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Fiat: Cgil e Fiom, Urge Nuovo Incontro Con Il Governo
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(ASCA) - Roma, 15 lug - ''Dopo l'incontro svoltosi in giugno
a palazzo Chigi, in questi giorni la Fiat (Milano: F.MI - notizie) ha annunciato,
successivamente, la chiusura dello stabilimento Cnh di Imola,
la cessazione della produzione di auto a Termini Imerese e
un'offerta di acquisizione della Bertone di Torino. Nello
stesso tempo, risulta sempre piu' incomprensibile la gestione
degli stabilimenti presenti nel nostro Paese: si va
dall'utilizzo della Cassa integrazione, alla richiesta di
straordinari, dal trasferimento temporaneo di centinaia di
lavoratori da uno stabilimento all'altro, al licenziamento
dei precari, fino ad arrivare alla negazione del Premio di
risultato annuale, di 1.100 euro, previsto dal contratto
aziendale''. E' quanto affermano, in una dichiarzione
congiunta, il segretario confederale della Cgil, Susanna
Camusso, e il leader della Fiom, Gianni Rinaldini.
''Questa situazione di confusione nel gruppo dirigente
Fiat - aggiungono - costituisce elemento di grave
preoccupazione. Il conflitto sociale, che si sta sviluppando
in diversi stabilimenti, ne rappresenta l'inevitabile
conseguenza. La Cgil e la Fiom ritengono necessaria la
convocazione di un nuovo incontro con la Presidenza del
Consiglio, le parti sociali e le Regioni. Cio' perche' ci
troviamo di fronte ad annunci, effettuati dalla Fiat, che
disegnano un quadro sostanzialmente diverso dal percorso
indicato dal ministro Scajola nel citato incontro di Palazzo
Chigi. Ribadiamo la nostra contrarieta' alla chiusura di
stabilimenti del Gruppo Fiat e, pertanto, la necessita' che
il Governo ponga questa condizione, anche a fronte
dell'offerta di acquisizione della
Bertone''.
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