuova Politica Redditi Per Redistribuzione
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(ASCA) - Chianciano Terme (Si), 15 lug - ''Una politica
economica realmente nuova non puo' non porsi l'obiettivo di
una nuova politica dei redditi''. Lo ha detto il segretario
generale della Cgil Guglielmo Epifani, nella relazione tenuta
alla conferenza programmatica del sindacato che si e' aperta
oggi a Chianciano Terme (Si).
Una politica, ha rilevato, che ''risponda alla questione
salariale mai risolta e riporti equilibrio nella
distribuzione dei diversi redditi''.
Sottolineando che l'accordo separato del 22 gennio 2009 e'
stato ''un grave errore'', Epifani rileva come quell'impianto
''non realizzi la crescita del potere di acquisto per tutti e
non offra una prospettiva in cui chiamare i governi a
rispondere di una diversa politica fiscale e
redistributiva''. Serve quindi una ''nuova politica dei
redditi'' basata su tre direttrici. In primo luogo la
'contrattazione': ''Per difendere il reddito reale da lavoro
e da pensione, aumentare e redistribuire la produttivita', i
salari devono crescere non solo in linea con l'inflazione
reale, ma con la produttivita', per l'equilibrio della
crescita economica tra domanda esterna e quella interna e
soprattutto per riequilibrare la perdita cumulata, in tanti
anni, dalle retribuzioni nette a favore dei maggiori profitti
delle imprese, non reinvestiti a sufficienza per la
riorganizzazione del sistema produttivo o, piu'
semplicemente, a favore delle rendite''.
Il secondo punto indicato da Epifani e' quello del fisco,
''per una piu' equa redistribuzione e per spostare sui
lavoratori dipendenti e i pensionati riduzioni fiscali,
trovando risorse nella lotta all'evasione e nella tassazione
di altre forme di reddito''.
Infine il Welfare, ''per uscire dalla poverta' e per
sostenere il reddito degli individui e delle famiglie, a
partire da quelle in difficolta''. Un Welfare che ''sostenga
i redditi netti attraverso i servizi necessari a vivere la
cittadinanza'', ma anche un ''workfare'' che consista in
''politiche di welfare attivo finalizzate a una piena, buona
e sicura
occupazione''.
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